A Valentino Rossi non è bastata una rimonta eccezionale: partito 26° e ultimo per la penalizzazione subita durante la gara in Malesia, il Dottore ha chiuso al 4° posto. Troppo poco per strappare il titolo a Jorge Lorenzo, che a Valencia è scattato in pole position e ha condotto la gara in testa fino alla fine, conquistando il Mondiale. Sul podio dgli altri due spagnoli della Honda, con Marc Marquez secondo davanti a Dani Pedrosa.

Davanti a più di 100mila spettatori, Rossi ha sfiorato un’impresa straordinaria rimontando fino al quarto posto dopo una gara incredibile. Dal fondo della griglia, il Dottore ha inanellato una serie di sorpassi scatenando continui boati da parte del pubblico. Dopo due giri e mezzo Rossi aveva già recuperato 14 posizioni, poi al 13° giro il pesarera superando la Ducati di Dovizioso si è portato in quarta posizione. A quel punto però il divario dai primi tre era troppo elevato, più di 12″ ed è stato impossibile rientrare.

Peccato. Il Dottore ha fatto il suo, recuperando 22 posizioni: un’impresa a metà che lascia l’amaro in bocca ai suoi tifosi, dopo una stagione strepitosa compromessa a Sepang con il calcio rifilato in curva a Marquez che – come le immagini hanno dimostrato – si era appoggiato per primo alla sua Yamaha. Un barlume di speranza si era acceso quando, a 4 giri dal termine, Pedrosa si è portato a ridosso della coppia di testa e aveva superato Marquez, lanciandosi all’inseguimento di Lorenzo, che però controllava gli ultimi scampoli di gara e andava a tagliare il traguardo.

“Jorge ha spinto forte, io sono andato oltre i limiti – ha detto Marquez a fine gara – ho cercato di spingere, poi però ho perso tempo nel finale con Pedrosa e a quel punto era troppo rischioso cercare di superare Lorenzo. L’anno prossimo proveremo a lottare di nuovo per il titolo”, ha concluso lo spagnolo, che tuttavia pur dando l’impressione di essere più veloce del connazionale negli ultimissimi giri non ha fatto molto per puntare davvero al sorpasso.

Per Lorenzo, che con la settima vittoria in stagione porta a casa il quinto titolo mondiale vinto in carriera, il terzo nella MotoGp, chiude in classifica generale con 330 punti contro i 325 di Rossi. Da segnalare l’uscita dopo tre giro di Andrea Iannone sulla Ducati, con Dovizioso che ha chiuso invece al 7° posto preceduto anche da Pol Espargaro e Bradley Smith.

L’ordine d’arrivo
1. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha in 45’59″364 alla media di 156,7 km/h
2. Marc Marquez (Spa) Honda + 0″263
3. Dani Pedrosa (Spa) Honda + 0″654
4. Valentino Rossi (Ita) Yamaha + 19″789
5. Pol Espargaro (Spa) Yamaha Tech3 + 26″004
6. Bradley Smith (Gbr) Yamaha Tech3 + 28″835
7. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati + 28″886
8. Aleix Espargaro (Spa) Suzuki + 34″222
9. Cal Crutchlow (Gbr) Honda Lcr +35″924
10. Danilo Petrucci (Ita) Ducati Pramac + 39″579

La classifica mondiale
1. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha 330 punti
2. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 325
3. Marc Marquez (Spa) Honda 242
4. Dani Pedrosa (Spa) Honda 206
5. Andrea Iannone (Ita) Ducati 188
6. Bradley Smith (Gbr) Yamaha Tech3 181
7. Andrea Dovizioso (Ita) Ducati 162;
8. Cal Crutchlow (Gbr) Honda Lcr 125
9. Pol Espargaro (Spa) Yamaha Tech3
10. Danilo Petrucci (Ita) Ducati Pramac 113.