Oggi doveva essere la giornata del riscatto, dopo il pessimo inizio di settimana. Invece le borse europee si sono mostrate incerte: hanno aperto bene per poi virare, già dopo un’ora dall’apertura dei mercati, in territorio negativo e continuare a oscillare per tutto il giorno.

Piazza Affari ha aperto con un +2%. Poi un crollo repentino, causato dall’attesa per l’asta sui Btp prima e dall’esito al di sotto delle aspettative di quest’ultima dopo: il rendimento dei titoli quinquennali è infatti volato a 5,60%. Il Ftse Mib ha poi continuato ad oscillare tra segno più e segno meno fino al primo pomeriggio, quando è di nuovo salito sopra i due punti percentuali. Analogo andamento anche nelle altre piazze europee, che a metà mattinata sono tutte in negativo e recuperano terreno nel pomeriggio. Oltreoceano Wall Street ha aperto in negativo, con il Dow Jones a quota -0,19%. Non va bene la situazione italiana sul fronte dello spread: ha toccato la quota record di 406 punti, per poi scendere gradualmente fino a 388 punti.

Intanto oggi fonti del Tesoro confermano l’ incontro tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, con una delegazione di investitori cinesi. Secondo le indiscrezioni riportate dal Financial Times e riprese da IlSole24Ore i colloqui riguardarebbero l’acquisto di titoli pubblici da parte di fondi e di altri investitori istituzionali di Pechino. Secondo quanto si apprende l’incontro è avvenuto lo scorso 6 settembre. La Cina possiede già tra il 4e il 13 per cento dei titoli di Stato nostrani. Il 44% dei titoli di Stato italiani, pari a 694 miliardi in tutto, è detenuto da investitori stranieri. Di questi, secondo un recente studio sul debito italiano pubblicato da Morgan Stanley, circa 95 miliardi sono in mano agli asiatici, Cina in testa. La fetta più grande del debito, il 56%, resta in mano a investitori nazionali, che con i loro 884 miliardi segnano, ha rilevato la banca americana, “un livello abbastanza alto rispetto agli altri mercati dei titoli europei”.

17.30 – Borse europee chiudono in rialzo, Milano la migliore d’Europa

Le piazze europee, dopo una mattinata oscillante, hanno chiuso tutte in territorio positivo: Londra segna +0,87% a 5.174 punti, Francoforte +1,85% a 5.166, Parigi +1,41% a 2.894 e Amsterdam +0,58% a 270,05. Il migliore è il Ftse Mib che archivia la seduta a +2,19% con 13.769 punti

16.00 – Il Dow Jones in rialzo

Dopo un avvio con il segno meno, il principale indice americano torna in territorio positivo

15.30 – Wall Street apre negativa, Dow Jones -0,19%

Lieve flessione per il titolo statunitense, che all’apertura segna -0,19% a 11.034 punti. Le borse europee non risentono del dato e tornano in territorio positivo

14.36 – Va male l’asta dei Btp quinquennali, rendimento alle stelle

Non è un successo l’asta del nuovo Btp settembre 2016, collocato a 3,865 miliardi (a fronte di un ventaglio d’offerta tra 3 e 4 miliardi) con un rendimento  che è volato al 5,60%, il massimo dall’introduzione dell’euro

14.22 – Lo spread torna a 390 punti

Lo spread fra Bund tedeschi e Btp a 10 anni, che in mattinata ha sfondato quota 400 punti, è sceso di nuovo a quota 390

13.47 – Voci di una dichiarazione Merkel-Sarkozy spingono in alto le borse, anche Londra torna in territorio positivo

L’indice britannico sale al +20%. Intanto, le voci di una dichiarazione congiunta sulla Grecia da parte dei leader di Germania e Francia, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, spinge le borse verso l’alto

13.00 – Nuovo rialzo, Ftsbe Mib a+0,85%, All Share +0,53%

Piazza Affari cambia nuovamente direzione e torna in territorio positivo, facendo segnare i rialzi più ampi fra le principali piazze europee. Il Ftse Mib prova un nuovo rimbalzo e sale dello 0,85%. Recuperano anche le altre piazze europee, tranne Londra e Parigi, che restano rispettivamente a -0,11% e -0,95%

12.30 – Continua il ribasso a metà seduta, Ftse Mib a -0,96%

La mattinata è caratterizzata da un andamento nervoso e volatile: gli indici hanno provato a rimbalzare in apertura, salvo poi ripiegare fino al -2% e riprovare piu’ volte a risalire verso la parità. Dopo l’asta dei titoli di stato italiani, occhi puntati sull’apertura di Wall Street

11.30 – Piazza Affari di nuovo in territorio negativo

Continua l’altalena della borsa italiana, con l’indice Ftse Mib che torna a cedere l’1,02%. Resistono i bancari, mentre continuano a perdere tutti gli altri titoli

11.50 – Resta alto lo spread dopo l’asta sui titoli italiani

E’ di 404 punti il differenziale di rendimento pagato dai Btp decennali rispetto al bund tedesco, dopo l’asta dei titoli italiani di stamani. Mentre è di 456 punti lo spread sui titoli italiani a cinque anni : oggi il Tesoro ne ha venduti per 3,86 miliardi in scadenza nel 2016. Ma il rendimento dei titoli quinquennali ha registrato un netto incremento dei rendimenti, con un tasso che ha toccato il 5,6%. Nella precedente asta, il rendimento era stato del 4,93%.

11.20 – Ftse Mib in rialzo

Mentre il differenziale tra bund e btp decennali resta alto, il Ftse Mib guadagna lo 0,2%, spinto da Unicredit (+3,1%), Intesa Sanpaolo (+2,53%), Ubi Banca (+2,64%), Banco Popolare (+2,95%) e Bpm (+2,7%). Recupera anche Italcementi (+3,63%) mentre restano negative Fiat (-1%) e Fiat Industrial.

10.25 – Piazza Affari in ampio calo, male i titoli del comparto auto e bancario

Insieme a Parigi la borsa italiana è magli nera d’Europa. In attesa dell’asta di titoli di stato italiani prevista per oggi, il Ftse Mib perde il 2% a 13.1975 punti, mentre l’All share cala dell’1,8%. Scivolone dei titoli industriali, con  Fiat -3,5% e Fiat Industrial -3,86%. Male anche Unicredit e Intesa Sanpaolo girano in negativo. Resisotno solo Banco Popolare (+0,2%) e Mediaset (+0,09%)

10.20 – Lo spread cresce e supera i 400 punti

Continua ad aumentare il differenziale tra i bund tedeschi e i buoni decennali del tesoro italiani, che ha ora raggiunto la quota record id 406 punti

09.26 – Parigi apre in rialzo (+1,95%)
La Borsa di Parigi ha aperto laseduta in rialzo, con l’indice Cac 40 che avanza dell’1,95% a 2.910,44 punti.

09.25 – Francoforte apre in rialzo dell’1,6%

La Borsa di Francoforte ha aperto in netto rialzo, con l’indice Dax salito dell’1,6% a 5.153,95 punti

09.13 – Milano sale (+1,8%) con Unicredit e Intesa

Sono le banche a determinare larivincita di Piazza Affari dopo lo scivolone della vigilia. Con il Ftse Mib in rialzo dell’1,85% a 13.721 punti, Unicredit guadagna il 4,79%, Intesa Sanpaolo il 3,69% e Banco Popolare il 3,73%. Bene anche Bpm (+2,78%), dopo lo scivolone della vigilia, che riunisce oggi il consiglio di amministrazione per discutere di aumento di capitale e di governo societario. Recupera anche Fonsai (+4,14%), assieme a Fiat (+2,22%) ed Exor (+1,98%).

09.03 – Avvio positivo, Ftse Mib +2%
Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. Il Ftse Mib segna un rialzo del 2% a 13.747 punti.

08.51 – Chiusura in rialzo per Tokyo (+0,95%)
Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo con l’indice Nikkei a 8.616,55 punti.

08.17 – Nikkei rimbalza e chiude con 0,94%
Seduta positiva alla Borsa di Tokyo dopo il tonfo del 2,3% di ieri, grazie soprattutto all’ondata di vendite allo scoperto a breve. Gli analisti hanno tuttavia messo in guardia sulla probabile breve durata della tendenza rialzistica, dal momento che sullo sfondo del rimbalzo odierno restano pur sempre ferme le preoccupazioni degli investitori nipponici per le potenziali ripercussioni della crisi debitoria greca. In chiusura, comunque, oggi l’indice Nikkei dei 225 titoli principali si e’ issato a quota 8.616,55 dopo aver guadagnato 80,88 punti pari allo 0,94%. Anche migliore l’andamento del Topix relativo all’intero listino, che a sua volta e’ cresciuto di 8,56 punti pari all’1,15% per attestarsi infine a quota 749,82.

08.06 – Wall street chiude positiva, Dj +0,63%
Chiusura positiva ieri per Wall Street dove il Dow Jones ha guadagnato lo 0,63% a 11.061,12 punti, il Nasdaq ha segnato un rialzo dell’1,10% a 2.495,09 e lo S&P 500 è  cresciuto dello 0,70% a 1.162,27.