Il mondo FQ

Iran, Trump: “Offriamo accordo equo”. E torna a minacciare: “Se non accettano distruggeremo ponti e centrali”. Martedì riprendo i colloqui in Pakistan

Scambio di accuse tra Washington e Teheran su chi ha violato il cessate il fuoco. Trump: "Israele è un grande alleato a differenza di altri". Riservista Idf ucciso in Libano, altri 9 feriti. Respinte due petroliere nello stretto di Hormuz
Iran, Trump: “Offriamo accordo equo”. E torna a minacciare: “Se non accettano distruggeremo ponti e centrali”. Martedì riprendo i colloqui in Pakistan
Icona dei commenti Commenti
  • 14:39

    Media: “Gli europei temono un accordo affrettato”

    Gli alleati europei temono che una squadra negoziale statunitense inesperta stia spingendo per un accordo quadro con l’Iran, rapido e di grande impatto mediatico, che potrebbe radicare i problemi più profondi anziché risolverli. Lo riporta la Reuters in un lungo articolo pubblicato sul suo sito attribuendolo a diversi diplomatici con esperienza pregressa nei rapporti con Teheran. Gli europei, prosegue l’agenzia britannica, temono che Washington, desiderosa di attribuire una vittoria diplomatica al presidente Donald Trump, possa concludere un accordo superficiale sul programma nucleare iraniano e sull’alleviamento delle sanzioni, per poi trovarsi a dover affrontare mesi o anni di negoziati successivi tecnicamente complessi. “La preoccupazione non è che non ci sarà un accordo“, ha detto un alto diplomatico europeo, uno degli otto che hanno parlato con l’agenzia e che in passato hanno lavorato sul dossier nucleare o continuano a farlo. “È che ci sarà un cattivo accordo iniziale che creerà infiniti problemi a valle”. Rispondendo a una serie di domande, che spaziavano dallo stile di negoziazione e dalla squadra agli obiettivi e ai potenziali pericoli di un accordo affrettato, la Casa Bianca ha respinto le critiche. “Il presidente Trump ha una comprovata esperienza nel concludere buoni accordi a nome degli Stati Uniti e del popolo americano, e ne accetterà solo uno che metta l’America al primo posto”, ha detto la portavoce Anna Kelly.

  • 14:38

    Trump: “Basta fare la brava persona”

    “Basta fare la brava persona!”, scrive ancora su Truth il presidente Usa Donald Trump aggiungendo che “se non accetteranno l’accordo, sarà un onore per me fare ciò che deve essere fatto, ciò che altri Presidenti avrebbero dovuto fare all’Iran negli ultimi 47 anni. È ora che la macchina di morte dell’Iran finisca!”, aggiunge. 

  • 14:27

    Trump: “Offriamo accordo equo, accettino o distruggeremo centrali e ponti”

    “Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole; spero che lo accettino. Se non lo faranno, distruggeremo ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

  • 14:21

    Trump: “Negoziatori americani verso il Pakistan, domani le trattive”

    I negoziatori americani “stanno andando a Islamabad, in Pakistan. Saranno lì domani per le trattative“. Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth.

  • 14:20

    Trump: “Da Iran grave violazione ma pace ci sarà”

    L’Iran ha commesso una “grave violazione” del cessate il fuoco, ma un accordo di pace ci sarà. Lo ha detto Donald Trump a Abc. “Accadrà. In un modo o nell’altro. Con le buone o con le cattive. Accadrà”, ha osservato.

  • 14:19

    Usa utilizzano droni marini per bonificare Hormuz

    Gli Stati Uniti stanno usando droni marini per bonifica lo Stretto di Hormuz dalle eventuali mine in agguato. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando come l’operazione punta ad allentare la stretto dell’Iran sul cruciale passaggio e favorire la riapertura del traffico commerciale. I droni marini usano sonar per scandagliare i fondali alla ricerca di mine senza esporre i soldati a rischi.

  • 13:34

    Pasdaran: “Stiamo ricostruendo più missili e droni durante la tregua”

    Il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie Majid Mousavi ha dichiarato che l’Iran sta ricostruendo le riserve di missili e droni a un ritmo più rapido rispetto a prima, durante il cessate il fuoco in corso con gli Stati Uniti. “Durante il cessate il fuoco, la nostra velocità di aggiornamento e rifornimento delle piattaforme di lancio di missili e droni è maggiore rispetto a prima della guerra. Il nemico non è in grado di adottare tali misure ed è costretto a far arrivare munizioni goccia a goccia dall’altra parte del mondo”, ha aggiunto, citato da Mehr, sottolineando: “Hanno perso anche questa fase della guerra. Hanno perso lo Stretto, il Libano e la regione“. 

  • 13:31

    Teheran: “Da domani tornano i voli internazionali da Mashad”

    L’Iran riprenderà i voli internazionali dalla città nord-orientale di Mashhad a partire da domani: lo ha annunciato l’Organizzazione per l’aviazione civile, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna.

  • 13:17

    Papa Leone XIV: “Proseguire i colloqui per la pace in Medio Oriente”

    Il Papa, prima di guidare il Regina Coeli da Kilamba, in Angola, rinnova l’appello ”perché tacciano le armi e si prosegua il cammino del dialogo”. ”La tregua annunciata in Libano – dice in portoghese – è motivo di speranza perché rappresenta un segnale di sollievo per il popolo libanese e per l’Oriente”. Leone incoraggia ”coloro che sono impegnati nella ricerca di una soluzione diplomatica a proseguire il dialogo per la pace affinché si raggiunga la stabilità in tutto il Medio Oriente e rimanga permanente. Uniti a Dio ci sforziamo oggi ogni giorno di fare crescere i frutti dell’amore, dell’autentica giustizia e della pace al di la’ di tutti gli ostacoli e le difficoltà”.

  • 13:13

    Media Iran: “Respinte due petroliere, volevano attraversare Hormuz”

    Questa mattina due petroliere che stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro in seguito agli avvertimenti delle forze armate iraniane. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim. Al momento del proseguimento del blocco navale statunitense contro l’Iran le due petroliere battevano bandiera del Botswana e dell’Angola e intendevano transitare attraverso questa strategica via d’acqua, ma grazie all’intervento delle forze armate iraniane sono state costrette a cambiare rotta e a ritirarsi.

DEMOCRAZIA DEVIATA

di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista