Una singolare alleanza che va dai settori di sinistra del Pd al Movimento 5 stelle, passando per Sel Idv e Prc, con molti indipendenti, lavoratori professori. Avigliana laboratorio politico nazionale? Sono andato a vedere, lunedì sera sotto la pioggerella, col treno che va ogni mezz’ora fino alla mezza. Son salito nell’incantevole borgo storico, dove un bel gruppone di gente entrava e usciva dalla sala comunale trasformata in sala di festa improvvisata.

Ha vinto il professor Angelo Patrizio, insegnante di scuola media, staccando di oltre dieci punti l’avversario Aristide Sada, commerciante ed ex presidente della Pro Loco. Essendo un comune inferiore ai 15 mila abitanti, non c’è doppio turno e le coalizioni si comprimono in una unica lista per ogni candidato Sindaco. I nomi scelti sono significativi: Avigliana Città Aperta per la coalizione di sinistra più grillini, Grande Avigliana per la lista di Sada sostenuta dai vertici del Pd (tra parentesi Fassino è di Avigliana) ma anche dal Pdl e dalla Udc.

A spaccare, a determinare i due schieramenti, le due inedite liste di coalizione è stata la questione della Tav. Ma il tema può essere esportato e declinato in tanti modi: è la questione del cemento, dei lavori pubblici, è il tema dello sviluppo, della crescita.

Ho trovato sul sito di Aviglianacittaaperta – molto meno professionale di GrandeAvigliana, che godeva evidentemente di più fondi – la seguente descrizione del candidato sindaco che poi ha vinto.

Il lavoro non è una merce ma un bene comune. Non è solo uno slogan.
Il nostro candidato Angelo Patrizio a 15 anni ha iniziato a lavorare come operaio, prima alla Moncenisio di Condove e poi successivamente alla Bertone di Grugliasco, facendo parte come delegato del Consiglio di fabbrica. Poi lavorando e studiando si è diplomato al Conservatorio, diventando insegnante di musica presso la scuola media di Avigliana.

Quello della cittadina a metà strada tra Torino e Susa era uno dei risultati più attesi e delicati di queste elezioni. Può sembrare strano , eppure era così perchè se avesse vinto il candidato Pro Tav Pd e Pdl sarebbero cambiati gli equilibri nella Comunità Montana Bassa Val Susa, l’unica “istituzione” che sostiene la battaglia contro il megaprogetto. E avrebbe potuto rafforzarsi anche una tentazione più generale, quella di proporre l’attuale alleanza nazionale transitoria che sostiene Monti (Pdl Pd Udc) come alleanza politica vera e propria.

La giunta uscente di Carla Mattioli comprendeva insieme la maggioranza del Pd locale e i Notav, e alle elezioni del 2007 non aveva avuto rivali a sinistra. Ma il lavoro da Torino del Pd ProTav aveva spezzato questa situazione. Inoltre la Mattioli, già sindaca per due volte, non poteva ricandidarsi.

E’ in questo contesto, per un riflesso innanzitutto di difesa di una esperienza, che è maturata l’inedita svolta. Con una paziente e difficile discussione, i 5 stelle aviglianesi si sono convinti a fare una scelta per loro difficilissima: non presentare una propria lista alle elezioni e addirittura confluire attivamente nella coalizione con la sinistra.

Avigliana Città aperta ha staccato Grande Avigliana di ben 10 punti, vincendo con un ampio margine. Sotto la pioggerellina nel Borgo Antico arrivavano via via gli altri Sindaci della Bassa Valle a festeggiare lo scampato pericolo. E da Torino il segretario provinciale di Sel Michele Curto a festeggiare l’esperimento politico di valore nazionale. Intanto il neo sindaco Angelo Patrizio impugnava la chitarra. E già pensava di convincere i ragazzi che suonano folk, ad animare con la musica il mercatino settimanale del biologico.

Ascoltavo la rassegna stampa stamattina e pensavo : ma sarebbe possibile una grande coalizione “all’avigliana” per l’ecologia il territorio e la giustizia sociale , e per il meglio dei valori europei? Potrebbe nascere solo come reazione a un pericolo, a una nuova macchina politica considerata insidiosa? Ma non abbiamo già sufficienti pericoli concreti – sociali economici territoriali paesaggistici- a cui reagire?