Non si può certo chiamarla bocciatura. Quella che è arrivata lunedì sera dalla Consob all’indirizzo di Ei Towers non è che la richiesta ufficiale di presentare un nuovo prospetto. In cui sia messo nero su bianco che la società del gruppo Mediaset, come anticipato in un comunicato il 10 aprile, non pretende più la maggioranza (66,7%) di Rai Way, la società delle torri attualmente controllata dalla Rai, ma si accontenta invece di conquistarne una quota di minoranza il 40%. Insomma: la commissione di vigilanza sulla Borsa, che il 27 marzo scorso aveva preso tempo chiedendo “più informazioni” prima di pronunciarsi sull’offerta, ha semplicemente esplicitato quello che aveva chiarito nel “preavviso di rigetto” datato 2 aprile: l’operazione proposta da Ei Towers “non è realizzabile” alle condizioni previste nel prospetto del 16 marzo, perché viale Mazzini non accetta di scendere sotto il 51% di Rai Way, ma basta che il Biscione cambi le carte in tavola e la commissione presieduta da Giuseppe Vegas è pronta a rivedere il verdetto.

“Tenuto conto della non realizzabilità – alla luce della posizione espressa dalla Rai e dal ministero dell’Economia e delle Finanze – dell’obiettivo di raggiungimento di una soglia di partecipazione di controllo nell’emittente e del progetto imprenditoriale collegato a tale esito dell’offerta”, si legge infatti nella nota dell’authority, “l’informazione al mercato e ai destinatari dell’offerta sulla modifica della condizione sospensiva deliberata dal consiglio di amministrazione (modifica comunicata venerdì 10, ndr) dovrebbe essere adeguatamente supportata dall’illustrazione dei nuovi, sopravvenuti, obiettivi dell’offerta di acquisto e scambio”. Tradotto: Ei Towers vada pure avanti per la sua strada con l’obiettivo di creare un operatore unico nazionale negli apparati di trasmissione televisiva e radiofonici. Basta che formuli una nuova proposta di acquisto.

Il vero ostacolo non sarà certo rappresentato da Consob, bensì dal garante della concorrenza. L’Antitrust, infatti, già a fine marzo chiudendo l’istruttoria sull’offerta di Cologno Monzese ha fatto sapere che il futuro polo frutto della fusione tra Ei Towers e Rai Way avrebbe una posizione dominante sul mercato e ridurrebbe “in modo sostanziale e durevole la concorrenza”, perché “Mediaset sarebbe potenzialmente in grado di influenzare le condizioni competitive del suo principale concorrente”. Si vedrà come questo giudizio – in questo caso sì una vera “bocciatura” – verrà eventualmente rivisto martedì, quando i vertici della società del gruppo Mediaset saranno ascoltati nell’audizione finale sull’istruttoria aperta dopo l’annuncio sulle Torri di viale Mazzini. Insieme a Guido Barbieri e Stefano Ciccotti, amministratori delegati di Ei Towers e Rai Way, ci saranno anche i rappresentanti di Sky, La7 (Cairo) e Persidera.