Nel giorno dell’Eurogruppo considerato decisivo si profila una svolta nella tormentata trattativa per il caso greco. Secondo quanto riportato dal quotidiano ellenico Kathimerini la Commissione Ue e la Bce stanno lavorando alla bozza di un possibile comunicato per la ristrutturazione del debito ellenico. Angela Merkel, intervenendo al Bundestag, ha dal canto suo teso la mano ad Atene evidenziando come sia ancora possibile raggiungere un accordo tra Atene e i suoi creditori. In quest’ottica, la Merkel ha voluto ricordare come gli sforzi della Germania sono concentrati nel mantenere la Grecia nell’euro, cercando di smorzare i toni del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, che ha invece dichiarato che il governo tedesco si sta preparando a un default greco il 30 giugno.

“Sono ancora convinta: dove c’è una volontà, c’è una possibilità”, ha dichiarato la Merkel, specificando che “se chi è al potere in Grecia riesce a convogliare questa volontà, un accordo con le tre istituzioni (Ue, Fmi e Bce, ndr) è possibile”. Anche perché, come avvertiva mercoledì la Banca centrale greca un mancato accordo “segnerebbe l’inizio di un percorso doloroso che porterebbe inizialmente ad un default della Grecia e, infine, all’uscita del Paese dalla zona euro e, molto probabilmente, dall’Unione europea”. Con un inevitabile scivolamento del Paese sotto la sfera russa.

Varoufakis ci ripensa e fa nuove proposte ai creditori – Intanto anche dal governo greco arriva una parziale apertura: il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, che nei giorni scorsi aveva escluso di poter presentare nuove proposte nel corso dell’Eurogruppo, arrivando al vertice in Lussemburgo ha cambiato versione dicendo di avere intenzione di “sostituire questa discordia costosa con un efficace consenso“. E ha poi presentato agli omologhi dell’Eurozona un documento di cinque pagine con nuove proposte sulle riforme da mettere in campo a fronte dello sblocco degli aiuti. Atene, che ha le casse vuote, ha nel frattempo deciso di varare un condono fiscale: come riferito dalla stampa locale, i cittadini che hanno occultato e non dichiarato i propri redditi potranno far pace con l’erario pagando una tassa del 21% “una tantum”.

Wall Street Journal: “Il rischio Grecia pesa sull’Italia più che sugli altri partner” – A ricordare ancora una volta all’Italia che gli esiti del caso greco toccheranno direttamente Roma è stato il Wall Street Journal, secondo il quale con gli occhi di tutti europei volti ansiosamente ad Atene, l’Italia ha motivo per essere ansiosa “più della maggior parte” degli altri partner. In un commento sulle “riforme di Renzi messe a rischio da fattori esterni”, il quotidiano economico del gruppo Murdoch sottolinea come il rischio-Grecia e un peggioramento della crisi dei migranti nel Mediterraneo, con un impatto potenziale sulla stabilità di governo che potrebbero “consegnare a un governo populista alle prossime elezioni” i poteri rafforzati dell’esecutivo che fanno parte del pacchetto di riforme del premier italiano.

Il Wsj, poi, nota la ripresa in atto, spinta dagli investimenti, ma anche che la Penisola è nove punti percentuali al di sotto del picco del Pil e che “è troppo presto per dire con sicurezza che l’economia italiana ha voltato l’angolo”. Gli sviluppi politici, inoltre, mostrano che il partito (di Renzi, ndr) ha cominciato a perdere elezioni” e che i consensi per il premier “sono scesi sotto il 35%, meni di quelli di Enrico Letta che Renzi ha deposto”. Il presidente del consiglio, conclude il quotidiano, avrà bisogno di “venti favorevoli” per realizzare le sue promesse, e sia la Grecia che la crisi nel Mediterraneo sono due rischi che “sfuggono al suo controllo”.