Il pressing di Colosimo sul Viminale: “Ridurre la scorta a Ranucci, il rinforzo non serve più. Dialogo con Piantedosi”
“Sono stata io la prima a ritenere opportuno un aumento della tutela per Ranucci. Ma penso che dopo quanto emerso, al momento, non abbia più motivo di essere così elevata”. Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, affida a Corriere e Repubblica la richiesta al Viminale di abbassare il livello della scorta del conduttore di Report, rinforzata dopo l’attentato subito a ottobre (attualmente consta di due auto con cinque persone a bordo e due agenti sotto casa). All’indomani della bomba e dell’audizione di Ranucci in Commissione, l’esponente di FdI rivendica di aver scritto all’Ucis, l’ufficio scorte del ministero dell’Interno, “affinché fosse elevato il livello di protezione”. Ma adesso fa sapere di aver cambiato idea: “Non decido io, naturalmente. Ma il dialogo con il ministro Piantedosi e il prefetto Pisani“, il capo della Polizia, “è quotidiano, e ci sentiamo per mille motivi”. Tra cui, a quanto pare, anche la scorta del giornalista.
Colosimo precisa che “Ranucci è sempre la vittima, né qualcuno pensa che gli vada tolta la protezione”. Ma allo stesso tempo sostiene che l’aggravante mafiosa contestata ai presunti attentatori, nonché al loro presunto mandante Valter Lavitola, debba cadere: “Se il tuo amico dichiara di non averti voluto fare del male e anche gli esecutori confermano che non c’era alcun legame con la camorra, se non la condanna di uno di loro, l’accusa è impropria. Come lo era quella di strage che infatti è stata tolta”. Secondo Repubblica, tra Colosimo e Ranucci c’è stato uno scambio di messaggi nelle scorse settimane, con il conduttore che ha manifestato alla presidente la propria delusione per il cambio di atteggiamento, e lei a replicargli che la situazione, dopo il coinvolgimento e la confessione di Lavitola, è molto diversa da quella dei mesi scorsi.
“Dell’inchiesta giudiziaria non parlo. Parlerò, ma per rispetto prima con la magistratura” ha commentato Ranucci, prima dell’incontro a Lavarone, in provincia di Trento, dove sul palco del centro congressi ha presentato il suo nuovo libro dal titolo ‘Il ritorno della casta’, accolto tra gli applausi. In merito alle domande dei cronisti sulle ipotesi di ritoccare la sua scorta, Ranucci ha risposto: “Non spetta alla Colosimo“, riferendosi alla presidente della commissione antimafia. Sull’eventualità di una sua sostituzione alla conduzione di Report, il giornalista commenta: “L’azienda può fare quello che vuole, è l’azienda”. Ranucci ha anche detto rispondendo ai cronisti: “In mezzo alla mia gente sto benissimo” e ha parlato di “un attacco vergognoso“.