L’economista Francesco Giavazzi, il patron di Diesel Renzo Rosso, il critico d’arte Philip Daverio. Sono i nomi che affiancheranno, a titolo completamente gratuito, Felice Casson se dovesse diventare il nuovo sindaco di Venezia dopo il ballottaggio del 14 giugno contro Luigi Brugnaro (centrodestra). Lo ha annunciato l’ex magistrato, che parte da un vantaggio di 10 punti percentuali ottenuti al primo turno grazie soprattutto alla lista civica che porta il suo nome (che ha ricevuto più voti rispetto alla lista del Partito Democratico che lo sostiene), ma che dovrà combattere con le formazioni di centrodestra riunite dopo la frammentazione del primo turno e guardare al comportamento degli elettori M5S (12,6% il 31 mggio).

Nomi scelti per “migliorare l’internazionalità” della città d’arte, a segnare la “rinascita del territorio”, ha spiegato Casson: “Il punto di partenza sarà una migliore condizione di vita dei cittadini, favorita anche dall’importanza che la nostra città ha in tutto il mondo. A mettere a disposizione le loro esperienze professionali per una città che conoscono molto bene – aggiunge il senatore democratico – saranno Renzo Rosso, per l’Innovazione e impresa del Futuro; il critico d’arte Philip Daverio, per Venezia terza capitale europea; l’economista Francesco Giavazzi, che si occuperà di economia e rispetto delle regole e Benedetta Arese Lucinu, general manager di Uber per la nuova era digitale”.

La lista potrebbe non finire qui. In una conferenza stampa, l’ex magistrato ha spiegato: “In tema di sicurezza, ribadisco che dal primo giorno dopo l’elezione sarò a Venezia 24 ore su 24 e che mi terrò la delega alla sicurezza. Va fatta ritornare nei quartieri la polizia municipale – sostiene Casson – e immediatamente cento dei suoi dipendenti torneranno a prestare servizio sul territorio. Al contempo verranno adottate immediate misure di coordinamento con le forze di polizia statali, coinvolgendo il governo. A coordinare il tutto sarà nominato un esperto di anticrimine“.

“Sulla spesa per attuare tutti questi nuovi interventi, non servono i soldi ma le competenze. I miei rapporti con il Governo – assicura l’ex magistrato – continuano ad essere costanti su tutti i fronti d’interesse per la nostra città, da quello della situazione di bilancio, a quello della sicurezza, da quello delle norme finanziarie al tema della Portualità”.