Un’altra notte e un altro giorno di paura per Genova dopo l’alluvione che ha provocato un morto, danni e l’ennesima scia di polemiche perché non era stata data l’allerta meteo, e soprattutto perché i lavori di rifacimento del torrente Bisagno sono stati fermi per tre anni per i ricorsi al Tar.

La città, ancora sotto acqua e fango, è stata colpita nella notte da due brevi ma intensi temporali che hanno ulteriormente allagato molte zone della città trasformando le strade in torrenti,  l’acqua ha invaso di nuovo scantinati e negozi. Le previsioni meteo sono pessime e da metà giornata si prevede un peggioramento che ha spinto la Protezione civile a diramare l’allerta fino alla 24 di lunedì 13 ottobre. Gabrielli non usa mezzi termini: “Siamo in piena emergenza e le previsioni sono poco confortanti”. Oltre 100 gli sfollati. Il presidente della Regione Burlando: “Danni per 200 milioni”. Il cardinale Bagnasco tra gli alluvionati: “Genova reagisce ma non basta, bisogna fare le opere”. E la Cei stanzia un milione di euro per l’emergenza: “La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato dai fondi dell’otto per mille un milione di euro, quale prima risposta alle necessità della popolazione di Genova, duramente colpita dall’alluvione di questi giorni”, si legge in una nota. 

Gabrielli: “Siamo in piena emergenza, previsioni non confortanti”. Franco Gabrielli, capo del Dipartimento di Protezione Civile, è arrivato a Genova per partecipare alla riunione del Comitato di Coordinamento Soccorsi convocato dal prefetto Fiamma Spena. Al comitato hanno preso parte il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il governatore Claudio Burlando e il sindaco di Genova Marco Doria. “Siamo ancora in piena emergenza e le previsioni non sono affatto confortanti” dice Gabrielli. Il prefetto parla di una “situazione di particolare criticità”. “Dobbiamo essere molto chiari – ha proseguito Gabrielli – Genova è una città delicata. Tutte le strutture di protezioni civile devono essere finalizzate a gestire questa situazione. Svuotare uno scantinato in queste ore non è il massimo della sicurezza. Tempistiche di crisi sono molto ravvicinate e ristrette. Le cumulate sono impressionanti. Ci sono zone in cui si raggiungono i 700 millimetri”. “L’alluvione a Genova ha causato danni alle strutture pubbliche per 200 milioni di euro” fa poi sapere il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, al termine della riunione. 

Alla domanda se c’è qualcuno che ha sbagliato Gabrielli ha risposto: “Le previsioni sono frutto di valutazione e molto spesso scontano eventi che non necessariamente sono prevedibili. Sicuramente ci sono stati errori, lo dico senza giri di parole. Si è sbagliata valutazione. Da qui a dire che bisogna crocifiggere i previsori ne corre”. “Alcune opere che potevano essere fatte non sono state realizzate e questo ha rappresentato un problema” dice con chiaro il riferimento agli interventi per la messa in sicurezza del Bisagno fermi per un ricorso al Tar di una ditta esclusa dai lavori. “In questo momento è prioritaria la gestione dell’emergenza e la vicinanza ai cittadini”, eventuali responsabilità verranno valutate più avanti. “Se ci sono responsabilità saranno accertate – ha assicurato – Ho una preoccupazione, questa città dal 2011 ha fatto un percorso molto importante nel tentativo di costruire un sistema utile, l’errore più grande sarebbe disperdere quel che si è fatto finora”.

Cronaca ora per ora

 20.25 Arrivato l’esercito a Genova. Circa 100 uomini e diversi mezzi dell’Esercito Italiano stanno arrivando a Genova per portare avanti le operazioni di soccorso e di ripristino della viabilità e di alcuni servizi. Alcuni sono stati ospitati dalla caserma dei carabinieri Vittorio Emanuele, grazie alla disponibilità dell’Arma. Previsto l’arrivo di altri 200 uomini e 2 unità lavori.

19.25 Oltre 100 gli sfollati nel Comune di Genova. Superano il centinaio le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni in tutto il Comune di Genova. Molti di loro, però, hanno trovato appoggio da familiari o amici e, quindi, non è nata una vera e propria emergenza. Sono 35 le persone che, per il momento sono ospitate in albergo. “Per tutti coloro che si trovassero nella necessità di dover lasciare la propria abitazione – ha spiegato l’assessore comunale ai Servizi Sociali Emanuela Fracassi – l’invito è quello di chiamare immediatamente il numero verde della Protezione Civile del Comune di Genova, componendo il numero 800177797. In questo modo saranno contattati e potranno essere sistemati in un albergo a spese del Comune di Genova”

17.40 Primi banchetti con i “saldi del fango”. Alcuni commercianti hanno esposto la propria merce, come vestiti e scarpe, ancora sporchi di fango e, quindi, a basso costo. I saldi post alluvione servono, dice uno dei commercianti che ha allestito il suo mercatino, “non solo a realizzare qualcosa con merce che non potremmo più vendere ma anche a tenerci su di morale per non cedere allo sconforto dopo questa devastazione”. 

17.30 La Cei dona 1 milione di euro. La Conferenza episcopale italiana ha donato un milione di euro per aiutare gli abitanti di Genova. In una nota diffusa dalla Cei si legge che i soldi sono stati prelevati dall’otto per mille per far fronte alle più importanti necessità della popolazione.  

14.39 La Liguria chiede lo stato d’emergenza. La Regione Liguria ha chiesto stamani lo stato di emergenza per affrontare i danni provocati dall’ultima alluvione. Lo conferma l’assessore alla Protezione civile Raffaella Paita. Nel pomeriggio l’assessore firmerà una lettera a tutti i sindaci dei comuni alluvionati per avere tutte le informazioni e i dati necessari per ottenere lo stato di emergenza.

14. 37 Arrivati 30 militari del Genio Pontieri. Sono arrivati a Genova 30 militari dell’Esercito del 2/o Reggimento Genio Pontieri di Piacenza per iniziare le attività in soccorso della popolazione impiegando i mezzi e le attrezzature in dotazione al reparto. Il plotone dell’Esercito, in particolare, impiegherà mezzi tattici per il trasporto del personale e mezzi speciali idonei al ripristino della viabilità, tra cui gruppi elettrogeni, motopompe idrovore e torri di illuminazione campali. L’intervento è stato richiesto dalla Prefettura di Genova. 

13.50 Restano chiuse le linee ferroviarie Genova-Milano e Genova-Torino. Restano chiuse le linee ferroviarie Genova-Milano e Genova-Torino nel tratto tra Ronco Scrivia e Genova via Bivio Fegino, dove ieri è uscito dai binari un Frecciabianca. Le piogge che si sono abbattute incessantemente sulla zona durante la notte hanno rallentato le operazioni di recupero del locomotore e delle carrozze. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, al lavoro da ieri, hanno rimosso una delle carrozze e, con l’ausilio di una gru stradale, rimuoveranno il locomotore e l’altra carrozza rimasta. 

13.05 Non una volontaria, ma una alluvionata 27enne ricoverata. Non è una soccorritrice ma una vittima dell’alluvione la giovane di 27 anni ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Galliera. La donna ha avuto un arresto cardiaco mentre spalava il fango nella sua abitazione. La madre su Facebook ha fatto sapere che sta meglio 

13.03 Papa Francesco ha telefonato Bagnasco.  Papa Francesco ha telefonato al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, per esprimergli solidarietà dopo l’alluvione che ha colpito la città.

12.44 Bagnasco: “Vergognoso che burocrazie blocchino fondi”. Per l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco “servono interventi massicci da parte delle amministrazioni, statali e locali, e tempestivi. È vergognoso che le burocrazie, di qualsiasi tipo siano, blocchino fondi che ci sono e che sono necessari per risolvere questi problemi o per venire incontro a queste persone che veramente soffrono”.

12.38 – Bagnasco: “È una via crucis che si ripete”. “È una via crucis che si ripete, per la quarta volta, l’ultima nel 2011. E questa volta è stata anche peggiore. Gente che ha perso nuovamente tutto, il lavoro, il sostentamento, famiglie intere con bambini piccoli, che dovrebbero ancora una volta ricominciare la propria attività. Ho sentito che alcuni non saranno più in grado”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco in visita nei luoghi dell’alluvione a Genova.

12.33 – Malore per soccorritrice, 27enne in rianimazione. Una ragazza di 27 anni, una dei tanti ‘angeli del fango che si sta adoperando per la città di Genova ha avuto un malore stamani mentre stava spalando la melma nel punto in cui è esondato il Bisagno. È stata intubata e trasferita in rianimazione all’ospedale Galliera.

12.24 – Zaia: “Pronti a intervenire e a renderci utile”. “Alla popolazione ligure e al collega presidente della Regione Claudio Burlando voglio far sentire tutta la mia vicinanza e quella dei veneti. Siamo pronti a intervenire e a renderci utili in qualsiasi momento ci sia bisogno e ci venga richiesto”. Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, si rivolge alla Liguria, colpita da una devastante alluvione.

12.22 – “Bizzarri: Alluvione appuntamento fisso come il salone nautico”. “Genova è una città in cui non cambia niente e non cambia neanche l’alluvione di ottobre. Diventerà un appuntamento come il Salone Nautico o l’Euroflora. Ora ci sarà anche l’alluvione di ottobre. Dispiace perché alcuni hanno perso la vita ed altri il lavoro. Ma tutto questo non sembra importare molto” dice Luca Bizzarri, attore e comico genovese all’Adnkronos.  

12.13 – Grasso: “Ogni bomba d’acqua non può fare vittime”. “L’Italia ha dei problemi idrogeologici che non sono nuovi: proprio il giorno prima dell’alluvione di Genova il governo aveva varato il piano Italia sicura per cercare di monitorare le zone e creare dei cantieri per affrontare questi problemi. Non può essere che a ogni bomba d’acqua il territorio si riduca come a Genova e con vittime”. Così il presidente del Senato, Piero Grasso, rispondendo ai cronisti sull’alluvione in Liguria.

12.06 – Galletti: “Su dissesto ritardo di anni”.
“Sul dissesto idrogeologico scontiamo un ritardo di molti anni ed è chiaro che questo ritardo non si colma in un breve tempo, ma con la strategia di lungo periodo che vuol dire spendere le risorse che ci sono già, impegnarne delle altre, fare interventi culturali e legislativi”. Lo ha detto il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, parlando dell’alluvione di Genova. “Quello di Genova – ha aggiunto – è un disastro grave. Voglio esprimere la vicinanza mia e del governo ai famigliari della vittima”.

12.00 – Su Facebook cittadini organizzano protesta. Al grido di #orabasta un gruppo di cittadini genovesi sta organizzando su Facebook “una protesta davanti alle sedi del Comune di Genova e della Regione Liguria per manifestare il loro sdegno contro una classe politica che non ha fatto niente prima dell’alluvione”. La data più probabile della manifestazione sarà sabato 18 ottobre, ma potrebbe essere anticipata a martedì prossimo. Circa 7.500 gli iscritti al gruppo sul social network.

11.59 – “Gabrielli: Sindaco non fa scaricabarile”. In Liguria “le criticità moderata e elevata corrispondono a allerta 1 e allerta 2. A queste criticità diverse corrisponde l’attivazione sul territorio di tutta una serie di azioni. Quando il sindaco dice che non sono stati avvertiti, non fa lo scaricabarile. Lo dice perché ovviamente a quel tipo di allerta, che non c’è stata, sarebbe dovuta corrispondere un tipo di attivazione che in questo caso non c’è stata” dice il capo dipartimento di Protezione civile Franco Gabrielli al termine della riunione del comitato per il coordinamento dei soccorsi tenuto in prefettura a Genova.

11.57 – Allerta prolungata fino alle 24 di lunedì. L’allerta 2 è stata prolungata fino alle ore 24 di lunedì 13 ottobre. Lo ha deciso la Protezione civile regionale della Liguria.

11.40 – Bagnasco tra gli alluvionati: “Bisogna fare le opere”.  “Genova reagisce ma non basta, bisogna fare le opere”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, il presidente della Cei e arcivescovo di Genova visitando i luoghi del disastro tra gli alluvionati. Il porporato cammina nel fango a Borgo Incrociati, dove è morto Antonio Campanella. Il cardinale parla con residenti e commercianti. Una donna lo ha avvicinato ed è scoppiata in lacrime

11.28 – Allerta prolungata fino alle 24.  La Protezione civile ha comunicato che l’allerta 2, il livello massimo di rischio, è stata prolungata fino a mezzanotte per Genova, La Spezia e Savona. Era previsto che terminasse alle 12 di oggi. Da metà giornata è atteso un significativo peggioramento con piogge diffuse e di forte intensità e temporali a partire dal Ponente.

11.10 – Coldiretti: “A rischio il 98% dei comuni” –  “In Liguria il 98% dei comuni ha parte del territorio a rischio idrogeologico per un totale di circa centomila persone che vivono in zone rosse”. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo in Liguria e a Genova che ha anche provocato la caduta di una frana sui binari della linea ferroviaria Genova-Ovada.  

10.59 – Esondato il fiume Entella a Chiaviari –  Restano le criticità nel levante della Provincia di Genova. Alle 10.30 è esondato il fiume Entella, a Chiavari, in zona Ponte della Libertà, nella zona della foce del fiume. Il Ponte della Maddalena e la pista ciclabile sono stati chiusi e la situazione è monitorata.  

10.56 – Gabrielli: “Sindaci linciati per aver preso decisioni forti”. “Apro una finestra per un nuovo patto sociale. Ci sono sindaci che hanno preso decisioni forti che sono stati letteralmente massacrati. Sindaci che hanno spostato scuole non sicure dal punto di vista sismico che sono stati linciati” dice Franco Gabrielli, capo della Protezione civile .

10.55 – Interrotta linea Genova Ovada. La linea che collega Genova a Ovada corre su un unico binario ora ricoperto di terra e detriti. Rfi ha già mobilitato i tecnici. Trenitalia ha istituito un servizio di pullman sostituivi per i passeggeri per ridurre al minimo i disagi. Non ancora stimati i tempi per il ripristino.  

10.52 – Burlando: “Danni per 200 milioni di euro”. “L’alluvione a Genova ha causato danni alle strutture pubbliche per 200 milioni di euro”. Ad affermarlo è il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, al termine della riunione in Prefettura. 

10.51 – Gabrielli: “Opere si devono fare nonostante i ricorsi”.  “L’opera si deve fare” a prescindere dai ricorsi al Tar, “e la causa non deve riguardare l’opera ma eventualmente il danno subito dalla ditta che ha fatto il ricorso. Se oggi avessimo avuto l’opera sicuramente non avremmo risolto il problema ma avremmo limitato i danni” dice Franco Gabrielli, al termine della riunione in Prefettura a Genova, in merito alla polemica sui ricorsi che hanno bloccato i finanziamenti già stanziati per interventi d’emergenza nel capoluogo genovese.

10.46 – In arrivo il Genio Pontieri di Piacenza. – È in arrivo a Genova il secondo reggimento Genio Pontieri di Piacenza con macchine movimento terra e mezzi meccanici.

10.30 – Gabrielli: “Le previsioni? qualcuno le ha sbagliate”. “Dal punto di vista dell’esito delle previsioni qualcuno ha sbagliato” dice il capo della Protezione civile Gabrielli riguardo l’alluvione di Genova.

9.28 – Tigullio, isolato un paese e 40 famiglie. Uno smottamento nella notte ha isolato Favale di Malvaro, mentre Santo Stefano d’Aveto si raggiunge con difficoltà. Un fulmine ha incendiato un agriturismo nei pressi del lago di Giacopiane, e una frana ha isolato 40 famiglie in località Verzemma, nel comune di Recco. Il nubifragio che nelle prime ore del giorno si è spostato da Genova al Tigullio ha interessato in modo significato proprio il comune famoso per la focaccia. Tra gli isolati di Verzemma anche un consigliere comunale e un assessore. Mezzi e uomini del Comune sono sul posto. Il sindaco, Dario Capurro, d’accordo con Anas, ha chiuso l’Aurelia per la quantità d’acqua presente sulla carreggiata. Non preoccupa il torrente Recco grazie al mare calmo che favorisce il deflusso delle acque. I Vigili del fuoco di Rapallo stanno intervenendo su allagamenti a Rapallo e Camogli.