Una processione silenziosa alla camera ardente, poche dichiarazioni e volti scuri. I parlamentari M5s, Beppe Grillo e gli amici sono stati a Milano per l’ultimo saluto al cofondatore Gianroberto Casaleggio. La struttura in via Mosè Bianchi sarà aperta per tutta la giornata (dalle 10 alle 18), mentre il funerale sarà giovedì 14 aprile nella basilica di Santa Maria delle Grazie. Il primo ad arrivare questa mattina è stato Carlo Freccero, membro del cda della Rai, che però non ha voluto rilasciare dichiarazioni. A seguire i parlamentari M5s, tra cui i membri del direttorio che hanno scortato Grillo all’ingresso della camera mortuaria. Poi tante facce note di consiglieri e portavoce: dai senatori Vito Crimi e Barbara Lezzi, ai deputati Dalila Nesci e Danilo Toninelli, fino ai consiglieri comunali e regionali Mattia Calise e Stefano Buffagni.

Il cofondatore del M5s è morto martedì 12 aprile a Milano intorno alle 7. Era ricoverato all’istituto Auxologico da due settimane, durante le quali aveva continuato a lavorare fino all’ultima complicazione, importante e imprevista, che gli è stata fatale. Per proteggere una delle cose a cui teneva di più, la sua privacy, aveva scelto di registrarsi in ospedale con il falso nome di Gianni Isolato.

La preoccupazione ora riguarda il futuro del Movimento e la gestione dei gruppi che fino a questo momento era stata sotto la responsabilità di Casaleggio. Già da alcune settimane il M5s stava sperimentando una maggiore autonomia: ora cambiano gli equilibri, ma i grillini vogliono mostrare tranquillità almeno all’esterno. “Non si molla di un centimetro”, ha commentato poi su Facebook Alessandro Di Battista. “C’è un Paese che aspetta giustizia e legalità”. Tono simile a quello di Luigi Di Maio che sempre sui social network ha rilanciato con le prossime sfide politiche del Movimento: “La settimana prossima si voterà al Senato la sfiducia al governo. Fate sentire la vostra voce. Siamo tutti in prima linea. Non si molla di un millimetro”. L’idea è quella che il direttorio abbia sempre più potere della sfera politica, mentre l’aspetto web continui ad essere controllato dalla Casaleggio associati. Vera incognita il ruolo di Grillo: da tempo defilato per occuparsi del suo spettacolo, in tanti chiedono che torni protagonista e faccia sentire la sua voce.

In queste ore il blog ha pubblicato un ricordo di Dario Fo in cui mette in guardia il Movimento dall’infiltrazione di politici e mestieranti. Il premio Nobel ha incontrato i giornalisti nella sua casa per un ricordo commosso di Casaleggio. “Sarà un lavoro duro”, ha commentato, “ma il Movimento 5 stelle risorgerà”.

di Alessandro Madron

 

Dario Fo: “Lavoro duro, ma M5s saprà risorgere”
Il saluto e il ricordo di Casaleggio è stato affidato dal Movimento in queste ore al premio Nobel Dario Fo. In mattinata ha voluto incontrare i giornalisti nella sua casa di Milano per un ricordo commosso. “Con Grillo ha creato un gruppo straordinario”, ha detto parlando del cofondatore del M5s. “Da ieri sono sconvolto oltre ogni misura. Gianroberto ha tolto di mezzo la banalità e ha proposto un nuovo modo di agire, di comunicare e di offrire la propria partecipazione”. Fo ha detto di essere convinto che anche se questo è un momento “duro”, con davanti un “lavoro duro da realizzare per andare avanti”, comunque i pentastellati se la caveranno e non ci sarà nessuna frana. “Casaleggio e Beppe sono riusciti a creare un gruppo di appoggio di giovani straordinari. Me ne sono accorto con un boom di meraviglia”.

Il nobel ha raccontato che da ieri la domanda sul futuro del M5s gli viene fatta da “ispettori politici” con una certa speranza nella voce perché “il Movimento sta andando più avanti, è dietro al collo del Pd e forse lo supera”. Il premio Nobel ha anche affrontato il tema della successione. Ha detto di non conoscere bene il figlio del cofondatore M5s Davide, ma che considera normale che un padre deleghi al figlio. “Da tempo aiuta il padre. Non so niente ma anch’io ho delegato a mio figlio, adesso si occupa lui dei contratti. E’ normale”. Secondo Dario Fo il Movimento però risorgerà: “Casaleggio è sempre stato criticato dai media, ma giustamente: io se a Milano fossi un gestore del potere avrei i brividi a vedere quante volte è risorto mentre aveva gli incisivi al collo. Criticare è l’arma di chi ha paura. Da morto è meno pericoloso? Senz’altro. Ma il Movimento anche questa volta saprà risorgere”.

Il blog di Beppe Grillo oggi ha pubblicato anche un intervento di Dario Fo che ha messo in guardia dai rischi per il futuro: “Bisogna rendersi conto che fra quei giovani decisi a rifiutare l’inganno e l’ipocrisia si sono infilati anche dei mistificatori, pronti, dopo essere stati eletti, a passare armi e bagagli nel gruppo dei politicanti, maestri dell’arraffo”. Continua poi: “È un rischio che si corre ogni volta che si applica interamente la libertà. È fin troppo facile firmare un impegno con l’idea di non rispettarlo, e approfittare della buona fede degli altri per raggiungere un basso scopo”. Il rimedio a questo continuo pericolo è secondo Fo, un’altra volta, l’impegno. “Non cedere mai il passo ai furbi e agli approfittatori. E soprattutto non avere mai paura di denunciare la presenza delle termiti per timore di sporcare la credibilità del tuo gruppo. Pietà l’è morta, come dicevano i nostri vecchi nelle lotte di fabbrica”.