“Sulla Flotilla sento cosiddetti moderati… Sta tenendo alta la causa dei palestinesi dimenticati da tutti”: le parole di Pierferdinando Casini
“Sento tanta gente che critica la Flotilla, è legittimo, non è che queste azioni debbono piacere, possono anche non piacere, alcuni dicono addirittura ma le Flottiglie non hanno mai niente, gli aiuti li portiamo di più noi, ma non è questo l’argomento. L’argomento è che la Flotilla, bene o male, giusto o sbagliato, sta tenendo alta la causa dei palestinesi, che sono dimenticati da tutti. E hanno diritto ad andare nelle acque territoriali almeno fino alle coste di Israele perché quella è Europa”. A parlare non è un attivista della Global Sumud né un esponente del movimentismo ma Pierferdinando Casini, oggi senatore Pd e per sempre totem della democristianità eternata ben oltre la fine della Prima Repubblica, fino alla seconda e alla terza. Un ragionamento, quello sulla missione civile per Gaza, espresso a Cartabianca: il fatto che Israele porti via due attivisti da una barca che batte bandiera italiana, tenuti senza acqua né cibo, “è la fine di qualsiasi diritto internazionale – dice Casini – La legge del taglione. Da un altro Paese (che non fosse Israele, ndr) non sarebbe probabilmente stato accettato”. “Vorrei far riflettere l’opinione pubblica – aggiunge parlando con Bianca Berlinguer – perché a volte sento molta gente, anche cosiddetti moderati… Sì, certo, sono un moderato, non sono mai stato un uomo di sinistra e non lo divento alla mia tenera età di 70 anni”.
Flotilla, attivisti presi a pugni e calci dall’esercito israeliano
Pierferdinando Casini a #ÈsempreCartabianca: “La Flotilla può non piacere ma sta tenendo alta l’attenzione sulla causa palestinese” pic.twitter.com/3JI4lGyJ1k
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) May 5, 2026
E al presidente del Senato Ignazio La Russa che sostiene che gli attivisti della Flotilla, in sostanza, quasi sperano di essere fermati “per poi gridare alla tortura”, Casini risponde così: “È il presidente del Senato, Camera in cui appartengo e dissento totalmente da questa frase. Totalmente, sono il contrario di quello che penso perché come dicevo prima non è che per forza devono ricevere l’applauso quelli della Flotilla, ma se la legge esiste, se siamo in uno Stato in cui la democrazia ha un senso, in una comunità di Paesi liberi, c’è diritto anche di coltivare l’antipatia per qualcuno della Flotilla o la simpatia per altri. Quando invece tutto questo si blocca, con le armi e un uso illegale della forza e si prende gente che sta vicino ai bordi della Grecia e la si porta arbitrariamente nelle carceri israeliane, questo non è tollerabile, questo è un elemento di civiltà“.
Sulla questione del Medio Oriente, Casini sottolinea che “tutti parlano di Gaza, che fanno bene, del Libano, che fanno bene, ma io vorrei dire a tutte le persone, guardate cosa capita in Cisgiordania, dove nel territorio che da sempre tutti noi nella comunità occidentale abbiamo riconosciuto deve essere lo Stato palestinese nascente ci sono coloni che tutti i giorni commettono barbarie contro palestinesi inermi, che non sono terroristi, che sono gente e restano totalmente impuniti protetti da un governo che fa leggi ad personam contro i palestinesi, con la pena di morte ai palestinesi, allora io voglio dire a tutti: questa è la pagina, il volto brutto di Israele, perché io invece conosco tantissimi politici israeliani che sono i primi a vergognarsi di questo”. Quello che accade, secondo il senatore del Pd, “è che purtroppo in Israele sta prevalendo e i coloni hanno avuto un ruolo terribile su questo sta prevalendo sempre più ricatto degli estremisti che ricattano questo e quell’altro schieramento per poter in qualche modo garantire i certi privilegi. Penso anche alla parte del fanatismo religioso che di fatto è una rottura con la tradizione dell’Israele che abbiamo conosciuto noi”.
Alla vista del ministro israeliano Ben Gvir che si fa fare una torta col disegno di un cappio dopo la legge sulla pena di morte Casini dice di “vergognarsi”. “Perché la politica dovrebbe conservare sempre l’umanità e questa è una chiara dimostrazione di non-umanità, di disumanità, è una barbarie, è un politico che eccita la gente e la spinge sempre più verso lì di estremisti, è una barbarie. Una vergogna soprattutto per lo Stato di Israele perché essendo io amico dello Stato di Israele, vedere che è nelle mani di un governo di estremisti di questo tipo che tanto fanno danno alla causa di Israele stessa. Non fanno solo danno ai palestinesi, fanno danno anche a se stessi perché Israele porterà per anni sulle proprie spalle la responsabilità di quello che sta capitando”.