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Iran, stasera Trump terrà un discorso alla nazione. Il presidente Usa: “La guerra finirà in 2 o 3 settimane”

L'annuncio della portavoce Karoline Leavitt: l'orazione presidenziale alle 21 negli Usa, le 3 in Italia. Borse europee e asiatiche in rialzo. Rubio: “Dopo la guerra valuteremo rapporto con la Nato”
Iran, stasera Trump terrà un discorso alla nazione. Il presidente Usa: “La guerra finirà in 2 o 3 settimane”
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In Evidenza

Casa Bianca: “Trump terrà stasera un discorso alla nazione sulla guerra in Iran”

Il presidente americano Donald Trump terrà stasera “un discorso alla nazione per fornire un importante aggiornamento sull’Iran”. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt con un post su ‘X’. Trump terrà il suo discorso alle 21 ora locale, ha precisato Leavitt, le 3 in Italia.

  • 09:48

    Financial Times: “La dottrina Netanyahu è la guerra preventiva, a tempo indeterminato, contro ogni minaccia ad Israele”

    Un futuro di “guerra a tempo indeterminato” contro tutte le “minacce percepite”, E’ questa – a quanto scrive il Financial Times – la nuova dottrina del premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Basta con il contenimento delle minacce”, ha dichiarato il primo ministro in un recente discorso agli ufficiali militari in procinto di diplomarsi. “Basta con l’idea di una ‘villa nella giungla’, dove ci si nasconde dai predatori che si trovano oltre il muro. Al contrario: se non andate nella giungla, la giungla verrà da voi”, ha aggiunto. In questa visione – viene spiegato – Israele deve lanciare quella che definisce una guerra “preventiva” contro qualsiasi minaccia percepita; conquistare territori ai paesi vicini per creare “zone cuscinetto” tra i nemici e i suoi cittadini; e impiegare costantemente la forza come unica vera garanzia di sicurezza.

  • 09:41

    Borse europee in rialzo per l’ottimismo sulla fine del conflitto in Iran

    Borse europee in rialzo in apertura con il ritorno di attese positive sulla fine del conflitto in Iran e delle tensioni in Medioriente. Francoforte avvia le contrattazioni con + 2,90%%. Parigi parte a +2,18%. Londra in avvio di scambi segna +1,75%.

  • 09:40

    Borsa, Tokyo ha chiuso in netto aumento (+5,24%)

    La Borsa di Tokyo mette a segno un netto recupero dopo quattro sedute consecutive in negativo, grazie ai nuovi segnali che arrivano dall’amministrazione Trump su un possibile disimpegno in tempi brevi dalla guerra in Iran, con le quotazioni del petrolio in calo, malgrado continui la chiusura dello Stretto di Hormuz. L’indice di riferimento Nikkei segna un progresso del 5,24%, a quota 53.739,68, con un guadagno di 2.675 punti. Sul mercato valutario lo yen torna a perdere terreno sul dollaro, a 159,60, ed è stabile sull’euro a 183,10.

  • 09:39

    Mojtaba Khamenei a Hezbollah: “Continuiamo a sostenervi”

    La Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio al segretario generale di Hezbollah libanese Sheikh Naim Qassem, ha promesso di continuare a sostenere il gruppo appoggiato dall’Iran contro Stati Uniti e Israele. “L’Iran sosterrà con tutto il cuore il movimento di resistenza”, aggiungeva il messaggio, secondo quanto riportato da Mehr.

  • 09:36

    Houthi rivendicano terzo attacco dallo Yemen contro Israele

    I miliziani yemeniti Houthi hanno rivendicato un nuovo attacco missilistico contro Israele, il terzo da quando sabato sono entrati in guerra a fianco dell’Iran, spiegando di averlo condotto in coordinamento con l’Iran e Hezbollah.
    Gli Houthi “hanno condotto la terza operazione militare prendendo di mira obiettivi nemici israeliani sensibili con una raffica di missili balistici”, ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi Yahya Saree in un videomessaggio. “Questa operazione è stata condotta congiuntamente con i nostri fratelli mujahidin in Iran e con Hezbollah in Libano”, ha aggiunto.

  • 09:35

    Idf: “Eliminato in Iran un comandante della milizia islamica Forza Quds”

    Le forze israeliane (Idf) confermano di aver “eliminato” in Iran Mahdi Vafaei, capo del genio militare della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione per il Libano. E’ stato ucciso nella zona di Mahallat, nel centro della Repubblica islamica, precisano in un post su X. Vafaei, si legge, “ha portato avanti progetti sotterranei in Libano e Siria, guidando il lavoro per creare e gestire siti dell’infrastruttura terroristica sotterranea per Hezbollah (nel Paese dei Cedri) e il regime di Assad” in Siria, caduto nel dicembre del 2024.

  • 09:33

    Macron: “Europa lenta ma affidabile, altri danneggiano alleati senza nemmeno informarli”

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha elogiato la “prevedibilità” dell’Europa durante una visita in Giappone, contrapponendola a Paesi che “potrebbero farti del male senza nemmeno informarti”. Con un messaggio apparentemente rivolto al presidente americano Donald Trump, che ieri ha accusato la Francia di essere “molto poco collaborativa”, ma parlando a imprenditori e investitori giapponesi a Tokyo, Macron ha detto di essere “ben consapevole che a volte l’Europa può essere vista come un continente più lento rispetto ad altri”. Ma, ha aggiunto il capo dell’Eliseo, ”la prevedibilità ha un valore e lo abbiamo dimostrato in tutti questi anni. Oserei dire, anche nelle ultime settimane: siamo dove sapete che andremo”. Questo, ha sottolineato, “non è male, in tempi come questi, credetemì’
    Macron ha poi criticato i Paesi che affermavano di “procedere molto più velocemente” dei loro alleati, ma “non si può sapere se dopodomani saranno ancora in quella posizione e se domani non prenderanno una decisione che potrebbe danneggiarvi senza nemmeno informarvi”. L’osservazione faceva riferimento alla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, a cui Teheran ha risposto chiudendo di fatto lo stretto di Hormuz, vitale canale attraverso il quale transita una grande quantità di petrolio importato dal Giappone.

  • 09:29

    Haaretz: “Bambina di 10 anni in gravi condizioni dopo un attacco missilistico su Israele”

    Una bambina di 10 anni è in gravi condizioni, mentre un tredicenne è rimasto ferito in modo lieve dopo un attacco missilistico contro Bnei Brak, nel centro di Israele, che le Idf hanno attribuito all’Iran. Lo riporta il sito di Haaretz citando il Magen David Adom, il servizio medico di emergenza israeliano, secondo il quale la bambina è rimasta ferita dalle schegge del missile intercettato. Secondo la polizia israliana l’attacco missilistico ha causato danni in diverse località.
    Il portavoce del Magen David Adom, Zaki Heller, ha dichiarato alla televisione israeliana che almeno altre 12 persone sono rimaste ferite, tra cui un ragazzo di 13 anni e una donna di 33 anni che non sono in condizioni gravi. Secondo i media israeliani, nell’attacco sarebbero state utilizzate munizioni a grappolo, che esplodono a mezz’aria disperdendo piccole bombe su una vasta area.

  • 09:26

    Ministro iraniano Araghchi: “Ricevo messaggi da Witkoff ma non è trattativa. Zero fiducia negli Usa, pronti all’invasione via terra”

    Il ministro degli esteri iraniano ha confermato di aver ricevuto messaggi diretti dall’inviato statunitense per il Medioriente, Steve Witkoff. “Ricevo messaggi direttamente da Witkoff, come prima, e questo non significa che siamo in trattative”, ha affermato in un’intervista ad Al Jazeera. “Non abbiamo alcuna fiducia che i negoziati con gli Stati Uniti porteranno a risultati. Il livello di fiducia è pari a zero”, ha aggiunto. Quanto a una possibile operazione di terra americana. “Li stiamo aspettando. Siamo completamente pronti ad affrontare qualsiasi tipo di attacco di terra. Speriamo che non commettano un simile errore”, ha concluso.

  • 09:21

    Iran, Forum italiano dell’export: “Possibile il blocco delle esportazioni, a rischio 3 mln di container”

    “Navi ferme, rotte deviate, catene logistiche sotto pressione” per le interruzioni nello Stretto di Hormuz a causa della guerra contro l’Iran: le stime indicano il coinvolgimento di centinaia di navi nell’area, tra cui circa 200 portacontainer. Considerando una capacità media tra 8.000 e 15.000 TEU per nave, il volume potenziale interessato si colloca tra 1,6 e 3 milioni di container. E’ l’allarme lanciato dal Forum italiano dell’export secondo il quale “il rischio concreto è un blocco operativo a catena: navi in attesa, terminal saturi, rallentamenti doganali, perdita di competitività per le imprese esportatrici”.
    “Non è più una crisi logistica – sottolinea Lorenzo Zurino, Presidente del Forum Italiano dell’Export ma una crisi di accesso ai mercati. Se le merci non arrivano nei tempi giusti, il danno per il sistema produttivo è immediato”.
    Il tema è stato oggetto del tavolo istituzionale presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del 25 marzo e della successiva riunione del 30 marzo, a seguito dei quali il Forum Italiano dell’Export ha trasmesso un dossier tecnico agli uffici competenti. Tra le priorità evidenziate, la necessità di attivare fast corridor logistico-doganali in andata e ritorno, condizione essenziale per evitare non solo il blocco delle merci in uscita, ma anche il rischio di carenza di container nel Mediterraneo per i flussi export successivi. Fondamentale per il Forum, inoltre, un coordinamento pieno e operativo tra Dogane e Farnesina, chiamate a lavorare all’unisono per garantire rapidità, certezza dei tempi e continuità ai flussi commerciali. “In assenza di una risposta coordinata e immediata”, conclude Zurino, “il rischio non è solo il rallentamento delle rotte, ma il fermo strutturale dell’export italiano”.

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