Bisogna riconoscergli almeno il pregio della perseveranza. Al Pdl, s’intende. Lunedì infatti, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, è riuscito nella riunione dei capigruppo in Senato a far calendarizzare per la settimana prossima un ddl firmato dall’ ex Guardasigilli Francesco Nitto Palma e da tutti i senatori campani del partito, compresi i transfughi De Gregorio e Villari. E cosa si ripropone questo testo così importante per il partito del Cavaliere? Facile: riaprire i termini di presentazione delle domande per il condono edilizio del 2003 (anche se non è chiaro, al momento di valutarle, come si farà a distinguere un abuso del 2003 da uno, poniamo, del 2007). In realtà, il ddl Nitto Palma è anche peggiore rispetto al testo di nove anni fa: prevede infatti che il condono sia esteso pure agli abusi edificati in zone sottoposte a vincolo paesistico e architettonico, escluse dall’allora ministro Matteoli. Tutta la vicenda nasce dal fatto che il Pdl campano ha vinto le ultime regionali proprio promettendo un condono alle decine di migliaia di persone che in regione hanno ricevuto ordinanze esecutive di abbattimento: un esercito elettorale succulento, che le truppe sbandate del berlusconismo provano a solleticare ancora una volta. Gli alibi utilizzati dai senatori campani sono di due tipi. Il primo, il più surreale, è che le ordinanze esecutive sono troppe e magistratura e forze dell’ordine non riescono ad evaderle. Soluzione: legalizziamo ciò che non riusciamo ad abbattere.

Il secondo alibi riguarda invece l’emergenza abitativa: “Quelli del Pdl dicono che così ‘si manda la gente per strada’ – spiega Roberto Della Seta, senatore ecologista del Pd – Io, però, ho ricostruito la vicenda anche parlando coi magistrati e posso dire che ‘l’abusivismo di necessità’ è un fenomeno molto limitato, su cui peraltro i sindaci hanno già tutti i poteri di intervento: possono trovare una nuova casa alle famiglie davvero in sofferenza o chiedere al giudice una dilazione per l’abbattimento”. Ma allora, penserà qualcuno, la legge riguarda solo la Campania? No, perché il Parlamento, va da sé, non può legiferare per una sola regione: condono per tutti, è stata la geniale via d’uscita. Questo ddl, va detto, non diventerà mai legge: ammesso che la Lega voglia suicidarsi votandolo in Senato, il vecchio centrodestra non ha i voti per approvarlo alla Camera. “Ma il danno sarà fatto lo stesso – spiega Della Seta – Basta l’effetto annuncio a innescare una nuova ondata di abusivismo: secondo i dati del Cresm , la costruzione della maggioranza dei 40mila abusi del 2003 cominciò quando venne fuori l’idea del condono, prima della sua approvazione”. Insomma, “io non so se l’ex Guardasigilli Nitto Palma sa che enorme regalo stia facendo alle mafie specializzate nel cemento illegale, ma questo è l’effetto del suo ddl”. Le ecomafie, peraltro, a costruire ci pensano già da sole: secondo l’ultimo rapporto di Legambiente, nel 2011 – quindi lontani da qualunque condono – in Italia sono stati edificati oltre 25mila immobili integralmente o largamente abusivi.

di Marco Palombi e Ferruccio Sansa

dal Fatto Quotidiano del 25 ottobre 2012