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Iran, Trump: “Offriamo accordo equo, se non accettano distruggeremo ponti e centrali”. Lunedì colloqui in Pakistan. Dietrofront Vance sul Papa: “Grato che non voglia dibattere”

Trump: "Israele è un grande alleato a differenza di altri". Iran: “Progressi nei colloqui con Stati Uniti, ma accordo ancora lontano”. Riservista Idf ucciso in Libano, altri 9 feriti. Turchia: "Ottimisti che il cessate il fuoco venga esteso". Respinte due petroliere nello stretto di Hormuz
Iran, Trump: “Offriamo accordo equo, se non accettano distruggeremo ponti e centrali”. Lunedì colloqui in Pakistan. Dietrofront Vance sul Papa: “Grato che non voglia dibattere”
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  • 10:51

    Houthi: “Massima allerta per contrastare aggressioni contro popolo”

     Il generale Mohammed al-Atifi, ministro della Difesa del governo yemenita guidato dagli Houthi, ha dichiarato che il gruppo militante sostenuto dall’Iran è “in stato di massima allerta per contrastare qualsiasi aggressione contro il popolo yemenita”. Lo riporta Al Jazeera. “L’ultima ondata di conflitto con il nemico sionista e americano ha incarnato l’unità dei fronti e ha dimostrato l’efficacia delle operazioni militari dell’asse jihad e resistenza contro il nemico”, ha affermato al-Atifi in una dichiarazione. Gli Houthi sono entrati formalmente nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran alla fine di marzo, lanciando diversi attacchi missilistici a lungo raggio e con droni contro Israele, segnando un nuovo fronte nel conflitto. La milizia ha promesso di continuare gli attacchi fino alla fine della guerra, utilizzando il proprio arsenale per colpire siti militari sensibili e minacciando di estendere gli attacchi al traffico marittimo nel Mar Rosso.

  • 10:42

    Ft: “Teheran ha studiato e imparato da guerra in Ucraina”

    L’esercito iraniano ha studiato in profondità la guerra in Ucraina per trarne lezioni operative e tecnologiche, con un’attenzione particolare all’uso massiccio dei droni, all’intelligenza artificiale e alla modernizzazione delle tattiche militari. È quanto emerge da un lungo reportage del Financial Times che ha analizzato oltre 300 articoli pubblicati negli ultimi cinque anni su riviste militari iraniane, che offrono uno spaccato raro del dibattito interno alle forze armate della Repubblica islamica. Tra le figure chiave citate compare Hossein Dadvand, comandante di un importante istituto di addestramento a nord di Teheran, che già prima del recente conflitto con Israele e Stati Uniti aveva invitato a investire su unità più mobili, produzione di droni a basso costo anche tramite stampanti 3D e integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma.

    Le pubblicazioni, firmate da ufficiali, comandanti e analisti, indicano che Teheran ha osservato con attenzione sia le prestazioni russe sia la capacità ucraina di adattarsi a un avversario più potente. Tra le priorità emergono il rafforzamento delle capacità di cyberwarfare, l’ammodernamento della difesa aerea e una revisione della pianificazione strategica, ritenuta carente di fronte alle “nuove minacce”. Le riviste militari offrono anche indicazioni su possibili scenari operativi, come il controllo dello Stretto di Hormuz o la difesa da un’invasione anfibia, suggerendo approcci aggressivi nel primo caso e l’uso di mine navali come deterrente nel secondo. Un altro tema ricorrente riguarda la necessita’ di rinnovare la flotta aerea, con proposte per l’acquisto di caccia russi Su-35 e per l’integrazione di droni suicidi e sistemi di selezione dei bersagli basati su intelligenza artificiale.

  • 10:39

    Vance: “Grazie al Papa, disaccordi ci sono ma realtà è più complicata”

    “Sono grato a Papa Leone per aver detto questo. Mentre la narrazione mediatica alimenta costantemente i conflitti – e sì, ci sono stati e ci saranno disaccordi reali – la realtà è spesso molto più complessa“. Lo scrive su X il vicepresidente Usa JD Vance pubblicando un video in cui il pontefice parla di una “narrazione che non è stata accurata in tutti i suoi aspetti” in merito alla differenza di vedute con il presidente Usa Donald Trump. Ieri Leone XIV ha detto che “non è affatto nel mio interesse” dibattere con Trump. “Papa Leone – aggiunge Vance – predica il Vangelo, come è giusto che sia, e questo inevitabilmente significa che offre le sue opinioni sulle questioni morali del momento. Il Presidente – e l’intera amministrazione – si adoperano per applicare questi principi morali in un mondo caotico. Sarà nelle nostre preghiere, e spero che noi saremo nelle sue”.

  • 10:13

    Media: “Secondo round dei negoziati a Islamabad entro venerdì”

    Due fonti della sicurezza pakistana affermano che il secondo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran si terranno probabilmente entro venerdì. Parlando con Al Jazeera a condizione di anonimato, hanno dichiarato di essere giunti a questa conclusione sulla base di diversi elementi. Innanzitutto, hanno citato il fatto che “due aerei da trasporto pesante statunitensi, i C-17 Globemaster, sono atterrati alla base aerea di Noor Khan a Rawalpindi”, vicino alla capitale pakistana Islamabad. Le fonti hanno fatto sapere che “le strade dall’aeroporto alla Zona Rossa di Islamabad sono state temporaneamente chiuse, a indicare un rafforzamento delle misure di sicurezza”. Infine, secondo le fonti, “sia l’hotel Serena che il Marriott di Islamabad sono stati evacuati e non saranno consentite nuove prenotazioni fino a venerdì”. Il primo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran si è svolto presso l’hotel Serena di Islamabad l’11 aprile. 

  • 10:05

    Teheran: “Iran verso il ripristino di internet per i professori”

    L’Iran ripristinerà gradualmente l’accesso a Internet internazionale, a partire dai professori. Lo scrive Iran International. Mehdi Abtahi, viceministro della scienza, della ricerca e della tecnologia, ha dichiarato che l’accesso a Internet per la comunità accademica iraniana sarà ripristinato gradualmente, iniziando dai professori universitari. Ha affermato che il ministero ha già adottato misure per fornire l’accesso ai professori sulla base di un elenco preesistente e che la misura sarà gradualmente estesa a tutti i membri del corpo docente. Abtahi ha aggiunto che le informazioni relative a tutti i professori sono state trasmesse al ministero delle comunicazioni e che l’accesso dei ricercatori inizierà generalmente dai docenti universitari, per poi essere esteso agli istituti di ricerca e ad altri centri. 

  • 09:55

    Cnn: “Traffico a Hormuz completamente fermo”

    Il traffico nello Stretto di Hormuz è “completamente fermo” dopo gli spari di ieri contro due navi commerciali. Lo riporta la Cnn citando di dati di Marine Traffic, secondo cui la maggior parte delle imbarcazioni presenti nell’area si è spostata verso zone ritenute più sicure, addentrandosi nel Golfo Persico o dirigendosi verso il Golfo di Oman.

  • 09:30

    Media israeliani: “Gabinetto Netanyahu discute preparativi per la fine della tregua”

    Una riunione ristretta del gabinetto del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, discute oggi “i preparativi per la possibilità dell’interruzione della tregua con l’Iran”. Lo riportano le emittenti israeliane. 

  • 09:24

    Teheran: “Nessuna data fissata per nuovi colloqui con Usa”

    Nessuna data è stata fissata per il prossimo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti, dopo i colloqui dello scorso fine settimana a Islamabad che non hanno portato ad alcun accordo. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, parlando con i giornalisti a margine di un forum diplomatico in Turchia. “Ci stiamo ora concentrando sulla finalizzazione di un quadro di intesa tra le due parti. Non vogliamo entrare in negoziati o incontri destinati a fallire e che possano diventare un pretesto per una nuova escalation”, ha dichiarato.

  • 09:21

    Pezeshkian: “Trump non può privarci del diritto nucleare”

    Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, torna a rivendicare il “diritto del popolo iraniano” a beneficiare del nucleare. In affermazioni riportate da Al Jazeera, il capo di Stato dell’Iran ribadisce: “Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo o di affermare che l’Iran non può beneficiare dei suoi diritti nucleari“. “Le dichiarazioni del nemico sulla distruzione della nostra civiltà e sul ritorno dell’Iran all’età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori”, evidenzia ancora Pezeshkian secondo cui “il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali”. 

  • 09:12

    Riservista Idf ucciso in Libano, altri 9 feriti

    Un riservista delle Forze di difesa israeliane (Idf) è rimasto ucciso e altri nove feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell’esplosione di un ordigno nel sud del Libano, secondo quanto annunciato ieri dall’esercito. Lo riporta ‘The Times of Israel’, secondo cui il soldato deceduto è stato identificato come il sergente di prima classe Lidor Porat, 31 anni, del 7106esimo battaglione della 769/a Brigata Regionale ‘Hiram’, originario di Ashdod. Secondo un’indagine preliminare dell’esercito, durante un’operazione del battaglione in territorio controllato dalle Idf nel sud del Libano, un veicolo del genio è passato sopra una bomba piazzata da Hezbollah. I soldati di stanza nella zona per mettere in sicurezza i macchinari pesanti sono stati colpiti dall’esplosione, che ha causato la morte di Porat e il ferimento di altri nove, di cui uno in modo grave, quattro moderatamente e quattro in maniera leggera

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