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Alessandro Ferrucci Alessandro Ferrucci

Alessandro Ferrucci

Giornalista

Appassionato di arte contemporanea, mi laureo in Storia dell’arte a La Sapienza di Roma, per poi approdare alla redazione sportiva de l’Unità. Di arte, poca. In seguito cronaca e politica, sempre nel quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Nel frattempo master in Yacht management per seguire le scie di Luna Rossa. Poi un’esperienza con un parlamentare europeo e l’approdo al Fatto Quotidiano.

Articoli Premium di Alessandro Ferrucci

Società - 17 luglio 2017

A bordo dell’Intercity si torna ad alcuni “lussi” degli Anni 80

Punti di vista, più umore, più destinazione, più caso: il tutto non deve mai diventare sostanza, ma restare nell’aurea imprecisata dell’opinione. Così, quello che inizialmente e potenzialmente, poteva sintetizzarsi in un “Questo no”, alla fine si tramuta in “Questo sì”. Roma-Viareggio in treno, slot della sera per una tratta, quella Tirrenica, falcidiata da anni, depotenziata […]
Cultura - 16 luglio 2017

“In Russia mi sono finto parente di Al Bano, ed è stato un successone”

C’è chi in oratorio andava per giocare a pallone, per fuggire alla strada, per trovare degli amici, o perché naturale prosecuzione del catechismo. C’è chi in oratorio andava perché era, a volte è ancora, l’unico luogo, senza alternativa; c’è chi in oratorio andava per scappare dalla paura, e invece c’è chi la paura la sperimentava: […]
Cultura - 7 luglio 2017

“I politici passano, noi invece restiamo”

La regola aurea è un tatuaggio virtuale da poter mostrare con uno spirito d’orgoglio e disegnato in decenni di parole, suoni, pensieri e palco: “I politici passano, i Litfiba restano”. E restano nonostante “il silenzio assoluto da parte delle televisione, mezzi d’informazione e radio. Sì, in radio non ci trasmettono eppure abbiamo vinto anche il […]
Cultura - 25 giugno 2017

“Botte, baci, lutti, successi e lacrime. Però mi sono goduta tutto troppo poco”

Tende anche davanti l’ingresso, quadri, scatti in posa, foto sul caminetto, la porta socchiusa di una stanza (“di la c’è un’amica che per ora vive qui. Io non posso stare da sola”); il Telegatto, i due David di Donatello, il Nastro vinto a Venezia, e ancora premi, ricordi, libri sistemati sulle mensole. Un caos ordinato […]
Cultura - 24 giugno 2017

Neri Marcorè: “Non datemi ancora del buonista e non parlatemi della Juventus”

Il buongiorno di Neri Marcorè. “Evitiamo di parlare di Juventus, se mi fa domande ironiche su Cardiff la posso anche mandare a quel paese”. Prevenuto. (Ride) Vi conosco. Quanta aggressività… Sulla Juve non transigo, sul resto posso scherzare. Meno male che era timido. È finita l’epoca. Ho incamerato, ora basta, vado dritto. Va bene, niente […]
Cultura - 22 giugno 2017

Silvestri: “Ora sono grande e posso affrontare Pino…”

“Va bene, cominciamo. Che prima concludiamo. E prima posso andare via…”, canta Daniele Silvestri seduto al pianoforte. Sorride, mentre intona, un sorriso sornione, complice, è consapevole di dire una bugia, di quelle bonarie o bianche, perché ha voglia di iniziare e nessuna di andare via. Appuntamento alle Officine Pasolini di Roma, tra la Sfera di […]
Cultura - 11 giugno 2017

“Le passeggiate con Fellini, le cene insieme a Volonté e le ‘fughe’ dal ristorante”

Nanni Loy per molti è il cornetto dolce infilato nel cappuccino del vicino, la sacralità della colazione al bar violata da un bell’uomo, alto, serio, sigaretta in bocca e cappotto, stile british e provocazioni nostrane. Eppure “Nanni era una persona molto più complicata della sua apparenza; molto più complessa e intellettualmente preparata rispetto a quanto […]
Cultura - 4 giugno 2017

“Quando l’ho fatto vedere alla Lollobrigida (ma avevo tre anni)”

Istinto, attitudine, educazione famigliare, geni, ambiente, chissà, la percentuale varia per ognuno, ma Giancarlo Magalli a tre anni aveva già la strada segnata: “Mio padre lavorava con il cinema e mi portava sui set, per me una seconda casa, ero felice, mi divertivo, amavo le liturgie di quei luoghi, stare tra la gente dello spettacolo […]
Società - 29 maggio 2017

Parlano di “male incurabile”, l’ipocrisia per non dire “cancro”

È tutta una questione giocata sui termini, le parole sono importanti, per carità, così come le sfumature e il contesto; se poi l’emotività mista a paura dettano la strada, il mix diventa un polpettone indigeribile. Capita così di ascoltare il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dichiarare: “Non bisogna avere paura del cancro”. Applausi. Che coraggio! […]
Cultura - 28 maggio 2017

Omar Pedrini fa 50 anni: “Rock, modelle, cocaina e un cuore matto. Nessuno mi voleva operare, ora sono bionico”

Gli stereotipi del rocker bello e dannato ci sono tutti, Omar Pedrini non ha lasciato nulla al solo manuale: la droga, problemi di alcolismo (“bevevo una bottiglia di vodka a sera. La vodka è la migliore, non dà l’alito di alcol”); capelli lunghi, tatuaggi, orecchini, donne e ancora donne, sesso senza memoria, tour interminabili (“anche […]

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