Il mondo FQ

Intelligenza artificiale, governare il cambiamento senza subirlo

Intelligenza artificiale, governare il cambiamento senza subirlo
Icona dei commenti Commenti

di Flavia Palomba

Più dell’80% degli studenti utilizza l’intelligenza artificiale, in Cina gli esperti e i migliori ricercatori nel settore sono corteggiatissimi e contesi dalle aziende. Quasi quasi meglio evitare loro di soggiornare all’esterno. Non si sa mai… dal momento che le superpotenze mondiali sono impegnate a sfidarsi sul campo dell’innovazione tecnologica.

In viticoltura il prezioso algoritmo è ormai indispensabile, analizza le condizioni del suolo, del meteo e delle piante, prevede persino la resa. Nella pubblica amministrazione arriva Iride che migliorerà l’accesso dei cittadini ai servizi pubblici, potenzierà il ruolo del difensore civico e razionalizzerà il lavoro. Nel mondo del lavoro interverrà nei processi aziendali, rielaborando la realtà e ridisegnando i modelli organizzativi… e tanto ancora. La naturale reazione del cittadino sembrerebbe paragonabile a quella espressa nella celebre tela “L’urlo” di Munch, cosa ci aspetta dunque?

Se da un lato si assisterà al trionfo del progresso, dall’altro la disumanizzazione della popolazione potrebbe essere una controindicazione inevitabile. Anche Papa Leone XIV ha mostrato non poche perplessità in merito all’utilizzo sempre più massiccio dei sistemi di intelligenza artificiale. Non a caso la sua prima Enciclica “Magnifica Humanitas” invita a prestare estrema attenzione all’ uso incondizionato di tale strumento, ricordando alla società quanto sia importante la salvaguardia dei nostri simili.

Non bisogna incorrere nell’errore di umanizzare la macchina, si tratta pur sempre di una imitazione di ciò che è già perfetto: l’umanità, seppur con tutti i suoi limiti, le sue contraddizioni ed i suoi errori. Conviviamo giorno dopo giorno con un processo ormai inarrestabile che quotidianamente lambisce un nuovo settore, riscrivendo per sempre il nostro modo di vivere.

Se da un lato tutti approfittiamo del fatto che l’algoritmo stia perfezionando e facilitando tanti compiti, nel campo lavorativo, nello studio e nella vita di tutti i giorni, sempre meno spesso ci chiediamo quale sarà il prezzo da pagare? La paura potrebbe essere quella della sostituzione graduale (e non tanto) dell’essere umano con la macchina di ultima generazione. Ma siamo davvero preparati a questo cambiamento? Se in un primo momento pareva rassicurare, come un mantra, che l’intelligenza artificiale fosse carente di pensiero critico, oggi pare che questo aspetto stia ormai diventando secondario.

La sua sofisticatissima evoluzione sta quasi gettando un cono d’ombra sulla necessità che la mente dell’uomo sia imprescindibile nel guidare tale evoluzione. Sarebbe un errore grossolano pesare che si possa arrivare ad una sostituzione in toto. Eppure i timori si stanno muovendo sempre di più in questa direzione.

E’ un errore dimenticare la strumentalità dell’IA rispetto all’uomo, mai il contrario; nel campo della scienza medica, dell’ingegneria, della matematica. E se ormai siamo ad un punto di non ritorno, perché è un processo inarrestabile, l’aiuto potrà essere fornito soltanto dalle istituzioni, Chiesa, Famiglia e Scuola, che dovrebbero traghettare in maniera sinergica e serena la società verso un domani che oggi appare incerto.

Riscrivendo insieme la storia mentre si percorre un terreno mai battuto, paradossalmente si dovrebbe guardare al futuro senza perdere di vista la tradizione.

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione