Gaffes e imbarazzi. Ogni volta che Mr Berlusconi va in Finlandia si rischia la crisi diplomatica. Domani il premier volerà di nuovo a Helsinki per la riunione del Partito Popolare Europeo, dove incontrerà Barroso, Fillon e la Merkel, e possiamo quindi iniziare a chiederci cosa riuscirà a combinare stavolta.

Tra le varie uscite infelici era rimasta famosa quella del latin lover. “Ho dovuto rispolverare tutte le mie doti da playboy, aveva detto per commentare come fosse riuscito a strappare l’assenso finlandese alla presidenza italiana dell’Agenzia alimentare della Ue. Insomma, se il culatello aveva vinto sulla renna affumicata, il merito sarebbe stato delle “sollecitazioni amorevoli” da lui usate  nei confronti del primo ministro finlandese, signora Tarja Halonen. Per stemperare lo sdegno era dovuto intervenire il ministero degli Esteri e l’ambasciatore aveva dovuto scusarsi in modo formale a nome dell’Italia e degli italiani.

In altre occasioni, con provinciale sprezzo del ridicolo, aveva denigrato la loro cucina (“Non sanno neppure cosa è il prosciutto”) e le loro chiese di legno, peraltro patrimonio dell’Unesco (“Una gita di tre ore per raggiungere una chiesa di legno del Settecento, una cosa che qui da noi sarebbe cancellata”). In tempi non sospetti di Rubygate era riuscito a dire “Amo la Finlandia e le finlandesi, soprattutto se maggiorenni” (le minorenni solo marocchine?).

Ora che tutta l’Europa ha capito che come playboy è un po’ flaccido, speriamo stia alla larga da argomenti galanti. Non disperate però che “il buffone” (altra definizione dei giornali stranieri) troverà lo stesso il modo di far divertire gli altri. Noi italiani, ci divertiamo un po’ meno.

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