Alla fine la busta con “eliminati” si è aperta davanti agli occhi di Francesco Paolantoni e Biagio Izzo. Loro sono gli ultimi eliminati di “Pechino Express”. Loro sono tra le sorprese: agguerriti senza guerreggiare, allegri, “spassusi”, come si sono chiamati, un tono sotto quando necessario. L’episodio di ieri, 16 aprile, dello show Sky Original prodotto da Banijay Italia, su Sky Uno/+ e on demand, ha raggiunto una Total Audience di 559mila spettatori e il 2,6% di share (con 917mila contatti tv e il 58% di permanenza), in crescita del +20% rispetto allo stesso episodio della scorsa stagione.
Lei e Paolantoni siete tra i pochi comici a non fallire in un reality.
“Davvero? Questa è una bella cosa, sono contento; io e Francesco siamo veramente partiti per divertirci”.
Il comico è preoccupato di dover far sempre ridere.
“Di questo ne abbiamo parlato, ma a ‘Pechino’ esce fuori l’uomo, l’umanità, il sentimento. Non l’artista, il guitto”.
Com’è “Pechino Express”?
“Programma tostissimo, ma esperienza unica: quando mi ricapita di dormire in una casa indonesiana, stare con quei bambini, nella sporcizia più assoluta, con un bagno che non era un bagno, ma vivere tra i sorrisi?”.
L’angoscia di “Pechino Express” è sempre il cibo, a volte tremendo.
“Sono stato fortunato, ho assaggiato solo dei varani, cucinati piccantissimi, mi stavano per cadere i denti…”
Pure le zampe di gallina.
“Oddio mio, non me lo ricordi”.
Si è piaciuto?
“Non ho ancora visto neanche una puntata”.
Come mai?
“Sono in tournée. Le sta registrando mia figlia: mi piacerebbe rivederle con lei”.
Ha dichiarato: vorrei un pisellone enorme.
“Mia figlia mi ha scritto: ‘Come ti viene in mente? sei pazzo?’. ‘Ma no, è uno scherzo, per ridere…’. ‘Mi vergogno!’.
Insomma, ha un pisello normale.
“No, normale no”.
Comunque una faticaccia, questo “Pechino…”
“Cacchio, abbiamo pure beccato dei temporali, all’improvviso, che erano secchiate d’acqua”.
A un certo punto si è quasi arreso.
“No, ci ha destabilizzato solo dover chiedere l’ospitalità. Ci sentivamo umiliati…”
Il più simpatico del gruppo.
“Ci piacevano I Comedian e Chanel Totti”.
Chanel Totti, tosta.
“Non me l’aspettavo così tanto, spero vinca”.
Nel frattempo continua l’ascesa del suo amico Stefano De Martino.
“Altro fuoriclasse. Ed è il suo momento. Sono orgoglioso di lui…”
Bene.
“Quando ha iniziato con ‘Made in sud’ era un pischelletto al quale davamo dei consigli: li ha accettati e seguiti questo è un segno di grandezza…”
(L’intervista sulla vita, la carriera, gli inizi con i matrimoni, la svolta con Boncompagni, i film con De Sica e Boldi, esce domenica 19 aprile sulle pagine de Il Fatto Quotidiano)