Lettera minatoria con proiettile inviata alla presidente della Camera Laura Boldrini. E’ stata intercettata, presso un ufficio postale di smistamento di Roserio, vicino a Milano, una lettera minatoria – si apprende – nei confronti della presidente della Camera. La busta contiene anche un proiettile. Solidarietà al presidente della Camera da parte di tutta la politica. La minaccia arriva al termine di una settimana di polemiche che hanno coinvolto la terza carica dello Stato. 

Dopo la decisione di Boldrini di applicare la “ghigliottina” alla Camera durante la discussione sul decreto Imu-Bankitalia lo scontro con i Cinque stelle si è infiammato, nonostante i rapporti non siano mai stati dei migliori. Ma la polemica raggiunge il culmine con la pubblicazione sulla pagina Facebook di Beppe Grillo del video “Cosa faresti in macchina con la Boldrini?” e dei commenti sessisti degli utenti: “M5S eversivo. Il video su Facebook è istigazione a violenza e stupro”, aveva commentato Boldrini intervistata da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”.

Alla presidente arriva la solidarietà del Partito democratico. “La violenza e l’intimidazione non passeranno e non calpesteranno le istituzioni”. così Andrea Martella, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera, che esprime “solidarietà da parte di tutti i deputati democratici alla presidente Laura Boldrini, destinataria di una vile minaccia. E’ evidente che il crescendo di toni violenti di questi giorni sparge veleni e può determinare gesti folli e insensati. Per questo è necessario che prevalga il senso di responsabilità di ciascuno”, conclude Martella.Il parlamentare Emanuele Fiano invita ad “abbassare la tensione dello scontro politico. Un paese che vive una dura crisi economica e sociale non può permettersi che dalla politica si trasmetta un clima di scontro addirittura fisico”. Anche da destra arriva la condanna del gesto. “La violenza scivola dalle parole aigesti: solidarietà alla Presidente #Boldrini”. Scrive su Twitter Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati. 

Intanto non accenna a placarsi lo scontro tra Laura Boldrini e il Movimento Cinque Stelle. “Dicono notizie di agenzia che il Movimento 5 Stelle starebbe organizzando una querela di massa contro la Presidente della Camera per la sua affermazione sui ‘potenziali stupratori’, – afferma in una nota il portavoce della presidente della Camera, Roberto Natale – e che alla legittima iniziativa avrebbero già aderito numerosi parlamentari M5S. Vuol dire che toccherà sottoporre ai giudici il lunghissimo repertorio di minacce sessiste, di stupri evocati, di oscenità, di insulti che da domenica sono comparsi sul blog e sulla pagina Facebook di Beppe Grillo, e sentire da loro quale delicata definizione meritino invece gli autori di queste sconcezze, che in nessun modo e in nessuna sede la Presidente Boldrini ha riferito agli aderenti al Movimento 5 Stelle”. 

“Sarà anche l’occasione – aggiunge Natale – per capire quanto siano serie le ‘avvertenze’ che Grillo chiede di leggere a chi interviene sul suo blog: dove si dice che ‘non sono consentiti messaggi con linguaggio offensivo e messaggi che contengono turpiloquio; ma dove ancora oggi si possono leggere, a commento del famoso video, frasi del tipo ‘ti meriti solo un grosso e lungo palo…’, che evidentemente non sono giudicate né offensive né turpi. Quanto al professor Becchi, secondo il quale Laura Boldrini dice che ‘i grillini sono potenziali stupratori’, basta un consiglio: si informi”.