In vista dell’arrivo di Papa Francesco, il governo cubano concede la grazia a 3.522 detenuti. Lo annuncia il quotidiano Gramma, secondo quanto riferisce il sito della Bbc in spagnolo.

“In occasione della visita di Sua Santità, saranno graziati 3.522 detenuti”, scrive il giornale precisando che verrà tenuto conto del tipo di reati, del loro comportamento in carcere e ragioni di salute. Bergoglio arriverà sull’isola il prossimo 19 settembre, dopo essere stato uno dei principale protagonisti dello storico disgelo tra Stati Uniti e Cuba annunciato a dicembre dal presidente Barack Obama e da Raul Castro, che il 14 agosto scorso, dopo 54 anni, ha portato alla riapertura dell’ambasciata Usa a l’Avana.

La misura riguarda tra gli altri “persone con più di 60 anni, minori di 20 anni senza precedenti penali, malati, donne”, oltre “agli stranieri per i quali il paese d’origine assicura il rimpatrio”. Sono invece esclusi, “salvo poche eccezioni per ragioni umanitarie, chi è stato condannato per omicidio, violazioni, pederastia con violenza, narcotraffico, furto e sacrificio di bestiame” e, precisa Cubadebate, “delitti contro la sicurezza dello Stato”.