Non hanno pace i corpi dei passeggeri dell’aereo della Malaysia Airlines abbattuto nei cieli dell’Ucraina dell’est. Secondo i servizi d’emergenza ucraini, sono 196 – sulle 298 vittime complessive – i cadaveri ritrovati sul luogo del disastro. Mentre le famiglie continuano a chiedere la restituzione delle salme, la maggior parte – in un primo mento si era parlato di 169 salme, ma il dato non ha trovato conferme – è stata caricata su un treno alla stazione della città di Torez, diverse miglia distante dal sito della tragedia. Lo ha verificato la missione Osce. I corpi hanno occupato tre carrozze del treno, apparentemente refrigerate, scrive il Guardian online. Tuttavia gli ispettori Osce non hanno potuto verificare il numero dei corpi. 

La delegazione Osce è giunta alla stazione a mezzogiorno, ora locale, per ispezionare il convoglio ferroviario, accompagnata da un gruppo di ribelli pesantemente armati e nervosi. “Abbiamo monitorato il sito in cui si trovano ora i corpi, che vengono refrigerati all’interno di tre vetture” ha detto Alexander Hug, il vice capo della missione, aggiungendo, “Non siamo stati in grado di contare i corpi, sarebbe troppo difficile in questa situazione. “Michael Bociurkiw, portavoce della missione ha aggiunto: “Andare dentro le carrozze senza speciali attrezzature è impossibile. Il fetore è troppo forte”. “Alcuni dei sacchi che contengono i cadaveri sono aperti e i corpi risultano molto danneggiati. E’ una scena difficile da guardare”, ha aggiunto il portavoce che già due giorni fa aveva definito il sito della sciagura come “La scena del crimine più vasta al mondo in questo momento, sia sorvegliata da un gruppo di ragazzi in uniforme, armati e molto inospitali”, riporta The Indipendent.

I separatisti si sono rifiutati di dire quanti fossero i corpi nelle vetture. E il conducente del treno ha detto di non aver la minima idea della destinazione del treno. Intanto le autorità ucraine assicurano che stanno predisponendo le strutture per ricevere i parenti delle vittime nella città di Kharkiv, a circa 200 miglia dal sito del disastro, dove saranno fatte anche le autopsie. Mark Rutte, primo ministro olandese, paese che detiene il tragico primato di vittime nella sciagura, ha definito il trattamento dei corpi delle vittime da parte dei ribelli “addirittura disgustoso”.

John Kerry, capo della diplomazia americana, ha denunciato la situazione “grottesca” intorno al sito dell’aereo malese abbattuto tre giorni fa. “Quello che sta succedendo – ha lamentato – è veramente grottesco ed è il contrario di tutto quello che il presidente Vladimir Putin e la Russia hanno detto che faranno”. Kerry ha detto che il presidente russo Vladimir Putin deve essere all’altezza del suo impegno di spingere per un’indagine internazionale completa e internazinale sull’abbattimento del jet e usare la sua influenza sui separatisti che hanno preso le scatole nere dell’aereo, rimosso i corpi delle vittime e “seriamente compromesso” il luogo dello schianto. “E’ un insulto per tutti”, ha detto. “Questo è un momento fondamentale di verità per la Russia, per Putin”, ha detto Kerry. “Devono esercitare tutta l’influenza che hanno per proteggere la piena integrità di questa indagine”.

La situazione sul campo è molto confusa. Alexander Pilyushny, soccorritore di emergenza che setaccia il luogo dello schianto cercando parti di corpi, ha detto ad Associated Press che ci sono volute diverse ore ieri per i ribelli per portare via i cadaveri. L’uomo ha spiegato che lui e gli altri colleghi non hanno avuto altra scelta che consegnare i resti delle vittime. “Loro erano armati, e noi non lo siamo”, ha detto Pilyushny. Nataliya Khuruzhaya, ufficiale di servizio nella stazione dei treni di Torez, a 15 chilometri dal luogo dell’incidente, ha detto di aver visto i soccorritori caricare i corpi delle vittime dell’aereo in 5 vagoni di treni sigillati e refrigerati. Secondo alcune segnalazioni per giorni i corpi delle vittime del volo MH17 sono stati lasciati decomporre sotto il sole, a quasi 30° C di calore, e con occasionali rovesci di pioggia.