Un anno fa era stata aperta in pompa magna la nuova sede della Lega Nord di Malnate. Segni particolari: il segretario di sezione era una donna di origine tunisina (guarda il video de ilfattoquotidiano.it il giorno dell’inaugurazione). Oggi, con il Carroccio travolto dagli scandali, quella sezione (che nel frattempo ha cambiato segretario) annuncia la chiusura della propria sede in netto contrasto con la condotta dei vertici del partito.

“I principali elementi che da sempre hanno distinto la Lega Nord erano tre – scrive il segretario Isidoro Fornoni in una nota firmata anche dai militanti malnatesi – il fatto che fosse un movimento e non un partito; la sua forte identità e il suo legame con la base. Ad oggi, purtroppo, non ci resta che prendere atto che qualcuno ha tradito questi ideali. La gente ha perso fiducia nel nostro simbolo, fatichiamo a trovare un messaggio chiaro e univoco da portare nelle piazze, gli slogan storici stridono con l’attuale gestione della “cosa politica”, e i militanti si sentono abbandonati a loro stessi”.

Parole che pesano come macigni e che vengono messe nero su bianco in una lettera firmata e inviata nelle scorse ore a Milano, in via Bellerio, al quartier generale in disarmo: “Le recenti notizie di cronaca ci hanno feriti; siamo pochi ma onesti e motivati e il vedere che tutti i nostri sforzi intellettuali, fisici ed economici non hanno nessun valore per alcuni dirigenti del partito ci lascia disorientati. Abbiamo lavorato tanto per ricostruire una sezione in un Paese storicamente “levantino”, ma ora, da soli, non possiamo più continuare. Riteniamo profondamente scorretto il continuo ricorso all’auto-finanziamento da parte dei militanti e dei sostenitori della sezione quando i vertici del partito investono incautamente i proventi del nostro volontariato. I soldi della Lega sono della Lega e vanno reinvestiti sul territorio, per aiutare la nostra economia e per aiutare le sezioni a crescere”.

É per tutti questi motivi che, seppur a malincuore, la sezione di Malnate ha deciso di chiudere la sede di via Carducci. “Auspichiamo che la convocazione del nuovo congresso federale e il rinnovo dei vertici amministrativi – concludono i militanti di Malnate – diano nuovo corso e nuova linfa alla Lega Nord e speriamo che la chiusura della nostra sezione possa intendersi temporanea; ricordiamo che la Lega Malnate è presente e continuerà la sua attività sul territorio ma senza una sede fisica. Inoltre chiediamo all’unisono, per il buon nome del Movimento e soprattutto per la salvaguardia dell’onorabilità di Militanti e Sostenitori, i quali si adoperano sul territorio nonostante le difficoltà di “immagine” ed anche “economiche” l’espulsione immediata per chi ha distratto i fondi del movimento, ed i loro conniventi, che hanno permesso l’inaudito attacco a cui siamo sottoposti”.

Ecco il testo integrale della lettera scritta dai militanti della sezione di Malnate alla segreteria federale, a quella regionale e a quella provinciale della Lega Nord

OGGETTO: Richiesta provvedimenti disciplinari

Considerato che la Lega è Umberto Bossi e che Lui è e rimarrà sempre il CAPO, la sezione di MALNATE ribadisce ad Umberto tutto l’affetto e la stima che ogni figlio ha per il proprio Padre. Il riconoscimento per il sogno che ci ha regalato in questi 35 anni non potrà mai esaurirsi ed il suo insegnamento sarà sempre il sentiero su cui ogni militante percorrerà i propri passi.

Le sue dimissioni irrevocabili ci hanno colpito e ci lasciano affranti, mai avremmo voluto che succedesse tutto ciò, il percorso verso la libertà e l’indipendenza del Popolo Padano è ancora lungo e la sua saggezza ed intelligenza politica sono ancora indispensabili al raggiungimento dello scopo, la sua elezione a Presidente del Movimento da parte del Consiglio Federale attenua lo sconforto e garantisce tutti i Militanti che i valori e gli obiettivi rimarranno invariati.

Purtroppo il nostro Movimento ed Umberto hanno dovuto subire, in questo ultimo periodo, una serie di attacchi e tradimenti che ci hanno provato e sfinito, Umberto come fa un vero CAPO ha voluto prendersi delle responsabilità, non sue, per il bene della Lega, ma tutto ciò non è accettato dai Militanti e dai Sostenitori della nostra sezione;

Per i motivi sopra esposti la sezione della Lega Nord-Lega Lombarda di MALNATE

visti gli infamanti attacchi che hanno colpito la Lega ed il suo Segretario Federale, che stanno met- tendo in difficoltà l’intero movimento ed i suoi militanti,

visto che a seguito di tali attacchi l’onorabilità del Movimento e dei suoi Militanti è stata intaccata in modo indelebile,

visto che l’attacco che la Lega sta subendo dall’esterno è stato causato dal comportamento igno- bile di chi doveva gestire le risorse del Movimento e dei suoi conniventi,

vista la nomina dei tre nuovi coordinatori che sono stati chiamati a gestire il Movimento fino allo svolgimento del congresso che dovranno indagare a fondo sulle responsabilità oggettive e sogget- tive di questa situazione ed ai quali la nostra sezione augura un buono e proficuo lavoro,

viste le ingenti risorse economiche che risultano presenti nelle casse del Movimento, CHIEDIAMO

1. L’immediata convocazione del Congresso Federale, che permetta di uscire il prima possibile dalla precarietà’ e dalla necessita’ di avere una leadership forte e con investitura elettiva, per impo- stare al meglio il rinnovamento del Movimento ed affrontare la strategica tornata elettorale dell’an- no prossimo, che se gestita bene, con un’immagine di profonda pulizia interna, potrà portarci ad approfittare della crisi della Politica ed incrementare significativamente il consenso.

2. L’immediata istituzione di una commissione d’inchiesta che vada a fondo e scopra tutte le irre- golarità commesse e colpisca con proporzionati provvedimenti disciplinari tutti coloro che verranno ritenuti colpevoli di essere conniventi con i traditori.

3. L’immediata espulsione per chi ha causato tale situazione con comportamenti scorretti e proba- bilmente illegali tradendo i Valori della Lega e della Padania.

4. L’immediata distribuzione alle segreterie di sezione di fondi sufficienti al mantenimento delle stesse, almeno per quanto riguarda le spese d’affitto, d’energia elettrica e telefoniche.