Dopo il caso della bambina di Genova, ricoverata in condizioni gravissime perché sottoposta dai genitori a una dieta vegana, a Milano la cronaca deve registrare il caso di un bambino di un anno ricoverato in ospedale con “nel sangue livelli di calcio ai limiti della sopravvivenza”. Il piccolo, in realtà, soffriva anche di un difetto al cuore: è stato operato e ora sta meglio. Ma intanto, il giudice ha affidato la sua patria potestà all’ospedale Policlinico San Donato.

Il piccolo, papà indiano e mamma italiana, a un anno pesava come un bimbo di tre mesi, scrive il Corriere della Sera: così è stato portato dai nonni in ospedale per un controllo. Gli esami del sangue hanno evidenziato livelli di calcio “ai limiti della sopravvivenza”. Per questo i medici hanno informato il Tribunale per i minorenni e la Procura ha chiesto d’ufficio il ricovero. Il bambino inoltre soffre di una “cardiopatia grave non corretta chirurgicamente”. Quando i genitori sono stati informati si sono comunque raccomandati di non dare al bambino, che pesa poco più di 5 chili, latte e latticini, poi hanno comunicato che avrebbero riportato il figlio a casa.

A questo punto ai responsabili del reparto non hanno potuto fare altro che informare la procura. Il pm di turno ha chiesto alla polizia prelevare il piccolo. In casa i poliziotti hanno trovato “preparati omeopatici e siringhe (…) etichettate con nome di alimenti (…): i genitori riferivano in seguito di attenersi rigorosamente ad una dieta vegana”. Ora il bambino, che è ricoverato al San Donato, è stato affidato ai servizi sociali.

Il bimbo ora sta meglio, dopo un intervento eseguito il 5 luglio all’Irccs Policlinico San Donato a cui, riferiscono dall’ospedale, “il giudice ha affidato temporaneamente la patria potestà del piccolo” finito all’attenzione del Tribunale per minorenni di Milano, dopo essere stato visitato prima all’ospedale Fatebenefratelli del capoluogo lombardo e poi al Buzzi. “Il bimbo soffriva di un difetto interventricolare al cuore – spiegano dal Policlinico San Donato – L’intervento, eseguito da Alessandro Giamberti dell’Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica” dell’Irccs capofila del Gruppo ospedaliero San Donato, “è andato bene. Il bambino è già uscito dalla Terapia intensiva ed è stato trasferito in reparto dove resterà per alcuni giorni”.