“Mi fa rabbia, perché era stato espulso dall’Italia e invece è ancora qua in giro. Dopo due omicidi si danno da fare, non so se sia giusto”. Maria Sirica, moglie di Davide Fabbri, il barista ucciso il primo aprile, ha riaperto il locale di Riccardina di Budrio dove è stato ucciso il marito. Di Igor Vaclavic, il latitante con tanti alias, sospettato numero uno per il delitto di Davide e per quello, avvenuto una settimana dopo, di Valerio Verri, ha parole durissime: “Basta, deve essere ammazzato”. Su Igor ‘il Russo’ – a Bologna in realtà indagato con l’alias di Ezechiele Norberto Feher pendeva da mesi un mandato di arresto europeo per alcune rapine del 2015. Ma non era mai stato catturato. “Per colpa di chi non si è dato da fare prima, siamo già due famiglie distrutte”, ha commentato Maria