Durerà almeno cinque giorni il forte maltempo che si è abbattuto su Lazio e Toscana, e riguarderà tutta l’Italia. Situazione critica a Roma e nelle altre province: un treno è deragliato, con ogni probabilità a causa del maltempo, in provincia di Viterbo. Non ci sono stati feriti, ma una persona è stata colta da malore. Sotto controllo anche la provincia di Modena, già colpita nei giorni scorsi dall’alluvione. Intanto il consiglio dei Ministri ha “assunto provvedimenti, con allocazione di risorse”, per le emergenze legate al maltempo in Liguria ed Emilia. A Pisa, Arno a rischio di esondazione: sono più di settanta i militari dell’Esercito impegnati sul posto, mentre questa mattina è crollato un tratto di mura medievali a Volterra. Blackout nel bellunese.

Lazio – Una frana di una collina ha travolto alcune baracche a Roma, in via Moricca, nella zona dell’Aurelio, a causa delle forti piogge. I vigili del fuoco e la polizia hanno estratto vive sei persone, tutti nomadi. Sono stati trasportati da un elicottero dei vigili del fuoco all’ospedale San Camillo, per essere visitati in pronto soccorso in via precauzionale. 

video di Paola Mentuccia

Limitazioni alla circolazione sul Grande Raccordo Anulare. Ritardi e alcune cancellazioni anche nei collegamenti del treno regionale che collega la Capitale con l’aeroporto per via dell’allagamento della stazione di Ponte Galeria. Un corso d’acqua minore inoltre nelle prime ore del mattino è esondato, costringendo alcuni cittadini a cercare rifugio sui tetti in zona Prima Porta. Una donna incinta con doglie è stata tratta in salvo dai sanitari del 118, intervenuti con un gommone per raggiungere la sua abitazione allagata per la pioggia in via Medolaghi, a Roma, in zona Aurelia. I sanitari sono riusciti poi a trasportare in ambulanza la donna all’ospedale San Filippo Neri. 

Toscana – Non solo Roma. La Toscana è un’altra delle zone colpite dal cattivo tempo e il fiume Arno è in piena. Il sindaco Matteo Renzi, però, rassicura: ”Aggiornamento sul maltempo: Ponte Vecchio, l’Arno è a 51 cm oltre il primo livello di guardia, quindi non preoccupa. Il reticolo minore (Ema, Terzolle, Mugnone) è in calo. In città per il momento tutto sotto controllo”, aggiunge il segretario Pd invitando chi abbia segnalazioni da fare a chiamare il numero “055 055. Grazie”. Un tratto di circa 30metri delle mura medievali di Volterra, in provincia di Pisa, è crollato in seguito alla forte pioggia caduta nella zona. L’episodio si è verificato nel centro storico della città, dove anche la sede stradale ha ceduto. I disagi più gravi si sono verificati nel centro storico, in corrispondenza della piazzetta dei Fornelli. A causa del crollo sono state evacuate 11 abitazioni i cui proprietari sono stati collocati dall’amministrazione comunale negli alberghi o in altre abitazioni. Per la giornata di oggi il sindaco Marco Buselli ha emesso un’ordinanza per la chiusura delle scuole elementari e medie dell’istituto Jacopo da Volterra e dei licei della città. Stesso provvedimento a Saline di Volterra dove rimarranno chiuse le scuole elementari e medie a causa del livello di guardia raggiunto dal CecinaTutti i principali varchi d’accesso al centro di Pisa attraversato dall’Arno vengono chiusi in attesa del picco di piena previsto intorno alle 10. A Riparbella i vigili del fuoco hanno tratto in salvo una persona salita sul tetto della sua auto in panne nella carreggiata completamente allagata.

Veneto – Un blackout ha colpito alcune zone della montagna veneta. L’interruzione, che non interessa Cortina d’Ampezzo, riguarda alcuni paesi delle vallate del Boite, dell’Agordino e del Feltrino. Neve abbondante in montagna e fiumi pieni d’acqua a causa della pioggia, soprattutto in alcuni comuni vicentini e padovani dove è scattato il preallarme.

Friuli Venezia Giulia – Il maltempo sta causando notevoli disagi anche in Friuli Venezia Giulia dove alcune strade sono state chiuse a causa di allagamenti dovuto allo straripamento di fiumi. Particolarmente colpita è la provincia di Pordenone dove i Vigili del fuoco e la Protezione civile stanno lavorando dalla notte scorsa. Tra le zone più disagiate c’è quella di Sacile, dove è straripato il fiume Livenza provocando la chiusura di quattro strade e un sottopasso, e Brugnera, dove numerose strade sono state chiuse a causa dello straripamento dei canali di scolo. Problemi segnalati anche a Porcia, Casarsa e San Vito. Situazione difficile anche in provincia di Udine, particolarmente in Carnia dove nevica ininterrottamente da quasi 24 ore con problemi alla circolazione.

Campania – Una forte mareggiata ha colpito invece nelle ultime ore l’isola di Capri, determinando la sospensione di tutti i collegamenti marittimi con Napoli, così come avvenuto anche per Ischia e Procida, le altre due isole del golfo. Il violentissimo vento di scirocco che ha soffiato a raffiche per l’intera notte ha provocato l’aumento del moto ondoso. Mareggiate si registrano lungo tutta la costa dell’isola azzurra esposta ai venti da sud. Soltanto una nave-traghetto della Caremar, la Driade, era riuscita a collegare al primo mattino Napoli e Capri: dalle 9 in poi le corse sono state annullate a causa delle avverse condizioni meteo-marine.

Emilia Romagna –  La piena dei fiumi Secchia e Panaro transita nel territorio modenese con livelli per ora inferiori a quelli registrati nella piena del 18 e 19 gennaio, che ha allagato buona parte della provincia. La fase di preallarme sui fiumi modenesi è scattata ieri pomeriggio, attivando al Centro unificato di Protezione civile di Marzaglia il coordinamento dell’organizzazione della vigilanza rinforzata sugli argini. Le squadre della Protezione civile con il coordinamento di Aipo stanno, infatti, effettuando un monitoraggio costante sugli argini con il supporto di ditte specializzate in grado di intervenire immediatamente per ripristinare eventuali situazioni a rischio come fessurazioni, infiltrazioni, buche o cedimenti.

Per l’esondazione del Secchia ci sono ancora un centinaio di sfollati, quasi tutti sistemati in albergo. Quasi 500 frigoriferi, 689 lavatrici e 290 televisori sono stati raccolti finora  dalle case alluvionate di Bastiglia e Bomporto per un totale di quasi 1500 apparecchiature. Il peso complessivo di questi Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) è di quasi 83 mila chilogrammi. Ormai inservibili a causa dei danni subiti dall’alluvione, saranno trattati e smaltiti in apposite piattaforme e impianti.

Cresce invece l’attenzione per il transito del colmo di piena del Reno in pianura. A Cento, fra le 12 e le 15, il colmo dovrebbe superare i nove metri. Oltre alla situazione dei fiumi preoccupa anche il rischio idrogeologico: nel Bolognese il personale della Provincia è impegnato in servizi di pronto intervento per la riapertura al transito delle strade provinciali investite dall’ondata di maltempo che ha provocato numerosi smottamenti in tutta l’area dell’Appennino. A Ravenna il sindaco Fabrizio Matteucci ha firmato un’ordinanza per chiudere l’accesso alle dighe foranee e ai moli di Marina di Ravenna e Porto Corsini e al molo di Casalborsetti fino all’esaurimento della perturbazione previsto per domattina.