Non ho mai parlato di buco nella sanità lombarda. L’intervista al Fatto Quotidiano l’ho rilasciata due mesi fa, ho parlato di 200 milioni di euro e ho fatto riferimento a due nodi che mi preoccupavano”. Lo ha dichiarato all’Adn Kronos il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale lombardo, Fabio Rizzi, a proposito dell’intervista rilasciata ieri pomeriggio al fattoquotidiano.it circa quello che lui stesso ha definito un buco quantificabile in “2-300 milioni di euro” per via di una situazione “assolutamente sovrapponibile” al caso Aler emerso solo pochi giorni fa. 

“Allora c’era il problema di recuperare circa 100 milioni di euro per interventi urgenti e non più dilazionabili in alcune strutture sanitarie. Ma successivamente questi fondi sono stati “ritagliati” e si è coperta la spesa. L’altro riferimento era al debito di 190 milioni di euro di Nerviano Medical Sciences“, ha tuttavia aggiunto Rizzi all’agenzia stampa che in serata lo ha interpellato dopo che, in seguito alle sue dichiarazioni pubblicate dal fattoquotidiano.it, alcuni consiglieri regionali le avevano collegate all’esclusione della Lombardia dalle tre regioni che dovranno fare da modello per la sanità nazionale.

“Il problema è che queste dichiarazioni sono fuori tempo. Oggi non le avrei rilasciate. Perchè i 100 milioni di euro per quegli interventi strutturali li abbiamo trovati. E anche per quanto riguarda la situazione di Nerviano mi sono rasserenato – ha insistito Rizzi alla stessa Adn -. I vertici della Fondazione regionale per la ricerca biomedica si sono dimessi e il presidente Maroni deve decidere cosa fare. Questo è un punto di partenza per arrivare alla revisione del piano industriale del polo di ricerca. La partita è tutta da giocare, ma sono più sereno rispetto a prima. Allora c’erano alcune incertezze che oggi non ci sono più. E ribadisco: non ci sono buchi nella sanità”.

Affermazioni quanto meno curiose, visto che la conversazione è avvenuta proprio ieri e in termini inequivocabili, come i lettori possono constatare da sè ascoltando la registrazione dell’intervista nella quale Rizzi stesso commenta anche avvenimenti accaduti nella giornata di ieri, come appunto l’esclusione della Lombardia dalla classifica delle regioni italiane benchmark in sanità o fatti ben più recenti di due mesi fa, come il caso Aler.