Nogarin contro tutti. Questa volta al centro dello scontro ci sono i vaccini. La Regione Toscana, infatti, ha dato il via libera a una proposta di legge che per l’ammissione dei bambini agli asili nido fissa come requisito non solo le vaccinazioni obbligatorie, ma anche quelle raccomandate dal Piano nazionale di prevenzione. La proposta, firmata dall’assessore alla Salute Stefania Saccardi, segue la linea condivisa nel Piano nazionale sulle vaccinazioni, e dovrà ora essere approvata dal consiglio regionale. Tra gli obiettivi, quello di contrastare il calo di vaccinazioni registrato negli ultimi anni, sia quelle obbligatorie (poliomielite, difterite, tetano, epatite B) che quelle raccomandate. Una decisione che ha fatto saltare sulla sedia il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. “Questa – dichiara Nogarin a Ilfattoquotidiano.it – è una legge che va contro le stesse disposizioni del Servizio Sanitario Nazionale. Le vaccinazioni non si incentivano con le imposizioni, ma con una corretta informazione”. Su questo, giura il primo cittadino M5s, sarà battaglia. “I genitori – aggiunge Nogarin – saranno obbligati a vaccinare i propri figli per poterli mandare al nido o alla scuola materna. Magari, tra un po’ chiederanno la costruzione di scuole per bambini non vaccinati, per ‘i bambini appestati’. Io, personalmente, sono a favore dei vaccini, ma non posso accettare che questi vengano somministrati sotto ricatto, discriminando dei bambini”.

Nel merito a rispondere è la stessa assessora Saccardi, che parla della vaccinazione obbligatoria come “un gesto responsabile nei confronti di quei bambini che, per particolari patologie, non possono essere vaccinati e quindi sono più esposti al rischio di malattie”. L’assessore Saccardi, chiamata in causa da Nogarin, spiega: “Oggi noi abbiamo bisogno di dare un segnale forte, una spinta forte alla ripresa delle vaccinazioni proprio perché, purtroppo, le nostre percentuali sono scese sotto i limiti di guardia considerati dall’organizzazione mondiale della sanità e da tutti gli istituti scientifici in materia”. Una situazione che è preoccupante a livello nazionale così come in Toscana. “Peraltro – prosegue – la nostra è sempre stata una regione che si attestava intorno al 98% delle vaccinazioni, ora siamo pericolosamente scesi sotto il 95%”.

Nogarin: “La proposta viola le libertà dei cittadini”
Ma il sindaco Cinquestelle insiste: “Questa proposta di legge viola il diritto del cittadino a curarsi nel modo che ritiene più giusto – spiega – andando contro le stesse disposizioni del Sistema Sanitario Nazionale che individua come obbligatorie solo le vaccinazioni per poliomelite, difterite, epatite B e tetano”. “A chi dà fastidio – si chiede Nogarin – un bambino non vaccinato se non ad altri bambini che i genitori hanno consapevolmente scelto di non vaccinare?”. Il primo cittadino, inoltre, solleva un’altra questione: “I dati ci dicono che siamo scesi sotto la soglia che garantisce l’immunità di gregge. Basta questo a imporre delle vaccinazioni come vorrebbe questa proposta di legge? Siamo per caso di fronte a casi di poliomielite che ci indicano il rischio di una ricomparsa della malattia? La vaccinazione obbligatoria contro il tetano, ad esempio, non impedisce all’Italia di avere molti più contagi rispetto ad altri Paesi europei”.

Poi, affronta il tema della cosiddetta ‘epidemia’ di meningite che ha colpito la Toscana negli ultimi anni. “Anche su questo – dice – si è fatta una campagna mediatica che ha avuto l’effetto di creare l’idea che si fosse in presenza di una vera e propria epidemia. Se si guardano i dati, però, si scopre che la verità è un’altra. Io, ad esempio, non mi sono vaccinato”. Secondo i numeri forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, a livello nazionale si è passati dai 164 contagi da meningococco del 2014 ai 196 del 2015, fino ai 191 del 2016, e dai 36 da meningococco C del 2014 ai 63 del 2015 e i 67 del 2016. In Toscana, però, un’impennata si è registrata: per quanto riguarda il meningococco si è passati dai 16 casi del 2014 ai 38 del 2015 e i 41 del 2016; per il meningococco C, invece, i soli due casi del 2014 sono diventati 31 nel 2015 e 30 nel 2016.

Ma la posizione di Nogarin ha suscitato anche la reazione di molti dei commentatori della pagina facebook dove il sindaco aveva rilanciato la sua presa di posizione. Uno dei tanti utenti che rispondono a Nogarin, si definisce elettore M5s e si presenta come medico: “Sulla base di quanto studiato le dico che questa sua posizione è sbagliata. I vaccini, oltre alla protezione individuale, consentono di eliminare gli agenti patogeni di malattie anche molto gravi, ma per ottenere questo è necessaria una vaccinazione il più estesa possibile”.

In Toscana vaccinazioni in calo
Anche in Toscana, con variazioni meno importanti di altre parti d’Italia, si assiste a un calo delle vaccinazioni, sia quelle obbligatorie che quelle raccomandate. Un trend che, negli ultimi anni, ha portato le percentuali di bambini vaccinati per difterite, poliomielite ed epatite B, tre delle quattro vaccinazioni obbligatorie, sotto la soglia di sicurezza del 95 per cento, limite sotto il quale non è garantita una “adeguata protezione di comunità, la cosiddetta immunità di gregge”. “La vaccinazione è un atto di responsabilità dei genitori nei confronti dei propri figli e dell’intera comunità – ha spiegato l’assessore Saccardi – Vaccinare il proprio bambino vuol dire proteggerlo da tante malattie, oggi drasticamente ridotte proprio grazie ai vaccini”.

L’Emilia Romagna è stata la prima ad approvare una proposta di legge in tema di obbligo vaccinale, con la differenza che il requisito per iscrivere i bambini all’asilo è limitato alle quattro vaccinazioni obbligatorie secondo la normativa nazionale (quindi, di fatto, al vaccino esavalente, visto che in Italia i singoli vaccini obbligatori non vengono somministrati). La stessa iniziativa è stata presa dal Comune di Trieste, con una delibera approvata il 28 novembre 2016.

 

Buroni, il medico “star” di facebook: “Nogarin illogico”
Dopo queste affermazioni il sindaco è stato criticato in rete: tra gli altri ha detto la sua anche Roberto Burioni, un medico che sui social network era diventato involontariamente famoso alcune settimane fa per aver “difeso” la vicenda meningite da disinformazione e bufale. Buroni è professore di Microbiologia e Virologia all’Università San Raffaele di Milano e autore del libro Il vaccino non è un’opinione. “Filippo Nogarin commette un grave errore logico – scrive – Dice che in Toscana non ci sono emergenze e che quindi non c’è motivo di obbligare la gente a vaccinarsi. Il che è come dire che siccome ci sono pochi incidenti stradali si possono eliminare i limiti di velocità. Le emergenze in Toscana non ci sono perché la gente si vaccina ma se smettesse di vaccinarsi arriverebbero sicuramente. Poi parla di libertà individuale. E qui il discorso è più complesso”. “In Romania in una recente epidemia di morbillo sono morti tre bambini che ancora non si erano potuti vaccinare, in Lombardia è morto per morbillo un bimbo di 18 mesi che, affetto da leucemia, non si era potuto vaccinare – premette Burioni – In entrambi i casi il virus ha potuto colpirli a causa di alcuni genitori che hanno esercitato la libertà di non vaccinare i propri figli perché se tutti avessero vaccinato i figli il virus non sarebbe potuto circolare e non avrebbe ucciso nessuno”. Secondo il medico dunque l’interesse collettivo prevale sulla libertà del singolo citata da Nogarin.

Il Pd: “Ignoranza e irresponsabilità”
E la polemica è diventata anche politica. “Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin è contrario ai vaccini obbligatori. Ignoranza ed irresponsabilità, solo questo mi viene in mente” twitta la vicecapogruppo Pd alla Camera Alessia Morani. Più duro Stefano Esposito, senatore democratico: “Il sindaco M5s di Livorno Nogarin si schiera contro i vaccini obbligatori per i bambini. Ecco a voi #ilnuovomedioevo”. Proprio oggi la ministra della Salute Beatrice Lorenzin parla della necessità di superare la discrezionalità regionale in tema di vaccinazioni: “C’è l’esigenza di arrivare in tempi relativamente brevi ad una legge nazionale sulla obbligatorietà delle vaccinazioni, anche per garantire un’offerta vaccinale uniforme in tutte le zone del Paese”.

Twitter: @GianniRosini