Tagli al ministero della Difesa e alle pensioni d’oro, ma risorse anche dall’Imu sugli immobili che fanno capo alla Chiesa. La proposta di legge targata M5S, come anticipato dal fattoquotidiano.it, sul reddito di cittadinanza è pronta. Neanche il tempo di depositarla in Parlamento che già scoppiano le polemiche. “Le balle di Grillo sono sempre più grosse”, il più critico è il viceministro dell’Economia Stefano Fassina che passa in rassegna i punti della bozza e sostiene non possa funzionare, “servirebbero 30 miliardi di euro”. Gli risponde il capogruppo M5S alla Camera Alessio Villarosa: “Fassina è lo stesso che era stato tenuto all’oscuro della legge di stabilità. Non c’è altro da aggiungere: ha perso ogni credibilità. La copertura per garantire il reddito minimo c’è e noi l’abbiamo individuata. Occorrono 18 miliardi, non 30 come sostiene Fassina, e quando avrà tra le mani la nostra proposta di legge vedrà che i soldi si trovano se si vuole. Ecco, se si vuole”, taglia corto. Mercoledì 13 novembre la presentazione ufficiale e poi la speranza di poterla presentare in Aula. “Anche M5S”, ha commentato Nichi Vendola, “dopo Sel presenta proposta per il reddito minimo? Bene. Una legge giusta che Parlamento ora può votare, perché una maggioranza è possibile”.

M5S: “Abbiamo le coperture per realizzare il reddito di cittadinanza”
Deriva da 20 voci di copertura, in parte anche da una patrimoniale e da una tassazione sui capital gain e, soprattutto, sulla speculazione finanziaria la copertura indicata dal M5S per finanziare il reddito di cittadinanza. Circa 2,7 miliardi vengono reperiti dalle entrare derivanti dai giochi pubblici ed altri 2,5 mld da tagli alla Difesa. E’ previsto anche un contributo di solidarietà dalle pensioni d’oro che arriva al 32% per quelle superiori di 50 volte al minimo. Sui patrimoni è previsto un aumento al 18 per mille dell’imposta di bollo sui beni scudati. La ‘patrimoniale’ viene calcolata sui beni superiori al 1.500.000 euro, escluse le prime case e i beni strumentali ma incluse le “automobili, le imbarcazioni e gli aeromobili di valore”. Previsto anche un taglio si tutti i ministeri del valore tra gli 1,5 e i 2 miliardi di euro ma anche riduzioni, ad esempio, sugli ‘stipendi’ degli ambasciatori o sulle cosiddette ‘ausiliarie’ del personale dell’esercito pensionando e tagli all’editoria. “Servono parecchi soldi e noi li abbiamo trovati – continua il deputato Daniele Pesco“. La proposta M5S fissa il reddito minimo a 600 euro mensili. E prevede integrazioni per i cittadini che non arrivano a questo tetto. “Una pensionata che percepisce 400 euro – spiega la senatrice Nunzia Catalfo – avrà diritto ad altri 200 di integrazione, per un reddito mensile di 600 euro”. Mentre “il singolo – aggiunge Pesco – avrà a disposizione 600 euro dopo aver dato la propria disponibilità a lavorare al centro dell’impiego”. I tre parlamentari invitano dunque gli attivisti M5S a dare il loro contributo, attraverso l’applicazione sul blog di Beppe Grillo. Lì gli attivisti iscritti al portale entro il 30 giugno 2013 potranno trovare la proposta di legge in questione “per leggerla, studiarla e migliorarla”.

Il viceministro Economia Fassina (Pd): “Demagogia, non ci sono le coperture”
Coperture per garantire un reddito minimo a persone senza lavoro o sotto il livello di povertà che non convincono il viceministro dell’Economia Fassina: “Il livello di demagogia”, ha commentato Fassina,”nella discussione pubblica di proposte economiche è sempre più alto. Grillo supera tutti, impresa non facile dati i competitor in campo. Propone un reddito di cittadinanza di 600 euro al mese per tutti coloro che siano disponibili a lavorare e un’integrazione al reddito fino a 600 euro per le pensioni e le indennità di importo inferiore. Il costo complessivo supera, secondo le valutazioni più prudenti, i 30 miliardi di euro all’anno. E contesta nel merito tutte le previsioni di finanziamento del progetto. La cosiddetta ‘copertura’ arriverebbe dal taglio delle pensioni d’oro, dall’Imu sui beni della Chiesa e dal taglio delle spese militari. La prima voce, anche nell’ipotesi di considerare d’oro le pensioni superiori a 3500 euro netti mensili, implica risparmi di alcune centinaia di milioni di euro all’anno. L’eventuale Imu sui beni della Chiesa utilizzati per attività miste porterebbe un gettito aggiuntivo di alcune decine di milioni di euro all’anno”, osserva. “Infine, l’azzeramento delle spese militari (non soltanto gli F-35, ma tutto proprio tutto), a parte il ‘dettaglio dell’impossibilità di utilizzare risorse in conto capitale per finanziare spesa corrente, libererebbe circa 3,5 miliardi all’anno. In tutto, in una generosissima valutazione, intorno a 4 miliardi disponibili soltanto per alcuni anni. Un decimo di una prudente previsione di spesa. Le balle di Grillo sono sempre più grosse. Il nuovo che avanza”, conclude Fassina.