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Iran, Trump sui negoziati: “Offriamo accordo equo”. Manda Vance in Pakistan e minaccia. Teheran non si fida: secondo round di colloqui in bilico

Scambio di accuse tra Washington e Teheran su chi ha violato il cessate il fuoco. Trump: "Israele è un grande alleato a differenza di altri". Riservista Idf ucciso in Libano, altri 9 feriti. Respinte due petroliere nello stretto di Hormuz. Annunciata, smentita e di nuovo annunciata la presenza di Vance a Islamabad
Iran, Trump sui negoziati: “Offriamo accordo equo”. Manda Vance in Pakistan e minaccia. Teheran non si fida: secondo round di colloqui in bilico
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  • 14:20

    Trump: “Da Iran grave violazione ma pace ci sarà”

    L’Iran ha commesso una “grave violazione” del cessate il fuoco, ma un accordo di pace ci sarà. Lo ha detto Donald Trump a Abc. “Accadrà. In un modo o nell’altro. Con le buone o con le cattive. Accadrà”, ha osservato.

  • 14:19

    Usa utilizzano droni marini per bonificare Hormuz

    Gli Stati Uniti stanno usando droni marini per bonifica lo Stretto di Hormuz dalle eventuali mine in agguato. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando come l’operazione punta ad allentare la stretto dell’Iran sul cruciale passaggio e favorire la riapertura del traffico commerciale. I droni marini usano sonar per scandagliare i fondali alla ricerca di mine senza esporre i soldati a rischi.

  • 13:34

    Pasdaran: “Stiamo ricostruendo più missili e droni durante la tregua”

    Il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie Majid Mousavi ha dichiarato che l’Iran sta ricostruendo le riserve di missili e droni a un ritmo più rapido rispetto a prima, durante il cessate il fuoco in corso con gli Stati Uniti. “Durante il cessate il fuoco, la nostra velocità di aggiornamento e rifornimento delle piattaforme di lancio di missili e droni è maggiore rispetto a prima della guerra. Il nemico non è in grado di adottare tali misure ed è costretto a far arrivare munizioni goccia a goccia dall’altra parte del mondo”, ha aggiunto, citato da Mehr, sottolineando: “Hanno perso anche questa fase della guerra. Hanno perso lo Stretto, il Libano e la regione“. 

  • 13:31

    Teheran: “Da domani tornano i voli internazionali da Mashad”

    L’Iran riprenderà i voli internazionali dalla città nord-orientale di Mashhad a partire da domani: lo ha annunciato l’Organizzazione per l’aviazione civile, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna.

  • 13:17

    Papa Leone XIV: “Proseguire i colloqui per la pace in Medio Oriente”

    Il Papa, prima di guidare il Regina Coeli da Kilamba, in Angola, rinnova l’appello ”perché tacciano le armi e si prosegua il cammino del dialogo”. ”La tregua annunciata in Libano – dice in portoghese – è motivo di speranza perché rappresenta un segnale di sollievo per il popolo libanese e per l’Oriente”. Leone incoraggia ”coloro che sono impegnati nella ricerca di una soluzione diplomatica a proseguire il dialogo per la pace affinché si raggiunga la stabilità in tutto il Medio Oriente e rimanga permanente. Uniti a Dio ci sforziamo oggi ogni giorno di fare crescere i frutti dell’amore, dell’autentica giustizia e della pace al di la’ di tutti gli ostacoli e le difficoltà”.

  • 13:13

    Media Iran: “Respinte due petroliere, volevano attraversare Hormuz”

    Questa mattina due petroliere che stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro in seguito agli avvertimenti delle forze armate iraniane. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim. Al momento del proseguimento del blocco navale statunitense contro l’Iran le due petroliere battevano bandiera del Botswana e dell’Angola e intendevano transitare attraverso questa strategica via d’acqua, ma grazie all’intervento delle forze armate iraniane sono state costrette a cambiare rotta e a ritirarsi.

  • 13:03

    Idf: “Confermiamo Hezbollah responsabile morte soldato Unifil francese”

    L’intelligence delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) conferma: Hezbollah ha aperto il fuoco contro le forze Unifil durante il cessate il fuoco, uccidendo e ferendo alcuni membri del personale”. Lo scrive su X l’esercito israeliano. Nell’episodio è rimasto ucciso un militare francese. “Una cellula terroristica di Hezbollah ha aperto il fuoco contro le forze Unifil mentre queste tentavano di bonificare la zona di AlGhandouriyah, nel sud del Libano. A seguito della sparatoria, un soldato Unifil è rimasto ucciso e altri tre membri del personale sono rimasti feriti, due dei quali gravemente”.

  • 12:52

    Turchia: “Ottimisti che il cessate il fuoco venga esteso”

    Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato in conferenza stampa che l’Iran e gli Stati Uniti dovrebbero estendere il loro cessate il fuoco. Lo riporta Haaretz. “Siamo ottimisti sul fatto che nessuno desideri una ripresa dei combattimenti nella regione”, ha affermato, aggiungendo che le questioni in discussione richiedono più tempo.

  • 11:50

    Media Israele: “Araghchi nella bufera, i pasdaran vorrebbero rimuoverlo”

    Nel fine settimana, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è stato oggetto di critiche severe e insolite, finendo al centro di un attacco da parte di elementi delle Guardie Rivoluzionarie. Allo stesso tempo, cresce la convinzione che il comandante dei pasdaran eserciti una notevole influenza sul processo decisionale nei negoziati con gli Stati Uniti. È quanto sostiene una analisi pubblicata dalla testata israeliana Channel 12. La tempesta è scoppiata dopo che Araqchi ha annunciato venerdì su X che lo Stretto di Hormuz era completamente aperto.

    Pochi minuti dopo, Donald Trump si è affrettato a dichiarare che l’Iran aveva riaperto lo stretto. I media affiliati alle Guardie Rivoluzionarie, tra cui le agenzie Tasnim, Fars e Mehr, hanno attaccato il ministro, sostenendo che il suo tweet avesse creato confusione e offerto a Trump l’opportunità di presentarsi come vincitore. La Mehr ha esplicitamente affermato che i negoziati non erano gestiti esclusivamente dal Ministero. A quanto riporta la testata israeliana, importanti figure conservatrici in parlamento avrebbero chiesto la rimozione di Araqchi, sostenendo che la sua dichiarazione abbia fatto scendere i prezzi del petrolio e dato agli Stati Uniti un vantaggio nei negoziati.

    Intanto, secondo alcuni studi, il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Ahmad Ahidi e i suoi uomini sono riusciti a stabilire il controllo non solo sulla risposta militare iraniana in combattimento, ma anche sulla posizione nei negoziati. Secondo alcune fonti, furono proprio le Guardie a fare pressione sui religiosi affinché nominassero Mojtaba Khamenei Guida Suprema. Vahidi è considerato da anni una delle figure più importanti e di spicco nel campo della sicurezza in Iran ma la sua carriera non si limita all’ambito militare: è stato ministro della Difesa e ministro dell’Interno. Questa combinazione lo pone in un punto d’incontro strategico tra le forze armate, i servizi segreti e la classe politica. 

  • 11:44

    Media: “Per intelligence Usa, Teheran ha ancora il 70% di missili balistici”

    L’Iran ha ancora accesso a circa il 70% dei missili balistici che aveva in arsenale prima dell’inizio del conflitto e circa il 60% dei lanciatori di missili. È quanto scrive il New York Times rivelando una valutazione dell’intelligence Usa, secondo la quale Teheran ha ancora il controllo del 40% del suo arsenale di droni. Il giornale americano riporta ancora che al momento dell’entrata in vigore del cessate il fuoco di due settimane, l’8 aprile scorso, Teheran aveva accesso a metà dei suoi lanciatori di missili balistici.

    Da allora le sue forze hanno potuto dissotterare circa 100 lanciatori, arrivando quindi ad un totale di lanciatori operativi pari al 60% di quelli pre guerra. Le forze iraniane stanno anche lavorando per dissotterare altri missili, finiti sotto le macerie provocate dai raid Usa e israeliani. Una volta completato questo processo, secondo l’intelligence americana Teheran avrà a sua disposizione il 70% dei missili balistici che aveva nei suoi arsenali. 

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