La foto del profilo Facebook di "Ruby Rubacuori"

“Il bunga bunga? Io non so nemmeno che cosa sia. Non ho mai detto tutte le cose che sono state riferite sui giornali”. Ruby, la ragazza più “ricercata” d’Italia accetta di parlare. Lo fa dopo un po’ di indecisioni. Dopo tante risposte a monosillabi. Poi decide di lasciarsi andare, non si rifiuta di parlare di Berlusconi, anzi, pare voler raccontare. Ma Ruby nega, non tutto, ovviamente, ma tutti gli episodi che potrebbero mettere nei guai il Cavaliere. Già Ruby smentisce prima di tutto se stessa, il racconto che ha fatto ai pm, le confessioni fatte alle amiche della discoteca e del centro dove è stata ospitata. Ma anche alcune frasi che ha scritto ai cronisti del Fatto attraverso il suo profilo Facebook.
Ieri mattina era autentica, non sapeva ancora niente, sfuggiva dalle domande dirette ma aveva fame di notizie e chiedeva dove e come potesse informarsi. “Non è un bel momento, sono su tutti i giornali d’Italia, comunque non mollerò mai, never back down!!” diceva a caldo. Quando le spieghiamo che Berlusconi parla di spazzatura mediatica, risponde “spazzatura ki??” e rispetto alle dichiarazioni della Santanché (“non ho mai visto Clooney a cena”) risponde: “Bah cose che io non ho mai detto!”. E alla domanda su cos’è il bunga bunga, risponde: “L’harem di donne copiato da Gheddafi, così dicono!”. Molto diversa dalla Ruby della sera, che sembra un’altra persona. A quale versione credere, dunque?

Ruby, le sue dichiarazioni ai pm e alla polizia hanno creato un caso politico nazionale…
Ho letto. Ma quante cose non vere sono state dette. I verbali riportano frasi che non ho detto.

Ma perché avrebbero dovuto attribuirle dichiarazioni false? Ci dica, qual è la sua versione dei fatti stasera? Non è vero che ha conosciuto Silvio Berlusconi e che è stata ad Arcore?
No, questo è vero. Però non è stato Lele Mora a portarmi da Silvio. E neanche Emilio Fede. È stata una ragazza mia amica di cui non voglio fare il nome. Stavo male in quei giorni, era l’inizio di febbraio. Allora una sera, il 14, il giorno di San Valentino, quella ragazza mi disse che mi avrebbe portato da una persona importante che mi avrebbe aiutato.

Berlusconi?
Sì, appunto. Con la mia amica siamo andati ad Arcore. Silvio ci ha accolte, è stato gentilissimo.

Chi era presente all’incontro?
Soltanto noi tre, Silvio, la mia amica ed io. È stata una serata normalissima, piacevole. Abbiamo mangiato nella villa del premier, poi abbiamo ascoltato la musica e alla fine, verso le 23,30 me ne sono andata a dormire a casa. Come ogni sera.

Possibile, sembra un’altra storia? Non le avrebbe neanche regalato un euro? Eppure le sue amiche raccontano di averle visto tirare fuori dalla borsa, in diverse occasioni, mazzette con migliaia di euro…
Macché. Parlano di 130mila euro di regali. Tutte bugie.

Neanche un regalo?
Silvio mi ha dato soltanto settemila euro e una collana di Damiani.

Perché un regalo così prezioso?
Non mi ha chiesto niente in cambio. E non ha avuto niente. Lo ha fatto soltanto per aiutarmi. Mi ha salvato.

Quante volte è stata ad Arcore?
Una sola.

E non ha mai più risentito Berlusconi?
No, l’ho sentito diverse altre volte.

Fonti di polizia raccontano che la sera in cui è stata fermata dagli agenti, a maggio, lei sarebbe stata rilasciata per interessamento di Palazzo Chigi…
Questo non lo so. Ad aspettarmi c’è quella ragazza… Nicole, che io non conoscevo. Subito dopo abbiamo chiamato Silvio. Era molto arrabbiato, mi ha sgridato, mi ha detto che gli avevo mentito dicendogli che ero maggiorenne. Mi ha anche sgridato perché facevo una vita che non gli piaceva. Mi ha raccomandato di comportarmi bene, di studiare.

Si rende conto che le dichiarazioni smentiscono totalmente quanto avrebbe detto finora? Ne esce un ritratto di Berlusconi simile al buon samaritano…
Questo è successo.

E di Lele Mora che cosa ci dice… anche gli episodi che riguardano lui sarebbero diversi da quanto scritto sui giornali e nei verbali della polizia?
Non è stato Mora a venirmi a cercare. Non è stato Emilio Fede. Sono stata io che una volta arrivata a Milano mi sono rivolta alla società di Mora. E ho mentito, ho detto che avevo 24 anni.

Si rende conto che questa nuova versione pare incredibile?
La verità è questa.

Dopo quella sera ha più sentito Berlusconi?
No. Mai. Gli voglio molto bene, è così tenero… Però ho cacciato via la scheda telefonica, ho buttato via tutto. Adesso la mia amicizia con Silvio potrebbe soltanto farmi cattiva pubblicità. Mi scusi la parola, ma rischio di passare per una zoccola.

Ma lei chi è veramente?
Una ragazza che ha una fame incredibile di vivere. Ma per il mio futuro sogno soltanto di ottenere la cittadinanza italiana, di studiare e poi di diventare carabiniere.

Adesso come cambierà la sua vita?
Oggi faccio la cameriera, ma già tante televisioni e giornali mi cercano. Matrix e altri programmi mi hanno perfino offerto dei soldi per andare in tv per raccontare la mia storia.

Matrix è un programma di Canale 5, la televisione di Berlusconi…
Non cerchi di farmi parlare male di lui. Gli voglio bene, gli devo molto.

Dal Fatto quotidiano del 29 ottobre 2010