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Trump attacca Leone XIV, La Russa: “Parole molto dure, i popoli europei si aiutino da soli”. Tajani: “Accuse né condivisibili né utili”

Le accuse del presidente americano hanno provocato reazioni anche in Italia. Salvini: "Il Papa non si discute, si ascolta". Schlein: "Il presidente Usa è un bullo prepotente"
Trump attacca Leone XIV, La Russa: “Parole molto dure, i popoli europei si aiutino da soli”. Tajani: “Accuse né condivisibili né utili”
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I nuovi attacchi di Donald Trump a Papa Leone XIV costringono la politica a una nuova presa di posizione in difesa del Pontefice. Nel governo si registra, al momento, il silenzio della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, mentre i due vicepresidenti hanno deciso di esporsi condannando le esternazioni del presidente americano. “Gli attacchi nei confronti del Santo Padre, capo e guida spirituale della Chiesa cattolica, non sono né condivisibili né utili alla causa della pace – ha scritto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su X- Ribadisco il sostegno ad ogni azione e parola di Papa Leone, le sue sono testimonianze in favore del dialogo, del valore della vita umana e della libertà. Una visione che condivide anche il nostro governo, impegnato attraverso la diplomazia a garantire stabilità e pace in tutte le aree dove ci sono conflitti”.

Anche Matteo Salvini, a margine della cerimonia di avvio della demolizione di Palazzo Fienga a Torre Annunziata, ha voluto chiarire a chi gli ha chiesto un commento che “il Papa non si discute, si ascolta”. Pur precisando che lo scontro tra Washington e il Vaticano non può in alcun modo compromettere i rapporti tra la Casa Bianca e il governo italiano: “L’unica cosa di cui sono convinto è che siamo e rimarremo amici e alleati degli Stati Uniti, a prescindere da questo o quel malinteso, da questo o quel presidente. Sicuramente attaccare il Santo Padre non serve a nulla e non risolve alcun problema”.

Per Fratelli d’Italia parla, da Parigi, il presidente del Senato Ignazio La Russa assumendo una posizione molto più sbilanciata su posizioni europeiste rispetto alla presidente del Consiglio e leader del suo stesso partito: “Abbiamo letto, assistito anche oggi, a parole molto dure, anche nei confronti del Santo Pontefice, che dimostrano come si stia giocando una partita forse senza precedenti, alla quale abbiamo il dovere di far fronte. L’Europa rischia di perdere ancora di più un ruolo che si è conquistata in centinaia di anni. Essere stata la culla della civiltà, dell’arte della cultura non significa automaticamente avere la sicurezza di poter conservare questo ruolo anche dal punto di vista economico. Chi fa da sé fa per tre, noi popoli europei ci dobbiamo aiutare da soli, rispettando tutti gli altri ma avendo la consapevolezza che più che in passato, più che negli ultimi decenni, abbiamo il dovere di fare da noi quello che altri non possono e non vogliono e non debbono fare in nostro aiuto e in nostra difesa”.

Più decisa, invece, la condanna delle opposizioni, con la segretaria del Pd, Elly Schlein, che definisce Trump “un bullo prepotente”: quelle del tycoon “non sono solo falsità, ma un attacco grave e senza precedenti di un capo di Stato al Papa – ha dichiarato a Tagadà, su La7 – Non era mai accaduto nella storia. Non posso che ribadire la solidarietà a Papa Leone che predica la pace. Trump si comporta come un bullo prepotente che non accetta idee diverse dalle sue”.

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