“Sarò il nuovo Berlusconi, ma in meglio”. Così il leader di Italia Unica, Corrado Passera, in un’intervista a Mix24 si candida a guidare l’Italia partecipando alle prossime elezioni. Che, a suo dire, potrebbero tenersi già in primavera. La sparata dell’ex ministro dello Sviluppo economico e delle infrastrutture arriva dopo le critiche all’operato dell’attuale presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e alla sua squadra: “Di Renzi non mi piace il non rispetto per il merito e l’incapacità di mettere insieme una squadra forte”, attacca l’ex inquilino di Via Veneto. “Oggi non abbiamo schierata una squadra adeguata. Renzi si circonda di persone che non sono all’altezza”. Segue giudizio negativo sull’operato di diversi membri dell’esecutivo. Anche se più che giudizi sono mugugni: “Padoan? Mh. Boschi? Mmh. Poletti? Mmmh. Madia? Mmmmmh”. Del resto solo due giorni fa Passera aveva fatto la predica al premier per la questione del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Debiti che lui stesso, da ministro, non era riuscito a sbloccare. 

Passera sostiene poi che quello messo in piedi da Renzi è un grande bluff nei confronti degli italiani e, se non si va a elezioni presto, l’ex sindaco di Firenze rischia di essere “scoperto”: “Le elezioni a primavera le do al 50%. Renzi sta facendo di tutto perché questo succeda e si vada alle elezioni prima che venga fuori il suo bluff”. Dopo la previsione di voto anticipato, l’ex ministro annuncia al conduttore, Giovanni Minoli, la sua candidatura: “Sarò il nuovo Berlusconi, ma in meglio. C’è un grande mondo da quella parte che non ha trovato soluzione alle cose che si aspettava e alle quali si può rispondere”. 

Passera, poi, non risparmia accuse anche all’amministratore delegato di Fiat e futuro ad di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, e all’ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi. “Marchionne sputtana l’Italia per coprire la ritirata, per giustificare gli impegni che non ha rispettato e i cattivi risultati di Fiat Auto”. Accuse anche all’ex collega di governo che, sul caso marò, ha detto di essersi opposto al rientro dei militari in India: “Quello che dice Terzi è assolutamente falso, la decisione è stata unanime, lui stesso ha votato a favore di questa decisione ed era una decisione giusta. Quando un paese dà la sua parola e lo mette per iscritto non può rinunciare facendo perdere al proprio Paese per sempre ogni credibilità”.