Si spara ancora nell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, dove in mattinata in stazione è cominciato un intenso fuoco d’artiglieria, in un quartiere periferico della roccaforte filorussa. Un territorio afflitto dalla guerriglia tra separatisti e l’esercito di Kiev, dove giovedì è avvenuto l’incidente del Boeing della Malaysia Airlines diretto a Kuala Lumpur, a bordo del quale sono morti tutti i 298 passeggeri. Il premier ucraino Arseny Yatsenyuk ha riferito che sono 272 i corpi recuperati, 251 dei quali si trovano nei vagoni ferroviari refrigerati alla stazione ferroviaria di Torez. E proprio lì, secondo quanto riferito da un giornalista di France Press, una squadra di inquirenti olandesi ha esaminato le salme delle vittime: tra loro ci sono 192 cittadini olandesi.  L’Ucraina è pronta a trasferirli nei Paesi Bassi, ha spiegato Yatsenyuk, ribadendo che il governo di Kiev “non ha dubbi” che l’aereo sia stato colpito da un missile antiaereo. Una versione che la Russia smentisce con forza. Il ministero della Difesa russo sostiene che nelle vicinanze dell’aereo precipitato “volava un caccia ucraino“. Intanto Obama ha accusato la Russia di aver armato i separatisti.

Obama a Mosca: “Nuove sanzioni se non collabora”
“C’è bisogno di un accesso immediato all’area dell’impatto per portare a termine un’indagine aperta, immediata e trasparente”, ha detto Barack Obama in una conferenza stampa alla Casa Bianca. “Ma purtroppo i separatisti continuano a bloccare le indagini, stanno impedendo un accesso pieno ai resti dell’aereo da parte degli investigatori, stanno cercando di eliminare le prove dalla zona dell’impatto. Cosa cercano di nascondere?”. Obama sin è poi rivolto a Vladimir Putin: “La Russia ha influenza su questi separatisti, li ha addestrati, ha fornito loro materiale militare. La Russia e Putin hanno responsabilità diretta per costringere i separatisti a collaborare”. “Non bastano le parole, ora servono i fatti”, ha aggiunto il presidente Usa, che ha minacciato nuove sanzioni: “Se la Russia continua ad appoggiare i separatisti, il costo per il suo comportamento potrà solo aumentare”. Intanto il Financial Times ha pubblicato una foto di un resto dell’aereo su cui si vedono fori che secondo tre esperti consultati dal quotidiano britannico sarebbero compatibili con quelli che potrebbe provocare un missile terra-aria. Il foro di un metro, e i buchi intorno, per gli esperti non sono comunque una prova definitiva.

Mosca: “Vicino al Boeing Volava un caccia Ucraino” 
Ma la Russia continua ad allontanare i sospetti sui ribelli e su un suo coinvolgimento. Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che non è stato rilevato il lancio di alcun missile vicino la rotta del Boeing della Malaysia Airlines: era invece presente nelle vicinanze “un caccia ucraino”. I satelliti russi, ha spiegato il ministero, hanno rilevato un aereo da attacco Su-25che volava in direzione del velivolo precipitato. Inoltre, al momento del disastro, una batteria di missili ucraini Buk era dispiegata verso Donetsk, in un’area dove i ribelli hanno il loro quartier generale.  Ma il presidente ucraino Poroshenko ha smentito questa ricostruzione: “Non è vero”, ha risposto ad una domanda durante un’intervista alla Cnn. “Tutti sanno che al momento della tragedia tutti i caccia ucraini erano a terra” nell’area, ha precisato il presidente ucraino.

Kiev ordina il cessate il fuoco ai suoi militari
Una vicenda che si intreccia con la crisi in Ucraina degli ultimi mesi, che ha portato a continui scontri nell’est del Paese. Il presidente ucraino Petro Poroshenko , secondo quanto riferito dall’agenzia russa Interfax, ha ordinato il cessate il fuoco nella zona del disastro aereo. “Le forze militari ucraine devono interrompere le operazioni e astenersi dall’aprire il fuoco in un raggio di 40 chilometri dal luogo della tragedia”, ha detto dopo un incontro con l’ambasciatore malese a Kiev. Sul fronte russo, il presidente Vladimir Putin, in un videomessaggio trasmesso dal Cremlino, ha spiegato che la Russia farà il possibile per favorire una soluzione negoziata del conflitto in Ucraina dopo la tragedia del volo MH17. Mosca, ha affermato Putin, “farà tutto quanto in suo potere affinché il conflitto passi da una fase militare a una fase di negoziati pacifici attraverso canali esclusivamente diplomatici”.  E’ “indispensabile – ha aggiunto il presidente russo in merito all’inchiesta – che sia fatto di tutto per garantire la sicurezza degli esperti internazionali”.

Olanda: “Rimpatrio dei cittadini olandesi è la priorità” 
Il primo ministro olandese Mark Rutte ha spiegato che un aereo militare verrà inviato a Charkiv con personale che allestirà un centro di coordinamento. La priorità, ha proseguito, è quella di riportare a casa i 192 cittadini olandesi morti nello schianto del volo MH17 e di farlo senza che vi siano ritardi nella restituzione delle salme. Tutti gli sforzi, ha aggiunto, sono dedicati a fare in modo che il treno con celle frigorifere in cui sono stati portati i corpi delle vittime raggiunga “territori controllati dall’Ucraina“. Domenica sera, a una domanda se esista un ritardo massimo accettabile dal governo, Rutte ha risposto: “Zero, non lo accettiamo. Il rimpatrio avrebbe dovuto svolgersi due giorni fa, ma stiamo lavorando il più duramente possibile per assicurare un rapido rientro” delle salme. E intanto i social network olandesi sono in rivolta per chiedere che le salme dei loro 193 concittadini – su i 298 passeggeri che hanno perso la vita nello schianto del volo MH17 – vengano riportate in Olanda al più presto. Foto oscurate sui profili Facebook e Instagram, avatar listati a lutto su Twitter con su scritto “riportateli a casa”.

Esperti olandesi conducono i primi esami sui corpi delle vittime
Esperti forensi olandesi hanno condotto un primo esame dei 251 corpi finora recuperati. Lo ha confermato la portavoce dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce), Olesia Oleshko. “Gli esperti hanno detto che i corpi sono conservati in modo appropriato“, ha detto la Oleshko, aggiungendo che le salme rinvenute si trovano in un treno refrigerato nella città di Torez, vicino al luogo dell’incidente. Non è chiaro quando il treno potrà ripartire verso Donetsk, dove dovrebbero iniziare le procedure d’identificazione. Un altro portavoce dell’Osce, Michael Bociurkiw, ha infatti spiegato che i combattimenti di questi giorni fra governo di Kiev e miliziani filorussi hanno danneggiato le linee ferroviarie. “Oggi hanno avuto un accesso praticamente libero”, ha detto il rappresentante Osce, dopo le difficoltà registrate nei giorni scorsi.

Risoluzione Onu al voto
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite potrebbe votare già oggi su una risoluzione presentata dall’Australia che chiede l’accesso internazionale al luogo dello schianto del volo MH17 della Malaysia Airlines, abbattuto giovedì in Ucraina, e la proclamazione di un cessate il fuoco nella zona. Tuttavia, Australia e Russia stanno ancora lavorando per appianare sostanziali differenze di opinione e il Regno Unito ha accusato Mosca di ricorrere a “tattiche dilatorie”. Il testo della risoluzione chiede ai separatisti filo-russi di garantire l’accesso al luogo dell’impatto del Boeing 777, che trasportava 298 persone, oltre alla piena collaborazione di Paesi della regione, fra cui la Russia.

Mogherini: “Risposta Ue sarà forte e coordinata”
Sull’Ucraina, credo che dall’Unione europea “vi sarà una reazione coordinata, unitaria e forte”. E’ quanto afferma il ministro degli Esteri Federica Mogherini in una conferenza stampa con il sindaco di New York Bill De Blasio, alla vigilia del Consiglio degli Affari esteri europei che domani lei stessa guiderà per la prima volta nell’ambito della presidenza italiana. “Il ruolo della presidenza – ha spiegato – è facilitare il consenso tra i Ventotto e l’Italia farà la sua parte in questo senso”.