David Petraeus si dimette dai vertici della Cia dopo che l’Fbi ha scoperto una sua relazione extraconiugale con la sua biografa Paula Broadwell. Obama accetta il passo indietro e contestualmente tesse le lodi dell’ex generale. Afferma che “ha fornito un servizio straordinario per gli Stati Uniti per decenni”, ricorda in particolare il suo impegno alla guida delle truppe Usa in Iraq e Afghanistan e fino a sottolineare che “David Petraeus ha reso il nostro Paese più sicuro e più forte”. Ma la vicenda delle dimissioni e della  relazione extraconiugale si innescano le polemiche sorte tra Cia e Fbi e legate alla cattiva gestione della crisi di Begasi, che lo scorso settembre ha portato alla morte dell’ambasciatore americano in Libia, Chris Stevens. Fatti che hanno minato anche la presidenza Obama perché in grado di compromettere l’esito del rinnovo alla Casa Bianca

Il Wall Street Journal spiega che la relazione extraconiugale che ha portato alle dimissioni di Petraeus da direttore era durata meno di un anno, dal suo congedo dall’esercito nell’agosto 2011 fino alla primavera scorsa. In generale, i media Usa danno ampio spazio all’inchiesta dell’Fbi che ha fatto emergere l’affaire tra Petraues e la sua biografa Paula Broadwell, scrittrice sposata e con due figli, e insegnante al Center for Public Leadership di Harvard. In particolare, ha reso noto la Nbc, era stata avviata un’indagine sull’account di posta personale gmail del sessantenne ex generale Usa e Broadwell è stata “indagata per aver tentato impropriamente di accedere alla sua email con il possibile obiettivo di ottenere informazioni coperte da segreto”. Fu proprio questo tentativo, che risale alla primavera scorsa, ad aver fatto precipitare il caso, ancor più delle centinaia di messaggi erotici che Petraeus aveva continuato a inviare all’ex amante anche dopo che lei lo aveva lasciato. Peraltro lo scorso luglio il New York Times aveva pubblicato la lettera di un lettore anonimo che raccontava dell’intensificarsi dei rapporti della moglie con un misterioso “government executive”. Nella lettera l’uomo si domandava se fosse più opportuno soffrire in silenzio o lasciare emergere questa “miserabile” condizione sentimentale. Il lavoro dell’amante della moglie, spiegava, “è visto in tutto il mondo come la dimostrazione della leadership americana”. Lo riteneva una persona piacevole e “assolutamente adatta all’incarico” e forniva anche dettagli temporali che potrebbero far pensare che si tratti propio il marito della Broadwell.

La vicenda si intreccia con i malumori interni a Langley per il nuovo modo di gestire la Cia da parte di un ex militare come Petraeus e con il fallimento dell’11 settembre a Bengasi, dove gli 007 non erano riusciti a prevenire l’assalto al consolato-base Cia in cui fu ucciso l’ambasciatore in Libia. La polizia federale aveva ricevuto una segnalazione sui rapporti tra Petraeus e la Broadwell fin dall’epoca della missione in Afghanistan, quando un’email del generale a quella che era ancora solo un’amica in cui parlava di corruzione fini’ a un indirizzo sbagliato. I media Usa precisano che tutta l’indagine non era basata su un comportamento inadeguato del generale e poi capo della Cia, ma sui possibili pericoli che la relazione extra-coniugale poteva porre per la sicurezza nazionale. Gli account di posta elettronica di dirigenti della Cia, anche quelli personali, sono considerati molto delicati per la sicurezza nazionale. Insomma, la Broadwell ha cercato di carpire informazioni top secret sull’ex generale. Ma l’ombra della crisi di Bengasi e del suo fallimento si stende sulle dimissioni di Petraeus.