Alexis Tsipras è il nuovo premier in pectore della Grecia. Dopo la vittoria alle elezioni, è arrivato il giuramento nelle mani del presidente della Repubblica ellenica Karolos Papoulias che gli ha conferito l’incarico di formare il nuovo governo. Come preannunciato, il nuovo premier ha fatto un giuramento solo politico e non religioso. Adesso il suo partito Syriza, non avendo ottenuto la maggioranza per due soli seggi (si ferma a 149, mentre ne sarebbero serviti 151), è obbligato a un accordo di governo con la destra anti-europeista dei Greci Indipendenti. Intanto da Berlino arriva un avvertimento chiaro: “Il governo tedesco offrirà al futuro governo greco la propria collaborazione”, ma “gli impegni vanno mantenuti”, ha detto Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel. La scorsa notte, subito dopo il trionfo elettorale salutato dai sostenitori che in piazza hanno cantato “Bella ciao”, Tsipras ha subito iniziato a tastare il terreno per trovare alleati e dare vita a una coalizione. Il leader del partito della sinistra radicale ha parlato al telefono con Stavros Theodorakis, di  To Potami, con Dimitris Koutsoumpas, del Partito comunista greco e con Panos Kammenos, numero uno dei Greci Indipendenti (Anel).

E questa mattina è arrivato il faccia a faccia durato un’ora proprio tra Tsipras e Kammenos. Il numero uno della formazione di centrodestra, che come Syriza si oppone totalmente al Memorandum tra Troika e il precedente governo, ha fatto sapere che il suo partito “sosterrà il governo che sarà formato dal presidente incaricato Tsipras. Da questo momento il Paese ha un nuovo governo”. Mentre Theodorakis ha detto no a Tsipras: “To Potàmi (il Fiume) non parteciperà al governo Syriza né gli darà il suo appoggio esterno dal momento che esso sarà formato con il partito Greci Indipendenti”.

video di Cosimo Caridi

Dall’Europa, che ha osservato con molto interesse le elezioni greche, arrivano i primi commenti sulla vittoria di Syriza. La Commissione europea “rispetta pienamente la scelta sovrana e democratica” ed è “pronta a lavorare con il nuovo governo quando sarà formato”. Così il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, che ha aggiunto: “Il paese ha fatto notevoli progressi” e Bruxelles “resta pronto a collaborare per risolvere i problemi rimasti”. Interviene anche il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem che tocca il tasto dolente del debito: “Non vedo sostegno per una cancellazione del debito, abbiamo fatto già tanto per alleviarne il peso, allungando le scadenze agendo sui tassi, siamo pronti a discutere con il nuovo governo ma lavorare con l’Eurozona significa accettarne tutte le condizioni”. “Voglio prima congratularmi con il nuovo governo per la chiara vittoria – ha aggiunto Dijsselbloem – e poi dire loro che siamo pronti a lavorare come con i precedenti esecutivi, siamo aperti al dialogo, abbiamo già fatto tanto per alleviare il debito greco, continueremo a farlo e, se necessario, discuteremo della sua sostenibilità ma dopo la quinta revisione della Troika, che non è stata completata, quindi ora è troppo presto”.

video di Tommaso Rodano

I ministri, ha spiegato, oggi discuteranno di un’eventuale estensione dell’attuale programma di aiuti alla Grecia, “ma dipende se lo chiederanno”. Il presidente ha poi aggiunto che l’Eurozona avvierà il dialogo con i nuovi leader non appena lo chiederanno, e ha ribadito: “Non vedo spazio in Europa su una cancellazione del valore nominale del debito greco”.

Sulla stessa linea la Germania. Il governo tedesco ha fatto sapere di essere aperto a un possibile nuovo prolungamento delle scadenze legate ai programmi di aiuto concordati. ”Fondamentalmente è un’opzione”, ha detto una portavoce del ministero delle Finanze. Ma su un punto, Berlino è fermo: “Gli impegni vanno mantenuti”, ha ribadito il portavoce della Merkel, Seibert.

Lo spoglio delle schede è terminato e secondo i dati diffusi dal Ministero degli Interni ellenico, Syriza ha ottenuto il 36,34%. Al secondo posto Nea Dimokratia del premier uscente Antonis Samaras col 27,81% e 76 seggi. Sette sono i partiti che entrano in Parlamento superando la soglia di sbarramento del 3%. Il partito filo-nazista Alba Dorata è il terzo partito del paese con una percentuale del 6,28% e 17 seggi. Ottiene 17 seggi anche Potami (centro-sinistra), il partito accreditato come uno dei possibili alleati di Syriza per la formazione del nuovo governo, con il 6,04% dei consensi. Segue il Partito comunista di Grecia col 5,47% e 15 seggi. Appaiati infine con 13 seggi i Greci Indipendenti (4,75%) e il Pasok (4,68%). Sono stati finora 6.324.963 i cittadini greci che hanno partecipato alla consultazione su 9.902.915 aventi diritto, facendo registrare un’astensione del 36,14%.