Da giorni si attendeva una presa di posizione netta di Silvio Berlusconi nei confronti del Pdl. Che oggi, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, pare essere arrivata. Dopo il tira e molla sulle primarie di partito, già fissate per il 16 dicembre da Alfano e l’aut aut del segretario agli indagati, il Cavaliere prende definitivamente le distanze dal suo delfino. L’ex premier infatti si smarca dal Pdl e si prepara al lancio della sua nuova Forza Italia, che probabilmente, stando ai retroscena di via Solferino, si chiamerà Forza Italia 2.0 o Lista Berlusconi. La rottura con Alfano si sarebbe così consumata. “L’avevo detto ad Angelino che così andava a sbattere. Lo avevo avvertito”, avrebbe detto l’ex premier che ha aggiunto di non fidarsi più “‘di chi mi ha voltato le spalle, di chi non ha riconoscenza’ e nemmeno di chi ha preferito ascoltare i consigli ‘di La Russa e Gasparri‘ anziché i suoi”.

Il Cavaliere ha riunito ad Arcore i suoi fedelissimi per fare il punto della situazione. L’ex premier, raccontano, vorrebbe attendere l’esito delle primarie del Pd, perché se dovesse vincere il ‘vecchio’ Pier Luigi Bersani, potrebbe sciogliere la riserva già in settimana. Sui tempi interviene anche l’ex direttore del Tg4Emilio Fede, che pur non sapendolo per conoscenza diretta dice che Silvio Berlusconi “giovedì annuncerà il suo ritorno in campo”. Fede, che stamani ha presentato al Teatro Nuovo di Milano il suo movimento ‘Vogliamo Vivere‘ ha aggiunto che Berlusconi “sta bene, è dimagrito”.

“Tranquilli ragazzi, ho in mente di fare altro, di tutto questa roba non se ne può più – aveva detto il Cavaliere due giorni fa ai giovani allievi di Antonio Martino -. Voglio fare una cosa nuova, solo con esponenti della società civile, con professori, con imprenditori, gente vera che non vive di politica”. La squadra però è ancora da selezionare e gli uomini saranno pescati tra i fedelissimi del Cavaliere, tra cui l’ex tesoriere Rocco Crimi, Maria Rosaria Rossi, Antonio Palmieri. Ma, aldilà della componente politica, la squadra degli imprenditori è ancora da formare. 

Il segretario del Pdl Angelino Alfano da parte sua oggi ritorna a parlare e ammette che non ci saranno spaccature, tutto quello che si deciderà sulle consultazioni verrà stabilito di concerto con Berlusconi: “‘Le primarie sono attive ad oggi. Ci sono ancora, e sono in campo. Se Berlusconi si candida riunirà un Ufficio di presidenza e si saprà e si deciderà cosa fare. ‘Qualunque cosa accadrà – sottolinea Alfano – spero che sarà in sintonia con Berlusconi. Non credo che le spaccature facciano bene al Pdl”. Il segretario ritorna anche sul tema degli indagati presenti come candidati nelle primarie, che tanto ha fatto discutere anche dentro al partito: “‘Sono un convintissimo garantista. I pm non devono scrivere le nostre liste. Io ho detto che queste sono le prime primarie del Pdl e devono essere inattaccabili e i guai di qualcuno non devono avere dei riflessi negativi”. Per quanto riguarda le politiche, l’ex ministro annuncia novità: “Non faremo scegliere i nostri candidati dai pm, ma saremo severissimi, ci saranno delle sorprese”.