‘Un’ipotesi realistica” per l’inizio del viaggio del relitto della Concordia verso Genova “è quella di guardare a lunedì. Venerdì lo ritengo improbabile”. Sono le parole di Franco Porcellacchia, capo progetto tecnico per Costa, parlando nel secondo giorno delle operazioni di rimozione della Concordia. Dopo lo spostamento del relitto della Concordia partirà la “ricerca in loco del disperso“, il cameriere indiano Russel Rebello. Le attività, comunque, “continueranno a bordo, durante la fase di smantellamento della nave stessa”, a Genova, come ha ribadito Francesco Curcio, della Protezione civile. Rebello è l’unico disperso delle 32 vittime del naufragio, che avvenne il 13 gennaio 2012.

Per quanto riguarda invece la condizione dell’acqua, “la natura del mare non è stata minimamente interessata da significative variazioni” ha spiegato in conferenza stampa il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se le operazioni di rigalleggiamento della Costa Concordia abbiano determinato cambiamenti nelle acque vicino al relitto. La conferma è arrivata anche dall’Arpat, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, che continua il monitoraggio dell’area con una sonda multi parametrica per misurare con continuità i parametri chimico-fisici della colonna d’acqua marina. Quello del Giglio, ha precisato Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio ambientale “è il mare più controllato d’Italia e non perché è il peggiore”.