È fuori dal partito per volere del sindaco di Verona, il consigliere di circoscrizione della Lega Nord, Francesco Vartolo, che aveva postato su Facebook una frase offensiva verso il presidente  sudafricano morto questa notte. “Finalmente il terrorista Mandela, belva assetata di sangue bianco trasformato in eroe dalla propaganda mondialista, si troverà di fronte a tutta la gente che ha fatto ammazzare – ha scritto sulla bacheca del social network -. Con le bombe nelle chiese o con i copertoni incendiati intorno al collo”. La notizia è stata data dall’agenzia Ansa. Il gesto è stato condannato dal presidente del Veneto Luca Zaia: “E’ un’uscita da condannare e non rappresenta il pensiero della Lega”.

Vartolo, è lo stesso che pochi mesi fa, aveva anche espresso solidarietà a Erich Priebke. Prima intervenendo su radio Padania, l’emittente radiofonica della Lega: “Tutti quelli che sono odiati da tutti, a me stanno simpatici, perché se sei odiato da tutti un motivo di domandarsi il perché c’è, e, probabilmente, se sei così odiato, forse è perché può anche venire il dubbio che tu sia dalla parte giusta”. Poi in un gruppo chiuso su Facebook: “Capitano Priebke, presente!”.

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, invece ha inviato una lettera di condoglianze all’ambasciatore della Repubblica del Sudafrica in Italia, Nomatemba Tambo, per la morte di Nelson Mandela. “A nome dell’amministrazione comunale di Verona, della cittadinanza tutta e mio personale esprimo i sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa del presidente Nelson Mandela, simbolo della lotta per i diritti umani e nostro cittadino onorario. Con commozione partecipo al dolore di tutto il popolo del Sud Africa, al quale sono particolarmente vicino”. E a poche ore dall’accaduto, annuncia di provvedere “oggi stesso all’espulsione di Francesco Vartolo dal Movimento”.

Dopo le polemiche le scuse: “Mandela è sicuramente un mito per molti e mi scuso con coloro che si sentono offesi dalle mie parole” ha dichiarato all’Ansao Vartolo.