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Iran, Trump: ‘Offriamo accordo equo, domani i negoziati’. E minaccia: ‘Se non accettano distruggeremo ponti e centrali’. Media: ‘Teheran ha respinto i colloqui’

Scambio di accuse tra Washington e Teheran su chi ha violato il cessate il fuoco. Trump: "Israele è un grande alleato a differenza di altri". Riservista Idf ucciso in Libano, altri 9 feriti. Respinte due petroliere nello stretto di Hormuz. Annunciata, smentita e di nuovo annunciata la presenza di Vance a Islamabad
Iran, Trump: ‘Offriamo accordo equo, domani i negoziati’. E minaccia: ‘Se non accettano distruggeremo ponti e centrali’. Media: ‘Teheran ha respinto i colloqui’
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  • 09:21

    Pezeshkian: “Trump non può privarci del diritto nucleare”

    Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, torna a rivendicare il “diritto del popolo iraniano” a beneficiare del nucleare. In affermazioni riportate da Al Jazeera, il capo di Stato dell’Iran ribadisce: “Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo o di affermare che l’Iran non può beneficiare dei suoi diritti nucleari“. “Le dichiarazioni del nemico sulla distruzione della nostra civiltà e sul ritorno dell’Iran all’età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori”, evidenzia ancora Pezeshkian secondo cui “il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali”. 

  • 09:12

    Riservista Idf ucciso in Libano, altri 9 feriti

    Un riservista delle Forze di difesa israeliane (Idf) è rimasto ucciso e altri nove feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell’esplosione di un ordigno nel sud del Libano, secondo quanto annunciato ieri dall’esercito. Lo riporta ‘The Times of Israel’, secondo cui il soldato deceduto è stato identificato come il sergente di prima classe Lidor Porat, 31 anni, del 7106esimo battaglione della 769/a Brigata Regionale ‘Hiram’, originario di Ashdod. Secondo un’indagine preliminare dell’esercito, durante un’operazione del battaglione in territorio controllato dalle Idf nel sud del Libano, un veicolo del genio è passato sopra una bomba piazzata da Hezbollah. I soldati di stanza nella zona per mettere in sicurezza i macchinari pesanti sono stati colpiti dall’esplosione, che ha causato la morte di Porat e il ferimento di altri nove, di cui uno in modo grave, quattro moderatamente e quattro in maniera leggera

  • 09:12

    Wsj: “Trump non approvò la presa di Kharg perché temeva un costo alto di vite umane”

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha appoggiato l’idea di conquistare l’isola iraniana di Kharg, temendo un numero significativo di vittime tra i soldati americani. È quanto rivela il Wall Street Journal, citato e ripreso da diversi media internazionali tra cui la russa Tass e l’ucraina Rbc.
    Trump si oppose all’invio di soldati nonostante gli fosse stato assicurato che la missione avrebbe avuto successo e che la conquista del territorio avrebbe garantito agli Stati Uniti l’accesso allo stretto. Ma temeva perdite americane inaccettabilmente elevate. “Sarebbero facili bersagli”, avrebbe detto Trump, secondo fonti citate dal Wall Street Journal. Le stesse fonti affermano che Trump avrebbe urlato contro i suoi collaboratori per diverse ore dopo aver appreso che un aereo statunitense era stato abbattuto in Iran e che due piloti risultavano dispersi. Ha preteso che l’esercito intervenisse immediatamente per catturarli perché, sempre secondo le stesse fonti, le immagini della crisi degli ostaggi iraniani del 1979 erano costantemente presenti nella sua mente.

  • 09:09

    Trump: “Israele è un grande alleato a differenza di altri”

    “Che Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress”. Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che lo Stato ebraico combatte duramente e sa “come vincere”.

  • 09:09

    Iran: “Progressi nei colloqui con Usa, ma accordo ancora lontano”

    I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti hanno “fatto progressi” ma un accordo definitivo è “ancora lontano”, ha dichiaratoto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. “Siamo ancora lontani dalla conclusione delle discussioni”, ha detto Ghalibaf in un’intervista alla televisione di Teheran “Abbiamo fatto progressi nei negoziati, ma rimangono molte divergenze e alcuni punti fondamentali sono ancora irrisolti”, ha aggiunto il leader iraniano.

    Durante l’incontro dell’11 e 12 aprile di Islamabad (il più alto di livello tra i due paesi dalla Rivoluzione iraniana del 1979) “abbiamo sottolineato che non abbiamo assolutamente fiducia negli Stati Uniti”, ha affermato Ghalibaf. “Gli Usa devono prendere la decisione di guadagnarsi la fiducia del popolo iraniano”, ha continuato il leader di Teheran aggiungendo: “Devono abbandonare l’unilateralismo e lo spirito di imposizione nel loro approccio al dialogo“.

    Ghalibaf ha quindi sottolineato che l’Iran ha accettato il cessate il fuoco di due settimane entrato in vigore l’8 aprile solo perché gli Stati Uniti lo avevano richiesto. “Eravamo vittoriosi sul campo, il nemico non aveva raggiunto nessuno dei suoi obiettivi e l’Iran controllava anche lo Stretto di Hormuz”, ha detto. “Se abbiamo accettato il cessate il fuoco è stato perché loro avevano accettato le nostre richieste”.

  • 09:07

    Mattarella: “Inammissibile l’attacco al soldato Unifil in Libano”

    Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, il seguente messaggio: “Ho appreso con profondo sgomento la triste notizia della morte del sergente capo Florian Montorio, caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro la missione UNIFIL. In questa luttuosa circostanza desidero farLe giungere, Signor Presidente, le espressioni del più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale, insieme alla condanna per un gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilità dell’area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale. Siamo vicini al lutto della Francia con sentimenti di solidale partecipazione, mentre auguriamo un pronto e completo recupero ai commilitoni feriti”.

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