Un milione di euro a titolo di sanzione pecuniaria e la confisca di immobili per un valore di 16 milioni di euro. E’ il patteggiamento della Fondazione Maugeri, ratificato dal gip di Milano Andrea Ghinetti. La fondazione pavese era indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa nell’inchiesta milanese a carico, tra gli altri, dell’ex governatore lombardo Roberto Formigoni, ora senatore del Pdl.

L’accordo di patteggiamento era stato raggiunto nei mesi scorsi tra i pm di Milano Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta e la difesa. I 16 milioni di euro sono parte del profitto del reato, in relazione all’associazione per delinquere e alla corruzione di cui rispondono gli ex vertici e i consulenti del polo di riabilitazione con sede a Pavia, tra i quali l’ex direttore amministrativo Costantino Passerino e l’ex presidente Umberto Maugeri. Anche loro, così come altri indagati (cinque in tutto), hanno concordato patteggiamenti che dovranno essere ratificati nelle prossime settimane.

Intanto, lunedì prossimo, davanti al gup di Milano Maria Cristina Mannocci, si aprirà l’udienza preliminare a carico di Formigoni, accusato di associazione per delinquere e corruzione, e di altre 11 persone. Udienza preliminare che dovrebbe terminare a fine novembre, dopo l’incidente probatorio per ‘cristallizzare’, in vista di un eventuale processo, le dichiarazioni di tre degli indagati che hanno chiesto di patteggiare. Secondo le indagini, la Fondazione Maugeri per anni sarebbe stata favorita, così come l’ospedale San Raffaele, da delibere della Giunta regionale per un totale di circa 200 milioni di euro di rimborsi “ulteriori” per prestazioni sanitarie. Parte di quei soldi, 61 milioni di euro, sarebbero stati distratti dalle casse e 8 milioni di euro circa sarebbero serviti, secondo l’accusa, per corrompere Formigoni con benefit di lusso.