Salvatore Capacchione, fratello della senatrice Pd Rosaria Capacchione, e l’ex sindaco di Caserta Pio Del Gaudio (poche settimane fa prosciolto dall’accusa di avere legami con i Casalesi), sono indagati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Nell’ambito della stessa indagine, i Carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Caserta hanno sequestrato alcuni lotti ricompresi nell’ambito dell’area denominata “ex Saint Gobain” nel comune di Caserta e nella disponibilità della società Planta Global srl. Risultano indagati anche l’attuale dirigente della polizia municipale di Caserta Carmine Sorbo e il direttore dei lavori Amato Folco. I reati contestati, a vario titolo, sono abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva

Secondo quanto ricostruito dai magistrati, il 28 maggio 2015 Sorbo, all’epoca dirigente dell’area generale di coordinamento territoriale, ambientale e attività produttive del Comune di Caserta, ha rilasciato il permesso di costruire alla società cooperativa Reno srl, oggi Planta Global, riconducibile a Salvatore Capacchione. Come evidenziato anche dall’Anac, il rilascio del provvedimento sarebbe stato caratterizzato da un iter “particolarmente farraginoso e inconsueto”.  Il permesso, che ha autorizzato la realizzazione di quattro grossi fabbricati, nell’ambito dei quali costruire 304 alloggi, oltre a negozi e uffici, e 2 piani interrati destinati ai parcheggi per ciascuno dei fabbricati, è risultato “affetto da una serie di macroscopiche illegittimità – scrive il procuratore Maria Antonietta Troncone – afferenti da un lato all’assenza di conformità rispetto agli strumenti di pianificazione urbanistica di carattere generale, dall’altro alla carenza, in capo al dirigente comunale Sorbo, del requisito della legittimazione a provvedere”.

A gennaio il Tar – secondo quanto riferiscono fonti della difesa – aveva esaminato l’iter amministrativo che aveva portato alla concessione del permesso a costruire e “aveva ritenuto nel merito più che legittimo l’iter che era stato seguito“. A far partire le indagini della magistratura però sono stati proprio i rilievi mossi dall’Anac sul permesso a costruire numero 46 rilasciato dal dirigente Carmine Sorbo il 28 maggio del 2015, quando Del Gaudio era già stato sfiduciato da 17 consiglieri comunali e di lì a qualche giorno si sarebbe definitivamente dimesso.