In Aula Matteo Renzi ne ha accennato solo per rimandare la questione ad un documento scritto “consegnato alla presidenza”. “Nei sei mesi che segnano l’inizio di questa nuova legislatura, l’Unione europea può gettare le basi per importanti progressi in numerosi settori – si legge nel documento programmatico depositato oggi in occasione dell’insediamento – le principali sfide di oggi rimangono: la ripresa dalla crisi economica e finanziaria, l’aumento dell’occupazione, il rafforzamento dei diritti fondamentali e il sostegno ai cittadini europei per tenere il passo con un mondo in rapido mutamento”. “La Presidenza italiana del Consiglio Ue – si legge ancora – è determinata ad affrontare queste sfide per aiutare l’Ue a progredire. Le elezioni europee hanno dimostrato che vi è una richiesta diffusa e ancora senza risposta di cambiamento in Europa. Un nuovo inizio e una volontà radicalmente nuova sono necessari se vogliamo dare nuovo slancio al progetto europeo”. Ecco i temi accennati nel documento.

Maggiore flessibilità per i conti pubblici
“Alla luce della crescente necessità di investimenti in infrastrutture”, la presidenza italiana del Consiglio Ue “stimolerà un dibattito strategico sull’attrazione di capitali privati e sulla necessità di concedere agli Stati membri una maggiore flessibilità nell’utilizzo del bilancio pubblico per finanziare grandi progetti transfrontalieri di interesse per l’Ue”, si sottolinea nel programma. “Il Consiglio informale Trasporti sarà l’occasione per gli Stati membri per definire una strategia europea condivisa su questi temi”.

Riforme strutturali
“L’attenzione sulle riforme strutturali è la pietra angolare della nuova visione che ispira l’agenda della presidenza. Un progetto politico comune, sostenuto da una strategia di informazione adeguata, aiuterà a spiegare ai cittadini le ragioni alla base delle riforme e a dare una dimensione europea alla nuova strategia di crescita. Sforzi di riforma autentici e di ampia portata dovrebbero essere incoraggiati e sostenuti da iniziative adeguate”. 

Una nuova agenda economica
Basata su riforme strutturali e investimenti per la crescita e l’occupazione, dove gli sforzi verso riforme serie e di ampia portata dovrebbero essere incoraggiati e sostenuti da adeguati incentivi. L’Italia punta anche a un rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche per massimizzarne le reciproche ricadute positive. Inoltre verrà sostenuta l’attuazione della Strategia per l’occupazione e della Garanzia Giovani.

Industria, competitività e digitale
Migliorare la competitività industriale sarà una delle attività prioritarie” della Presidenza, che vuole “delineare un quadro che comprenda sistematicamente il Rinascimento Industriale in tutte le politiche che incidono sulla competitività. Centrale sarà anche la definizione di una nuova agenda digitale per l’Ue.

Energia e clima
Quattro le priorità italiane: il quadro 2030, la sicurezza energetica con la diversificazione delle fonti e delle rotte, il completamento del mercato interno dell’energia, e la dimensione esterna della politica energetica. Tenendo conto, in tutti i campi, dell’impatto sui prezzi dell’energia e sulla competitività industriale.

Russia partner strategico
“Nonostante le sanzioni derivanti dalla crisi ucraina, la Russia resta un partner strategico con cui affrontare questioni regionali e globali. L’Italia incoraggerà pertanto l’Unione europea ad individuare le modalità più adeguate per rilanciare il dialogo con la Russia e per cogliere le opportunità di miglioramento del partenariato strategico, qualora le circostanze lo permettano”. Nel dialogo con Mosca “riceveranno particolare attenzione la democratizzazione, la modernizzazione e le prospettive del partenariato orientale”, si sottolinea.

Immigrazione e solidarietà
E’ indispensabile proseguire gli sforzi per l’ulteriore sviluppo della gestione integrata delle frontiere europee. L’Italia vuole poi promuovere l’attuazione del Sistema europeo comune di asilo, lavorare sulla questione del reciproco riconoscimento delle decisioni nazionali in materia di protezione internazionale e promuovere un’effettiva solidarietà a livello Ue.

Ruolo chiave nel mondo
L’obiettivo della Presidenza italiana è di accrescere il ruolo dell’Ue come attore chiave sulla scena internazionale, aumentando l’influenza ai confini e in particolare nell’area mediterranea, e promuovendo un approccio globale in cui l’Alto Rappresentante riceva sostegno nella definizione di una politica estera europea efficace.