Modello mamma cinese nazi. Versus l’ansiosa e chioccia mamma italiana. Versus madre americana nevrotica e iper protettiva. Lo schiaffone a tutte noi mollaccione viene da Amy Chua, docente a Yale, che rivela di aver seviziato (niente cibo, né bambole e minacce di ritorsioni tipo niente regali di Natale, né feste di compleanno per anni) la sua bambina di 7 anni. Il tutto a fin di bene… Perché riuscisse a imparare a suonare al piano un brano particolarmente ostico.

Le regole della mamma tigre che segue il “metodo Shangai” sono contenute in un libro. Pare che i risultati siano ottimi dopo un’infanzia di privazioni e sacrifici… E’ la fabbrica del genio. A questo punto è scattato un mega dibattito globale su internet: milioni di donne occidentali si sono coperte il capo di cenere… “Mi è crollato il mondo sotto i piedi… Ho sbagliato tutto? Ho passato una vita a raccogliere calzini e mutande, ho qualche volta persino tentato di fare i compiti dei figli (non li ho fatti solo perché non sono capace), ho sopportato per anni una simpatica baraonda in una casa dove bivaccavano frotte di adolescenti. Ho cucinato per le suddette frotte tonnellate di derrate alimentari… Quindi a leggere i diktat della professoressa Chua ho capito di aver toppato su tutta la linea”.

A dire la verità a casa mia le regole, poche… c’erano eccome. E non mi posso lamentare dei risultati, anzi… Mah… Valli a capire ‘sti cinesi…

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Il Papa e l’educazione sessuale

next
Articolo Successivo

Le vagine di Toscani

next