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Parlamento Ue, bocciate le candidature dei 5 Stelle alla presidenza commissioni

Tutti i deputati M5S e del gruppo Efdd proposti per la carica di presidenti o vice sono stati bocciati nelle riunioni costitutive. Nelle scorse ore era arrivata anche la solidarietà dei Verdi: "Duro colpo alla democrazia". Farage: "Europeisti ci odiano"
Parlamento Ue, bocciate le candidature dei 5 Stelle alla presidenza commissioni
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Tutte le candidature dei deputati europei del M5S e del gruppo euroscettico Efdd per le cariche nelle Commissioni del Pe sono state bocciate nelle riunioni costitutive. La grande coalizione Ppe-S&D-Alde ha bloccato la candidatura di Eleonora Evi alla presidenza della Commissione Petizioni. Stoppate anche le vicepresidenze per Marco Affronte (pesca), Dario Tamburrano (industria) e Giulia Moi (agricoltura). “Si è consumato l’omicidio della democrazia”, scrivono i 5 stelle in una nota, “il cordone sanitario (così lo chiamano loro stessi) messo in atto dalle larghe intese continentali ha ucciso ogni prassi istituzionale”.

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di Alessio Pisanò

Al gruppo sarebbe spettata una carica secondo la distribuzione dei seggi per il metodo D’Hondt. Ma al momento della scelta in commissione, la scelta è caduta su rappresentanti di altri partiti. Una decisione annunciata, tanto che nelle scorse ore era arrivata anche la condanna del partito dei Verdi: “Sarebbe un grave colpo per la democrazia”. Puntano il dito sul “rispetto delle minoranze” anche i 5 stelle. “Dobbiamo”, ha commentato a caldo il capogruppo Ignazio Corrao, “chiamarlo metodo don’t, ossia negazione, di proposito. Il modo in cui concepiscono la democrazia e la partecipazione i vertici dei popolari, dei socialdemocratici e i liberali (PPE, S&D e ALDE) è buffa, quasi ridicola. E la negazione indica il modo arrogante in cui precludono la partecipazione democrjatica a chi non si allinea a loro. Cioè questi sono mille volte peggio dei partiti italiani, che almeno rispettano parzialmente i risultati elettorali e consentono la partecipazione alla vita democratica”. E poi ha concluso: “E’ evidente che qui a Bruxelles, nel 2014, sarebbero necessarie delle basiche lezioni di rispetto delle minoranze e dei pensieri difformi”.

L’attacco è arrivato anche dallo stesso leader dell’Ukip, Nigel Farage: “I fanatici federalisti sono una vergogna ed hanno mostrato il loro vero volto di anti-democratici. Odiano il controllo democratico e l’opposizione e perciò odiano il gruppo Efdd con una passione che, suppongo, ci dovrebbe rendere orgogliosi di questo odio. I gruppi europeisti hanno di nuovo dimostrato la loro paura verso le democrazia, il loro odio per il punto di vista delle minoranze e il loro rigetto della trasparenza. I federalisti europei sono una vergogna, ma il pubblico dovrà realizzare che i loro punti di vista e i loro sporchi accordi sono emblematici per il Parlamento europeo“. 

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