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Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Esplosioni a Gerusalemme. Colpita petroliera al largo di Dubai
Momenti chiave
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13:53“A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo e basta”. Lo scrive Donald Trump su Truth. “L’Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Ora andate a procurarvi il petrolio da soli!”. “Dovrete iniziare a imparare a difendervi da soli, gli Usa non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi”.
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12:42
Katz: “Le case libanesi vicino al confine israeliano saranno demolite”
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato che tutte le case nei villaggi libanesi vicino al confine israeliano saranno demolite “come a Rafah e Beit Hanoun”, riferendosi alle aree della Striscia di Gaza dove l’Idf ha effettuato demolizioni su vasta scala di abitazioni durante la guerra. Lo scrive Haaretz. Circa 600mila residenti evacuati dal Libano meridionale non potranno far ritorno finché non sarà garantita la sicurezza dei residenti nel nord di Israele, ha annunciato affermando che l’Idf istituirà una zona cuscinetto nell’area e mantenuto il controllo fino al fiume Litani.
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11:21
“A Sigonella negata l’autorizzazione per atterraggio del bombardiere Usa”
La richiesta Usa, poi negata dall’Italia, per l’utilizzo della base di Sigonella riguardava alcuni giorni fa l’atterraggio di bombardieri. Lo si apprende da fonti informate. Non essendo previsto dai trattati, il ministro della Difesa Crosetto ha negato l’autorizzazione per l’atterraggio del velivolo. Come era stato già preannunciato – per quel tipo di autorizzazione dovrebbe passare per il Parlamento, quindi servono tempistiche diverse.
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11:14
Iran: “Chiunque condivida foto o video dei danni rischia la pena di morte”
La magistratura iraniana ha avvertito che chiunque condivida foto o video di danni in Iran rischia la pena di morte. Lo riporta Sky News.
“Per coloro che forniscono informazioni al nemico scattando foto o filmando, la legge sull’inasprimento delle pene per spionaggio prevede la pena capitale e la confisca di tutti i beni”, afferma il portavoce Asghar Jahangir. “Quando vengono scattate fotografie delle aree danneggiate, il nemico – afferma – viene informato che l’obiettivo è stato localizzato correttamente; fornire informazioni al nemico in questo modo equivale a collaborare con il nemico in attività di intelligence, reato per il quale il legislatore ha previsto la pena di morte e la confisca di tutti i beni”. Tra ieri e oggi Teheran ha giustiziato 4 prigionieri politici. -
10:19
Media, “esplosione vicino all’aeroporto di Erbil”
Un’esplosione è stata udita nei pressi dell’aeroporto internazionale di Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Lo riferisce l’Afp. La città ospita un importante complesso consolare statunitense.
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10:03
Parlamento Iran approva l’introduzione di un pedaggio per le navi a Hormuz
Il parlamento iraniano ha approvato i piani per l’introduzione di un pedaggio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz: lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars.
Nel testo si afferma il “ruolo sovrano” dell’Iran e delle sue forze armate nello stretto, la cooperazione con l’Oman e il divieto a qualsiasi Paese di imporre sanzioni unilaterali a Teheran. Nello Stretto di Hormuz normalmente transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gnl e dall’inizio della guerra l’Iran ha già imposto un pedaggio alle navi per un transito sicuro. Secondo Nbc, alcuni avrebbero pagato anche milioni per transitare. -
09:47
New York University chiude il campus ad Abu Dhabi
La New York University ha chiuso il suo campus ad Abu Dhabi fino a nuovo avviso dopo che l’Iran ha avvertito che le università americane con sedi nel Golfo sono “obiettivi legittimi” in rappresaglia per gli attacchi contro le università iraniane. Lo ha riportato per la prima volta il giornale studentesco della New York University, spiegando che gli amministratori del campus di Abu Dhabi hanno comunicato via email alla comunità universitaria che, per “eccesso di cautela”, l’accesso alla sede sarebbe stato negato a tutti gli studenti, docenti e personale. All’inizio di marzo la New York University Abu Dhabi aveva trasferito le lezioni online dopo che missili iraniani avevano colpito la zona. Il campus era rimasto aperto e aveva continuato a offrire servizi essenziali. Le lezioni proseguiranno a distanza.
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09:40
Pezeshkian ringrazia l’Iraq: “Grazie per il sostegno in questa guerra ingiusta”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato l’Iraq per aver “sostenuto coraggiosamente l’Iran in questa guerra ingiusta”. In un post su ‘X’ il presidente iraniano ha sottolineato che posizione irachena “non è dettata da vincoli geografici, ma dalla storia, dall’identità e da valori religiosi condivisi”. “Stringo calorosamente la mano al popolo iracheno, ai funzionari e ai combattenti in Mesopotamia. Onoro la vostra fermezza e custodisco con affetto il nostro impegno”, ha aggiunto.
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