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Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”. Scontro con la Francia: “Parigi ha vietato spazio aereo a voli Israele con armi Usa”

Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Il Parlamento iraniano approva l'introduzione di un pedaggio per le navi a Hormuz. Brent a 115 dollari dopo che i droni iraniani hanno colpito una petroliera del Kuwait
Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”. Scontro con la Francia: “Parigi ha vietato spazio aereo a voli Israele con armi Usa”
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Momenti chiave

    • 15:03

      Unifil: “Mai così in Libano, 400 razzi al giorno”

      “Qui a sud del Libano la situazione non è mai stata così pesante. Nell’ultima settimana ci sono stati molti combattimenti, il personale raggiunge quotidianamente i bunker per evitare effetti collaterali dovuti ad attacchi aerei, artiglieria e lanci di razzi. Ma abbiamo la capacità di adattarci alla situazione. Nell’ultima settimana sono stati superati i 100 lanci quotidiani di razzi da parte di Hezbollah e i 300 dell’Idf. Sono 1.800 invece le traiettorie aeree ogni giorno, che comprendono passaggi di aerei, elicotteri, razzi e droni che vanno e vengono”. Così il capo missione e comandante Unifil, Diodato Abagnara.

    • 14:55

      Hegseth agli alleati: “Servono formazioni militari”

      “Gli altri Paesi dovrebbero ascoltare quando parla il presidente”. Lo ha detto Pete Hegseth riferendosi all’ultima invettiva di Donald Trump contro gli alleati, colpevoli di non essersi uniti alla sua guerra contro l’Iran. “Non siamo solo noi a essere coinvolti. Pertanto ritengo che gli altri Paesi dovrebbero prestare attenzione quando parla il presidente. Ha dimostrato che le sue parole hanno un peso reale. E sta facendo notare che forse fareste bene a iniziare a imparare a combattere per conto vostro“, ha detto il capo del Pentgono. “Non basta esporre delle bandiere, occorrono formazioni militari. Non basta schierare poche navi, è necessario disporre di forze sufficienti a produrre un cambiamento concreto. Questi elementi contano, in un mondo pericoloso e caratterizzato dall’ascesa di avversari ostili”, ha aggiunto

    • 14:54

      Israele: “L’Iran ha ancora 300-400 missili balistici”

      Secondo le stime israeliane, all’Iran sono rimasti tra i 300 e i 400 missili balistici. È quanto è emerso in un aggiornamento di sicurezza trasmesso al governo durante una riunione di gabinetto oggi, riporta Ynet. Secondo la valutazione, i missili rimanenti si trovano in aree sotterranee difficili da colpire. Sempre secondo le valutazioni trasmesse al governo israeliano, le possibilità di raggiungere un accordo Usa-Iran sono “molto basse” e gli Usa sono invece propensi a una “azione decisiva nello Stretto di Hormuz” che potrebbe richiedere ancora un mese e costituirà “il colpo di grazia“.

    • 14:52

      Crosetto: “Basi attive e in uso, nulla è cambiato”

      “Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato“. Lo scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni. Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un ministro deve solo farli rispettare. Terzium non datur. In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli Usa, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi.

    • 14:11

      Trump: “Francia poco collaborativa, ce ne ricorderemo”

      “La Francia non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di rifornimenti militari, di sorvolare il proprio territorio. La Francia si è dimostrata molto poco collaborativa nei confronti del ‘Macellaio dell’Iran’, che è stato eliminato con successo! Gli Stati Uniti se ne ricorderanno!!!”. Lo scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.  

    • 14:09

      Ambasciatore iraniano a Roma: “Khamenei è in Iran e lo guida”

      Mojtaba Khamenei “si trova nel Paese e sta svolgendo le proprie funzioni di comando nella situazione di guerra”. Lo ha detto l’ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri, in un’intervista all’ANSA, definendo “propaganda e disinformazione, tipica degli apparati mediatici israeliani”, le voci emerse nei giorni scorsi che la Guida Suprema si trovasse all’estero per essere curato dopo essere stato ferito dai raid americani e israeliani. “Il nuovo leader guida il Paese e coordina la guerra con le istituzioni, ma per ragioni di sicurezza non è ancora apparso pubblicamente”. 

    • 13:53

      Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”

       “A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo e basta”. Lo scrive Donald Trump su Truth. “L’Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Ora andate a procurarvi il petrolio da soli!”. “Dovrete iniziare a imparare a difendervi da soli, gli Usa non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi”. 

    • 12:42

      Katz: “Le case libanesi vicino al confine israeliano saranno demolite”

      Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato che tutte le case nei villaggi libanesi vicino al confine israeliano saranno demolite “come a Rafah e Beit Hanoun”, riferendosi alle aree della Striscia di Gaza dove l’Idf ha effettuato demolizioni su vasta scala di abitazioni durante la guerra. Lo scrive Haaretz. Circa 600mila residenti evacuati dal Libano meridionale non potranno far ritorno finché non sarà garantita la sicurezza dei residenti nel nord di Israele, ha annunciato affermando che l’Idf istituirà una zona cuscinetto nell’area e mantenuto il controllo fino al fiume Litani.  

    • 12:36

      La legge approvata dall’Iran

    • 11:21

      “A Sigonella negata l’autorizzazione per atterraggio del bombardiere Usa”

      La richiesta Usa, poi negata dall’Italia, per l’utilizzo della base di Sigonella riguardava alcuni giorni fa l’atterraggio di bombardieri. Lo si apprende da fonti informate. Non essendo previsto dai trattati, il ministro della Difesa Crosetto ha negato l’autorizzazione per l’atterraggio del velivolo. Come era stato già preannunciato – per quel tipo di autorizzazione dovrebbe passare per il Parlamento, quindi servono tempistiche diverse.

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