Papa Francesco accelera la riforma della Cei scegliendo come segretario generale ad interim il vescovo di Cassano allo Jonio, monsignor Nunzio Galantino. Il prelato pugliese prende il posto di Mariano Crociata, che segretario della Cei è stato per due mandati (alla fine circa 5 anni), che nel frattempo è diventato vescovo di Latina. La chiave per comprendere la scelta di Bergoglio, che poche settimane fa aveva escluso dalla potentissima Congregazioni per i vescovi il presidente della Cei Angelo Bagnasco, è tutta nell’inedita lettera che il Papa ha scritto ai fedeli della diocesi di cui monsignor Galantino è pastore dal 2012. Ed è in questo testo che si tocca con mano la volontà di Papa Francesco di avere attorno a sé pastori “con l’odore delle pecore” e non uomini da scrivania. Non a caso monsignor Galantino ha chiesto e ottenuto da Papa Francesco di continuare a guidare la diocesi di Cassano coniugando il lavoro pastorale già intrapreso con quello che dovrà svolgere a Roma per la Cei.

Nella sua lettera Bergoglio chiede “aiuto” ai fedeli della piccola diocesi calabrese. “Per una missione importante – scrive il Papa – ho bisogno che monsignor Galantino venga a Roma almeno per un periodo. So quanto voi amate il vostro vescovo e so che non vi farà piacere che vi venga tolto, e vi capisco. Per questo ho voluto scrivervi direttamente come chiedendo il permesso. Egli sicuramente preferisce rimanere con voi, perché vi ama tanto. L’affetto è reciproco, e vi confesso che vedere questo amore filiale e paterno del popolo e del vescovo mi commuove e mi fa rendere grazie a Dio. Chiederò a monsignor Galantino – conclude il Papa – che, almeno per un certo tempo, pur stando a Roma, viaggi regolarmente alcuni giorni per continuare ad accompagnarvi nel cammino della fede. Vi domando, per favore, di comprendermi e di perdonarmi”.

Il mandato di monsignor Galantino alla Cei è dunque a tempo e dovrà traghettare la Conferenza Episcopale Italiana verso la riforma del suo statuto con l’elezione da parte dell’episcopato del suo presidente e del suo segretario. I tempi dettati dal Papa sono abbastanza brevi e prevedono che tutto avvenga entro maggio 2014. Per questo la nomina di Galantino come numero due della Cei è a tempo come spiega chiaramente il pontefice nella sua missiva.

Il cardinale Bagnasco, ormai in guerra aperta con Bergoglio, ha commentato la decisione del Pontefice affermando che essa “è un segno ulteriore dell’attenzione e della cura del Santo Padre per la Chiesa che è in Italia. Sono particolarmente grato a Papa Francesco – ha affermato il porporato – per avere designato monsignor Nunzio Galantino a colmare il vuoto creatosi dopo l’elezione di monsignor Crociata a vescovo di Latina. Conosco personalmente il nuovo segretario generale per la sua lunga esperienza in qualità di responsabile del Servizio Nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della Conferenza Episcopale Italiana e, prima ancora, per la sua intensa attività accademica e il generoso impegno di pastore, sempre presente sulle frontiere dell’educazione e del riscatto sociale. Ho avuto pure la gioia di consacrarlo vescovo di Cassano allo Jonio nel 2012. Sono certo che darà un contributo qualificato al servizio dei vescovi italiani nel quotidiano impegno per l’evangelizzazione”.