“Chi si è candidato per il M5S alParlamento e vuole un accordo con il pdmenoelle scordandosi degli impegni elettorali e della sua funzione di portavoce per realizzare il nostro programma, è pregato di avviarsi alla porta. E’ meglio buttarsi nel vuoto da soli che essere spinti. C’è più controllo”. Beppe Grillo, con un post dal suo blog è chiaro: il Movimento 5 Stelle chiude a qualsiasi tipo di allenza con il Partito Democratico e chi parla di accordo è fuori. 

L’ex comico genovese rispedisce quindi al mittente l‘invito che era arrivato dalle pagine del Messaggero dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, che aveva proposto una collaborazione con il movimento 5 stelle.  “Le riforme sono il terreno su cui possiamo e dobbiamo sfidare Grillo”, che “ha chiaramente perso le elezioni” ma “i temi che pone non sono meno forti di prima. Allora dico: ragazzi, lavoriamo insieme”, aveva affermato il rottamatore.

Ma Grillo non ci sta. Anzi, ribatte che il M5S “non è un partito, non fa alleanze con i partiti, né inciuci”. E il riferimento è al possibile appoggio ai ballottaggi per le amministrative, dove i voti del movimento potrebbero rivelarsi l’ago della bilancia.  Ma Grillo conferma che non verrà appoggiata nè  “la destra e tanto meno la sinistra” perché  “tra loro non c’è alcuna differenza, forse la destra ti prende un po’ meno per il culo”. 

Poi ribadisce che l’esito del voto non ha scoraggiato il Movimento. “Nessun trionfo a febbraio, nessun tonfo a maggio. L’obiettivo del M5S è di cambiare il Sistema, le regole del gioco, di introdurre nella Costituzione strumenti di democrazia diretta, oggi totalmente assenti o disattesi. E, come ovvio, di andare al Governo, ma senza questi partiti che hanno distrutto l’Italia e che oltre a essere la malattia si propongono come cura. Non abbiamo fretta”. Quello uscito dalle urne è  “comunque un risultato che consente al M5S di raddoppiare la sua presenza nei Comuni”.

Infine l’attacco alla stampa. “Dopo le elezioni politiche la stampa e le televisioni si sono scatenate contro il M5S come se fosse l’anticristo con una rabbia, un odio, un disprezzo che non ha riscontro nella Storia d’Italia. L’informazione è l’ultima barriera che protegge processi, corrotti, status quo – scrive Grillo nel post –  E’ l’arma letale nelle mani dei partiti. Si dice che Bottino Craxi, prima di involarsi, suggerì al suo sodale Berlusconi “Hai dei cannoni a tua disposizione, le reti televisive, usali”. In particolare il comico si scaglia contro la Rai, per cui il movimento ha degli obiettivi ben precisi: “La fogna che è ora la Rai, che perde 200 milioni di euro all’anno, nonostante canone e pubblicità, con una pletora infinita di dipendenti e “esterni” va riformata al più presto, tolta dal controllo dei partiti. Più che andare in televisione, bisogna cambiare la televisione. E’ un obiettivo del M5S. Una sola rete nazionale, multimediale, senza pubblicità svincolata dalla politica”.

Due deputati ritenuti “dissidenti” per alcune opinioni scettiche sulla linea politica del Movimento replicano al post, Walter Rizzetto e Aris Prodani replicano che avere posizioni diverse non significa voler lasciare il movimento. “Se c’è un ragionamento diverso non significa che non si voglia più condividere un percorso. Io ragiono con la mia testa. E non capisco l’automatismo voce critica-volontà di andarsene – spiega  Prodani –  Credo sia doveroso esprimere le proprie idee, strategie, ragionamenti. Anche critici“. Dello stesso avviso Rizzetto. “Il dibattito interno – dice – è necessario, se chi lo apre viene considerato uno che aspira ad andarsene, allora non è stato compreso. Il malcontento, comunque, è stato recepito, è arrivato. Detto questo, non mi pare che nessuno, a Montecitorio, si sia posto nelle condizioni di andarsene dal Movimento. Non ci sono deputati che vogliono lasciare. La cosa più sbagliata, poi, sarebbe ora passare al Misto, tradendo gli elettori. Comunque siamo qui anche grazie a Grillo”, riconosce Rizzetto.