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Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”. Poi attacca la Francia. Colpita petroliera al largo di Dubai

Usa attaccano deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video. Il Parlamento iraniano approva l'introduzione di un pedaggio per le navi a Hormuz. Brent a 115 dollari dopo che i droni iraniani hanno colpito una petroliera del Kuwait
Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”. Poi attacca la Francia. Colpita petroliera al largo di Dubai
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  • 15:28

    Cina conferma transito 3 navi da Stretto di Hormuz

    Pechino conferma che “di recente” tre navi cinesi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Nessun dettaglio su cosa trasportassero. La portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, si è limitata a sottolineare che l’area resta una rotta cruciale. “Dopo un coordinamento con le parti interessate, tre navi cinesi hanno attraversato di recente lo Stretto di Hormuz”, ha detto Mao, esprimendo “apprezzamento per l’assistenza fornita dalle parti interessate”. “Lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti sono una rotta importante per il commercio internazionale e per l’energia”, ha aggiunto. La Cina, ‘amica’ di vecchia data della Repubblica islamica, ripete gli appelli per “una fine immediata delle ostilità“, a oltre un mese dall’avvio delle operazioni militari americane e israeliane contro l’Iran e dall’inizio della ‘risposta’ di Teheran. Il gigante asiatico chiede il “ritorno a pace e stabilità” nella regione. Ieri il New York Times – citando MarineTraffic, una delle principali piattaforme per il monitoraggio in tempo reale del traffico marittimo – aveva riferito di due portacontainer di proprietà cinese in transito nello Stretto di Hormuz, dove vige il blocco imposto dalle forze iraniane per ritorsione contro le operazioni militari di Stati Uniti e Israele. La Cina è il principale partner economico dell’Iran. Secondo dati riportati di recente dal Wall Street Journal, viene venduto al gigante asiatico circa il 90% del greggio che ogni giorno viene esportato dalla Repubblica islamica, circa 1,6 milioni di barili.

  • 15:25

    Zelensky conferma accordi con Arabia, Emirati e Qatar

    Il presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky, conferma il raggiungimento di accordi storici con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar e anticipa che Kiev “sta lavorando anche con Giordania e Kuwait” e che “ci sono ulteriori richieste da Bahrain e Oman“. In un post su X, il presidente ucraino conferma che il suo Segretario per la sicurezza nazionale, Rustem Umerov, è rimasto nella regione per “proseguire i negoziati a livello politico”. “Stiamo esportando i nostri sistemi di protezione, le capacità dei nostri combattenti, la conoscenza che lo stato possiede. E da questi paesi partner ci aspettiamo impegno nella sicurezza reciproco”, ha aggiunto. “Abbiamo già concordato su opportunità per rafforzare la difesa aerea, per lo sviluppo congiunto di produzione nel settore della difesa e nella cooperazione nell’energia, incluso nelle forniture di diesel e altre materie cruciali di cui abbiamo bisogno ora”.

  • 15:04

    Trump: “Difficile per chiunque rimuovere l’uranio dell’Iran”

    L’uranio arricchito dell’Iran è sepolto così in profondità che sarà molto difficile per chiunque rimuoverlo. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Cbs. Ieri il Wall Street Journal aveva riferito che il presidente americano stava valutando un’operazione militare mirata per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran.

  • 15:03

    Unifil: “Mai così in Libano, 400 razzi al giorno”

    “Qui a sud del Libano la situazione non è mai stata così pesante. Nell’ultima settimana ci sono stati molti combattimenti, il personale raggiunge quotidianamente i bunker per evitare effetti collaterali dovuti ad attacchi aerei, artiglieria e lanci di razzi. Ma abbiamo la capacità di adattarci alla situazione. Nell’ultima settimana sono stati superati i 100 lanci quotidiani di razzi da parte di Hezbollah e i 300 dell’Idf. Sono 1.800 invece le traiettorie aeree ogni giorno, che comprendono passaggi di aerei, elicotteri, razzi e droni che vanno e vengono”. Così il capo missione e comandante Unifil, Diodato Abagnara.

  • 14:55

    Hegseth agli alleati: “Servono formazioni militari”

    “Gli altri Paesi dovrebbero ascoltare quando parla il presidente”. Lo ha detto Pete Hegseth riferendosi all’ultima invettiva di Donald Trump contro gli alleati, colpevoli di non essersi uniti alla sua guerra contro l’Iran. “Non siamo solo noi a essere coinvolti. Pertanto ritengo che gli altri Paesi dovrebbero prestare attenzione quando parla il presidente. Ha dimostrato che le sue parole hanno un peso reale. E sta facendo notare che forse fareste bene a iniziare a imparare a combattere per conto vostro“, ha detto il capo del Pentgono. “Non basta esporre delle bandiere, occorrono formazioni militari. Non basta schierare poche navi, è necessario disporre di forze sufficienti a produrre un cambiamento concreto. Questi elementi contano, in un mondo pericoloso e caratterizzato dall’ascesa di avversari ostili”, ha aggiunto

  • 14:54

    Israele: “L’Iran ha ancora 300-400 missili balistici”

    Secondo le stime israeliane, all’Iran sono rimasti tra i 300 e i 400 missili balistici. È quanto è emerso in un aggiornamento di sicurezza trasmesso al governo durante una riunione di gabinetto oggi, riporta Ynet. Secondo la valutazione, i missili rimanenti si trovano in aree sotterranee difficili da colpire. Sempre secondo le valutazioni trasmesse al governo israeliano, le possibilità di raggiungere un accordo Usa-Iran sono “molto basse” e gli Usa sono invece propensi a una “azione decisiva nello Stretto di Hormuz” che potrebbe richiedere ancora un mese e costituirà “il colpo di grazia“.

  • 14:52

    Crosetto: “Basi attive e in uso, nulla è cambiato”

    “Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato“. Lo scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Il Governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i Governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio Supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni. Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del Governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un ministro deve solo farli rispettare. Terzium non datur. In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli Usa, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi.

  • 14:11

    Trump: “Francia poco collaborativa, ce ne ricorderemo”

    “La Francia non ha permesso agli aerei diretti in Israele, carichi di rifornimenti militari, di sorvolare il proprio territorio. La Francia si è dimostrata molto poco collaborativa nei confronti del ‘Macellaio dell’Iran’, che è stato eliminato con successo! Gli Stati Uniti se ne ricorderanno!!!”. Lo scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.  

  • 14:09

    Ambasciatore iraniano a Roma: “Khamenei è in Iran e lo guida”

    Mojtaba Khamenei “si trova nel Paese e sta svolgendo le proprie funzioni di comando nella situazione di guerra”. Lo ha detto l’ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri, in un’intervista all’ANSA, definendo “propaganda e disinformazione, tipica degli apparati mediatici israeliani”, le voci emerse nei giorni scorsi che la Guida Suprema si trovasse all’estero per essere curato dopo essere stato ferito dai raid americani e israeliani. “Il nuovo leader guida il Paese e coordina la guerra con le istituzioni, ma per ragioni di sicurezza non è ancora apparso pubblicamente”. 

  • 13:53

    Trump: “Chi non ci ha aiutato vada a prendersi da solo il petrolio a Hormuz”

     “A tutti quei Paesi che non possono ottenere carburante per aerei a causa dello Stretto di Hormuz, come il Regno Unito, che si è rifiutato di intervenire nella decapitazione dell’Iran, ho un suggerimento per voi: numero 1, comprate dagli Stati Uniti, ne abbiamo in abbondanza, e numero 2, fatevi coraggio, andate allo Stretto e prendetevelo e basta”. Lo scrive Donald Trump su Truth. “L’Iran è stato, in sostanza, decimato. La parte difficile è fatta. Ora andate a procurarvi il petrolio da soli!”. “Dovrete iniziare a imparare a difendervi da soli, gli Usa non saranno più lì ad aiutarvi, proprio come voi non siete stati lì per noi”. 

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