In un articolo pubblicato nel suo blog sul fattoquotidiano.it propone una manovra alternativa a quella appena approvata dal governo Monti. Punto centrale della proposta è la cancellazione del pianificato acquisto di 131 cacciabombardieri F-35, provvedimento che a suo avviso condurrebbe a un risparmio di 18 miliardi di euro. Ecco le domande. Primo, su quanti anni si svolge il programma di acquisto degli F-35 approvato dal governo precedente? Capisce bene che è diverso spendere 18 miliardi in due anni o in venti. Secondo, può per favore segnalare il documento ufficiale da cui risulta la cifra di 18 miliardi, o almeno spiegare come è stata calcolata?

Le domande sorgono da una semplice considerazione. Secondo questo documento della Ragioneria Generale (si vedano la figura 3 a pagina 10 e la Tavola 3 a pagina 27) la spesa italiana per la difesa è più o meno in linea con la media europea e si colloca normalmente tra l’1 e l’1,5% del Pil. Una spesa addizionale di 18 miliardi quindi rappresenterebbe, a occhio e croce, un raddoppio del bilancio della difesa, se attuato in un singolo anno. Pare cosa abbastanza improbabile, per cui sorge qualche dubbio o sull’entità effettiva della spesa o sul periodo temporale su cui si svolge.

Ho cercato di trovare le fonti originarie per valutare quale è effettivamente la spesa per gli F-35 e su quanti anni essa è programmata. Purtroppo non le ho trovate. Le fonti secondarie mi paiono un po’ confuse. In questo articolo del Fatto del mese scorso si parla di una spesa di 16 miliardi (come ha fatto a crescere di due miliardi in meno di un mese?). Sul sito pacifista Disarmiamoli.org si parla di una spesa aggiuntiva di 15 miliardi (oltre a 1,5 già spesi, ma su quelli già spesi non possiam far nulla, giusto?) ma mi confonde affermando che ”il Governo tiene bloccata da tempo (almeno dalla fine 2009) la decisione definitiva di acquisto.” Sembrerebbe quindi che, almeno nel bilancio 2012, tale spesa non appaia. Nel 2009 il sito pacifista peacelink parlava di 13 miliardi.

Può per favore fare chiarezza su questa cifra? Come sono stati stimati i 18 milardi? Quali documenti ufficiali dobbiamo guardare?

Passiamo ora al periodo temporale. Anche qui non ho trovato le fonti originarie. Un articolo apparso su Virgilio Economia nel 2010 parla dello ”stanziamento, da qui al 2026, di oltre 15 miliardi di euro per l’acquisto di ben 131 aerei F35 Joint Strike Fighter. Il Parlamento con la prossima Finanziaria stanzierà circa 472 milioni di euro per il 2011, cifra che dovrà più che raddoppiare negli anni successivi stando al programma di spesa.” Secondo questo articolo, che pare tratto dalla campagna di Sbilanciamoci.org contro l’acquisto di questi aerei, quindi la spesa per il 2011 è meno di mezzo miliardo di euro. Se effettivamente raddoppierà nel 2012 sarà circa un miliardo. I 18 miliardi, pare, vengono spesi in un arco di tempo assai lungo, dal 2011 al 2026. In modo simile, Enrico Piovesana di Peacereporter, in un articolo che pare scritto nel 2009, ci informa che il programma del ministro La Russa ”prevede l’acquisto di 131 caccia-bombardieri da attacco F-35 Lightning II nell’arco dei prossimi diciotto anni. Spesa complessiva: oltre 13 miliardi di euro”.

Ripeto, queste sono fonti secondarie e delle quali non sono in grado di giudicare l’affidabilità. Può per favore segnalarci i documenti ufficiali in cui si descrive l’arco temporale su cui si snoda la spesa dei 18 miliardi? Sarebbe interessante avere sia i preventivi sia, dato che il provvedimento pare essere del 2009, i consuntivi sulle spese effettive che si sono effettuate nel 2010 e nel 2011.

Tengo a precisare che non ho alcuna particolare posizione riguardo alla spesa per cacciabombardieri. Sono ignorante di tecnologia militare e di politica internazionale, per cui non so se questa spesa sia o meno una buona idea. Essendo tendenzialmente pacifista e tendenzialmente in favore della riduzione della spesa pubblica, ho un pregiudizo favorevole nei confronti della riduzione delle spese militari, ma questo è un punto che lascerò discutere a chi sa più di me.

Ho però una posizione estremamente chiara riguardo al prendere in giro gli elettori e usare trucchi contabili. Sono cose che non si fanno, punto e basta. Ora, caro Donadi, nel suo articolo ha presentato la riduzione della spesa per cacciabombardieri come alternativa concreta alla manovra appena approvata dal governo Monti. Si rende conto, immagino, che fa una grande differenza se questi 18 miliardi (se 18 sono) vengono risparmiati nel 2012-2013 oppure da qui al 2026. Nel primo caso l’alternativa proposta è reale, nel secondo, beh, è fumo negli occhi. In effetti, è esattamente il tipo di trucchetti che usava il governo precedente e che ci hanno portato alla crisi attuale. Spero quindi non sia così.

Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e resto in attesa di una risposta.

Sandro Brusco, noisefromamerika.org